2 Comments

  1. ABC
    18 novembre 2013 @ 20:32

    Caro Cagliostro,
    bisogna ammettere che la tua è un’analisi limpida ed impietosa di una situazione che a nessuno di noi parrebbe vera se non fosse che la stiamo vivendo davvero. Al di là delle colpe più o meno specifiche che cadrebbero su un sindaco piuttosto che sull’altro, non mi sento in grado di giudicare, resta sullo sfondo, da parte di tutti i sindaci, una prova di capacità amministrative a dir poco vergognosa. Ma noi siamo bellunesi e alla prossima palanca ci saremo dimenticati tutto. Pochi se ne ricorderanno, ancora meno saranno quelli che fermeranno il loro sindaco per chiedere “perché” …

  2. Cagliostro
    18 novembre 2013 @ 23:26

    @ ABC,
    grazie per il giudizio sulla mia analisi ‘limpida ed impietosa’. Diversamente da Lei, io mi sento di giudicare una realtà fattuale incontrovertibile ed inconfutabile messa in campo dalla casta dei borgomastri, assisi in cattedra (e che cattedra!) in via Vittorio Veneto a Belluno. Come Lei, io trovo comunque vergognoso che si sia voluto scaricare su degli ‘innocenti'(noi tutti!) le gravi manchevolezze ed inadempienze di questa stessa casta, che è giunta al punto di ammantare e giustificare le proprie assurde richieste quale semplice reintegro e perequazione di una pregressa sottovalutazione dei parametri tariffari… La realtà vera è che una compagine di incapaci ha gestito in modo dilettantesco una struttura di grande rilievo operando in modo da produrre una voragine, un buco enorme, letteralmente, nell’acqua…Basti pensare all’utilizzo dei finanziamenti ordinari anche per la realizzazione di importanti investimenti in infrastrutture… La smania di potere e di autoreferenzialità ha prodotto tutto questo ed a pagare dovrà provvedere il solito, indifeso ‘popolino’. Ulteriore vergogna è che tutto ciò lo si ‘pretenda’ in un contesto di estrema difficoltà economico-finanziaria di famiglie ed imprese…