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  1. Tomaso Pettazzi
    31 Gennaio 2016 @ 20:25

    Alessandra Moretti è stata bomBARData dal fuoco amico. Un risultato negativo che resterà alla storia come la sconfitta di Caporetto. Il matrimonio studiato nei minimi particolari fin dalla cena dei trenta denari della scorsa estate, cui parteciparono monsieur De Menèch (come da pronuncia della sua cordiale amica Elena Boschi), l’ ex bellunese dalla residenza dorata bolzanina, il fine ideologo dell’ ex movimento autonomo bellunese, e Andrea Bona, supponente pseudo autonomista feltrino (a proposito, nemo propheta in patria!) non ha dato frutti. Il concepimento era stato seguito fin nei minimi particolari dai suddetti personaggi, pensando che alla fine il pargoletto avrebbe visto la luce il 31 maggio, ben in carne, ben più di ogni altro che sarebbe stato generato nella stessa giornata. E’ invece nato un esserino abbastanza minuto, sul 23%, mentre il botto l’ha fatto un figlio di razza Piave, di ben 52% e più.
    Ma a molti era chiaro fin da allora che l’unione di due realtà così contrastanti, nonostante robuste iniezioni di Dna piddino in un Bard fino ad allora in crescita, avrebbe generato un aborto. Ma anche i patti iniziali lo facevano supporre; il Pd aveva voluto chiarire fin dall’inizio del concepimento che la lista generante bellunese non avrebbe potuto rendere noto il proprio nome (Bard), né le proprie caratteristiche (autonomia).
    Molti ginecologi interni al Movimento avevano fatto presente da tempo quanto il patto non solo sarebbe stato a rischio, ma che avrebbe potuto provocare anche la morte di un generante; cosa che si è puntualmente avverata; l’altro da parte sua è ancora ansimante. Inoltre era chiaro che i parenti da parte morettina non avevano a cuore la situazione bellunese. Un certo Delrio ne aveva cassato ogni aspirazione autonomista, eliminando la provincia dalle pagine della Costituzione, era stata accentrata a Roma ogni decisione sull’uso del nostro oro bianco, l’acqua dei nostri fiumi, era stata addirittura messa una tassa sul pellet dei nostri vecchi, moderna tassa sul macinato. La stessa Moretti in un incontro televisivo aveva gratificato le genti dolomitiche con la frase: “Ma volete mettere Belluno con Roma?”.
    Ora “il cadavere di quello che poteva essere l’inizio di un percorso autonomista discende in disordine e senza speranza le valli che aveva percorso con orgogliosa sicurezza” (liberamente tratto dal bollettino della vittoria del gen. Armando Diaz).
    C’è ancora una speranza, ma ne parleremo in seguito se da parte bellunese ce ne sarà il desiderio.
    Tomaso Pettazzi
    Questo avevo scritto su gazzettino e Corriere delle Alpi in quei giorni.