4 Comments

  1. grd1153
    12 settembre 2011 @ 08:36

    Dall’osservazione dei grafici io direi che gli operatori turistici che lavorano sull’estero sanno promuovere modestamente il turismo dolomitico, mentre il turismo nazionale o non è sostenuto da una campagna pubblicitaria sufficiente o quello che offrono le forze alberghiere non soddisfa più gli italiani. Per esempio io non scio ma ho sentito dire che le piste del comprensorio sciistico sono troppo corte. Difficolta di posteggio e altro. Spero che studiando il problema possiate risolvere la discesa dei grafici che hai pubblicato. Come vanno le presenze in trentino?

  2. grd1153
    12 settembre 2011 @ 12:34

    Ho preso visione dal BLOZ dei grafici del trentino e dell’Adige, che dire hanno una cioè molte marce in più!

  3. Danilo De Martin
    12 settembre 2011 @ 12:54

    @gdr1153, bravissimo! Mi stavo accingendo alla ricerca del link all’articolo Turismo alpino 2010 a confronto, che riporto. Ho poi visto che l’articolo fa parte di quelli proposti fra i “vedi anche: …” a fondo articolo (è un plugin automatico che si incarica di proporre articoli simili a quello pubblicato, ma le correlazioni non sono sempre “perfette”).

    C’è da dire che i dati dell’articolo Turismo alpino 2010 fanno riferimento ai soli esercizi alberghieri e quindi fotografano una situazione leggermente migliore per quanto riguarda la nostra provincia. I grafici di questo articolo, oltre agli alberghi, considerano anche le altre forme di accoglienza, ed il quadro che ne risulta è relativamente più cupo. Se guardiamo ai valori dei flussi il TAA è un altro pianeta nel vero senso della parola: va tenuto conto che il divario tra Belluno e TAA delle somme destinate alla promozione è INIMMAGINABILE. Se la provincia di Belluno potesse disporre di quelle cifre, verrebbero anche da Giove a vedere i nostri posti (sono tuttavia il primo a rendersi conto che non basta avere belle crode e soprattutto, che avere tanti soldi non dà alcuna garanzia che siano spesi bene).

  4. la lenta discesa verso gli inferi del turismo dolomitico in provincia di Belluno /2 » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    13 novembre 2011 @ 18:55

    […] gli inferi del turismo legato al settore turistico locale (STL) Dolomiti, già documentata nel precedente post, continua anche nel corso del 2011. I dati comprendono il mese di agosto […]