9 Comments

  1. Attilio Bianchi
    21 Maggio 2010 @ 01:47

    Carissimo Danilo, ebbi la fortuna di conoscere il Bepi in occasione di una rappresentazione dell’ Attore Buzzatti sul tema dell’ acqua e dello sfruttamento del Piave…meraviglia delle meraviglie con musicisti etc… non avendo procurato un server, ed essendone il Kursall sprovvisto, lo facemmo io e Alessandro de Mario per conto della Catubrium. La rappresentazione era offerta ed organizzata dalla C.M. Centro Cadore. Si parlò poi di palazzo Pellegrini ed il Bepi disse,confortato dalla presenza del GAL, che sarebbe divenuto centro studi di regia televisiva…. EUREKA… che bella idea…. (di sicuro non si realizzerà a Lozzo pensai io… era màsa na bèla idea). Anche il “CENTRO MULTIMEDIALE PELLEGRINI DEL SAPERE” con annesse biblioteca e videoteca, non sarebbe male, con aula studio dove i ragazzi possano incontrarsi e fare i compiti, internet point; con la possibilità di fungere da redazione dei vari giornalini delle associazioni, tu che pubblichi sai cosa intendo e le potenzialità di stampa odierne. Per non parlare poi se si dotasse di un plotter. Adottiamo una causa e faccio anche le magliette…” ‘NA CAUSA ‘N MANCO A MONTE UN PLOTTER ‘N PI’ N PIAZA “……. te preo ideme a capì chè che e un ” CENTRO TERRITORIALE PER IL TURISMO ” .. Che la dente al dì de ‘ncuoi prenota i voli aerei da ciasa, i alberghe, le machine..etcc ……. Io, come presidente della Associazione Catubrium, sono comunque favorevole alla pubblicazione del ” GIORNALINO DI NERINO ” quindicinale di notizie utili del paese, per il paese, sul paese, con il paese. Interamente sponsorizzato e DISTRIBUITO dal comune, anche per onorare il programma, algo po’ betarà anche ‘l BIM ….ciao e bona autonomia

  2. Danilo De Martin
    21 Maggio 2010 @ 10:35

    Carissimo Attilio, leggendo “tra le righe” il tuo commento sei andato a toccare più di un argomento caldo, dire quasi “pregnante”. Dovrò rispondere a puntate (non che tu ne abbia bisogno, ma approfitto della circostanza). Il CENTRO TERRITORIALE PER IL TURISMO è un mostro con tante teste a disposizione: il politico deve solo scegliere quella che più gli si confà (dipende anche dal momento). Partiamo da Caralte per giungere a Lozzo. Anche a Caralte è nata una struttura con le funzioni di centro informativo per il turismo; solo che la comunità montana non aveva i soldi per finire la struttura ed ha fatto un bando (vedi mio articolo) alla ricerca di un privato che affrontasse la spesa (in conto affitti) per dare sistemazione definitiva alla struttura e, soprattutto, fornire le informazioni al turista in transito. Sì perché il centro si chiama proprio “Centro informativo di Perarolo (Caralte)”. Per fare in modo che il gioco funzioni in questo centro (quando l’avranno finito) troverà sistemazione un negozio (lo puoi chiamare ditta se vuoi) che venderà dagli scarponi in goretex al salame de Mente (magare), passando per le mosche ed i cucchiaini dei pescatori. OLtre a ciò, il negozio fornirà anche tutte le notizie che il turista in transito vorrà chiedere. E’ prevista anche una informazione diretta gestita in qualche modo dalla Guide Alpine (magari sarà una delega alla commessa di turno al negozio). Per vedere le foto del centro di Caralte puoi fare un salto a questo articolo (scattale il 16 novembre 2009 e aggiornate a qualche giorno fa). Il titolo della delibera della CM del 30.03.2010 relativo a questa cosa è invece il seguente: “Approvazione protocollo di intesa per la gestione di un Ufficio di Informazione e Accoglienza Turistica presso il Centro Informativo di Caralte di Perarolo di Cadore tra la Comunità Montana Centro Cadore, la Provincia di Belluno e la ditta VIKING NORD POOL srl”.

    Fin qui per quanto riguarda il centro turistico-informativo di Caralte. Ho già scritto che non vedo niente di male nel veder “collaborare” pubblico e privato, a parte il fatto che non so quanto ben veicolata potrà essere l’informazione turistica da parte di una commessa a cui, inevitabilmente, verrà fatto capire che prima deve guadagnarsi lo stipendio e poi potrà anche dare informazioni turistiche. Veniamo brevemente a Lozzo. Sembra che la destinazione d’uso cui l’immobile è legato sia vincolante e quindi sto aspettando con impazienza l’apertura del CENTRO per vedere come sarà strutturato. Forse l’apertura (ma non doveva essere pronto un anno fa?) è stata rinviata per valutare come funzionerà quello di Caralte. Chiudo questo mio ormai lungo commento con ciò che scrivevo in un altro articolo, Centro informativo-turistico a Palazzo Pellegrini:

    Mi sorge allora una domanda spontanea. Non è che tra un po’ scopriamo che per tenere aperto questo “Centro” dobbiamo ricorrere, come per quello di Caralte, all’iniziativa privata (che non è peraltro garantita), concedendo la possibilità di integrare la componente “informativa” con piccole attività di commercio? Di buono c’è che qui i pavimenti e tutto il resto dovrebbero esserci; purtroppo il già predisposto arredo non sarebbe funzionale a quest’ultima ipotesi. L’entrata invece, a cristalli, si addice perfettamente anche ad un ipotetico centro informativo-commerciale.

    Ed io che mi illudevo che Palazzo Pellegrini potesse ospitare anche la biblioteca!!

  3. Danilo De Martin
    21 Maggio 2010 @ 15:55

    Ri-Carissimo Attilio, ti dicevo che la “risposta” sarebbe stata a puntate. Mentre riesco a pensarti nei panni di sindaco, non riesco proprio a pensarti nei panni di un più generico “presidente”, in questo caso dell’associazione Catubrium. Me ne ero dimenticato ed hai fatto bene a ricordarmelo. La tua proposta, mi vedrebbe partecipe al 100%, vediamo se ho capito bene. Ti dici favorevole alla “pubblicazione del GIORNALINO DI NERINO, quindicinale di notizie utili del paese, per il paese, sul paese, con il paese. Interamente sponsorizzato e DISTRIBUITO dal comune, anche per onorare il programma, algo po’ betarà anche ‘l BIM”. Ed hai colto nel segno scrivendo sponsorizzato ma, soprattutto, DISTRIBUITO dal comune. Perché, quello della distribuzione, è in fondo il problema più spinoso.

    Vediamo un po’. Tu hai una associazione, io ho una associazione, noi abbiamo due associazioni. Se contiamo anche la Pro loco, l’Associazione Latteria Sociale ed il CAI si prefigura una “base di associazioni” di una certa rilevanza. C’è però un problema. Nel programma c’è scritto che questa idea dovrà essere confrontata con tutte le associazioni e soprattutto condivisa. Vuoi tu forse credere, nel tuo candore quasi immacolato, che il garante della libertà d’informazione non si riferisse, quando ha scritto quelle cose, alla totalità delle associazioni? Vuoi tu forse farmi credere che se non sono proprio tutte riusciamo a stamparlo comunque e davvero questo GIORNALINO DI NERINO? Vuoi tu forse dirmi che avresti la sfrontatezza di andare dal sindaco per fargli pagare pegno di una promessa MANCATA? Saresti un eroe. Ma guarda che è come se gli dovessi cavare un molare. Sappiamo tuttavia che la fortuna aiuta gli audaci.

    Se riesci nella tua impresa (sponsorizzare e DISTRIBUIRE, mi raccomando) ti metto su una redazione volante da far invidia al Corriere della Sera. Ricordati che servono anche i contenuti, non possiamo riempire il periodico con foto o giganteggiare i caratteri (vedi il bollettino-rifiutino) perché non abbiamo niente da dire. Feime savé. Io son pronto.

  4. Attilio Bianchi
    23 Maggio 2010 @ 00:23

    Inizierei con un tri-settimanale redatto dalla Pro-loco dove ogni associazione, entro una data stabilita, porta il materiale; notizie, appuntamenti e considerazioni che vuole far conoscere ai paesani od eventuali ospiti.
    Tu ci insegni un po ad impaginare ….Mario Nodaro stampa…..il tutto ritorna negli uffici della Pro-loco dove si mettono graffette ed indirizzi per poi essere distribuiti dal messo comunale…mi sembra che possa essere un esperimento da iniziare perlomeno viste le poche spese di gestione….se confrontate all’ utilità del periodico. Ciao e bona autonomia

  5. Danilo De Martin
    23 Maggio 2010 @ 07:47

    Caro Attilio, sto mettendo giù quello che dovrebbe essere lo statuto della nuova associazione “BLOZ”. Questo mi permetterà di usare il nuovo veicolo di penetrazione di cui tu delinei la struttura e ti giungere, com’è mia intenzione primigenia, al cuore di ogni famiglia. Credo infatti che ad ogni associazione dovrà essere dato il diritto di partecipare a questo nuovo strumento informativo. O NO? O, forse, nel regolamento attuativo troveremo scritto che possono partecipare solo associazioni in vita da 10 anni?
    Sarà, il garante della libertà di informazione lozzese, in grado di accettare questa pericolosa situazione? Non è che tale garante in realtà è come Giano bifronte, in grado di presentarsi, facendo una semplice piroetta, anche come censore della libertà d’informazione? Tilio, asto finiu de nsuniate? Devo vegnì a desedate? Sasto o no al vive del mondo?

    Oh giovane guerriero … vai pure a sentire cosa dice l’oracolo di Delfi, usalo come facevano gli antichi greci come tramite tra noi piccoli uomini e Zeus, il garante della libertà d’informazione. Poi torna e confortaci. Noi abbiamo fiducia in te. Davvero.

    Il mio articolo aveva lo scopo di sottolineare un’altra grande puttanata (con tutto il rispetto per lor Signore) espressa in campagna elettorale. Se poi tu riesci, come hai fatto “brusando la Vecia”, a far ri-vivere una fiammella in questa comunità stanca, tanto di cappello. Ti stimo fratello.

  6. Pagaapo
    23 Maggio 2010 @ 08:47

    ‘Na piciola cativèria…… no’i dovèa fermàse a brusà la vècia i’avaràe dovesto continuà con algo autro……chi che à rege ‘ntente.
    Ah, me desmemteèo, la libertà de l’informazion a Loze me ricorda ‘ntin al film “‘L nome de la ruosa” agnò che al capo dei moneghe avèa fato tante de chele règole che no’ i podèa gnanche ride o dì a vede zerte libre par vede che che era scrito…… forse sarà stòu ‘n antenato de chel co’ la man freda. Starè atenti a dì a tocià le delibere tacade fora all’albo… dorè i guanti … che no se sa mai.
    Sane…. ades vado ‘n piaza a sentì le novità!

  7. alla giunta comunale di Lozzo di Cadore il primo premio nella categoria Antiche Fioriere » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    4 Giugno 2010 @ 07:41

    […] da un giovane redattore del neonato progetto editoriale “Il Giornalino di Nerino“, alla domanda “Ma cosa avete fatto per vincere” il sindaco, vinta una iniziale […]

  8. oltre la speranza: il Giornale delle Associazioni di Lozzo (bolcomiadi /7) » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    19 Gennaio 2013 @ 07:41

    […] per le Associazioni lozzesi nel redigere il proprio programma elettorale. Me ne ero interessato il 20 maggio 2010, ad un anno di distanza dallo svolgimento delle ultime elezioni, nel tentativo di dare una sferzata […]

  9. il Giornale delle Associazioni di Lozzo di Cadore: la svolta! » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    9 Giugno 2013 @ 06:45

    […] ricordi? Ma sì dai, lo avevi promesso nel programma elettorale di Lozzo Fifa. Ne ho parlato nel lontano maggio del 2010 (e niente!); ne ho riparlato ad inizio d’anno (e niente!), dai, […]