40 Comments

  1. Fabrizio
    23 Maggio 2011 @ 13:49

    Scandaloso ma purtroppo diffuso. Non vi dico in Valbelluna che succede…

    Certo che i veri immaturi sono i genitori iperprotettivi, forse telerimbambiti o chissà che altro.

  2. detto fatti
    23 Maggio 2011 @ 14:19

    caro danilo,
    credo che la lettera scritta dalla nostra compaesana sia una vergogna, che sarebbe meglio che chiara se ne stia a casa a far cucito piuttosto che inventarsi storie metropolitane su lozzo..
    Da giovane che sono frequento molto i bar di lozzo ma questo nn mi è mai capitato di vederlo, probabilmente chiara che nei bar nn l ho mai vista gira nelle ore notturne . Di notte vegli di giorno dorme !!
    Credo che visto il giornale sia abbastanza diffuso nn sia una bella pubblicita per dei bar innocenti che visto il brutto peridodo che sta passando il cadore non godono di gran lavoro !
    Dato poi che a scrivere la lettera è la figlia del presidente del comitato turistico….
    Si puo capire cosa intendo ….

  3. uno di noi
    23 Maggio 2011 @ 14:36

    @detto fatti , ti do pienamente ragione mi sembra una cosa pazzesca, anche io seppur meno giovane per la piazza passo spesso anche a sera inoltrata ma non mi è mai capitato di vedere giovani agonizzanti, anziani feriti e nemmeno uccisi … Chiara nn siamo nel bronx siamo a lozzo un paese calmo e tranquillo prova a girare di più la provincia l italia e il mondo e poi capirai quali sono i veri problemi tra i giovani cara! !
    Credo te ti stia cercando di far vedere dai compaesani ma di gente montata lozzo non ha assolutamente bisogno .. Ritornare alla realta e chiedere scusa a tutti, questo dovresti fare ..

  4. rosellina
    23 Maggio 2011 @ 15:28

    Caro Danilo, non mi piace che tu abbia potuto pensare che quanto da me riportato abbia potuto avere gli effetti di una tempesta in un bicchiere d’acqua. Lo scritto è apparso sul Gazzettino, non sul bollettino parrocchiale!! Da non frequentatrice della piazza non posso sapere se quello che ha descritto la signorina corrisponde al vero, ribadisco, saranno le autorità di pubblica sicurezza a chiarire i fatti. Aggiungo, e nel contempo mi auguro, che l’amministrazione comunale voglia difendere l’onorabilità dell’intero paese qualora la lettera inviata al Gazzettino sia solo frutto di pura immaginazione o di una certa confusione …
    W le donne

  5. uno di noi 2
    23 Maggio 2011 @ 19:08

    Forse giovani no! ma Coche due o tre volte alla settimana è seduto al tavolino davanti i bar con una decina di bottiglie di birra che si è scolato. E’ pieno come un uovo e rompe i co@@@@ni a tutti. E i baristi, infischiandosi delle regole (non si può dar da bere alcolici a chi è ubriaco), pur di spremergli ben bene il portafoglio, gli danno da bere fin che non sta più in piedi.
    Un giorno o l’altro verrà trovato stecchito …. per il buonismo (falso ed ipocrita) di qualcuno….. e si sentirà dire, forse, che la colpa in fin dei conti è stata sua.
    Se sbaglio smentitemi!

  6. frank
    23 Maggio 2011 @ 21:00

    “I numeri rilevati nelle terre alte bellunesi indicano, in una percentuale di popolazione giovane inferiore alla media veneta, un’incidenza di dipendenza da droghe doppia (5%) rispetto al quoziente regionale (2,6%); inoltre l’89% degli ragazzi dichiara di aver fatto uso di alcol già dagli 11-13 anni e di non ritenerne dannoso l’abuso. Il 14% ha assunto psicofarmaci, mentre i suicidi degli under-30 nel biennio 2008-2009 sono stati ben 15.”

    Questi sono dati riportati in un articolo di giornale apparso lo scorso aprile. Andrebbero verificati, ma se dovessero essere attendibili non bisognerebbe fare come gli struzzi. Il disagio giovanile sarebbe da calor rosso

  7. Danilo De Martin
    23 Maggio 2011 @ 21:33

    @rosellina, la tempesta nel bichiere non era riferita a quanto da te segnalato ed al suo valore, quanto alla possibilità che i commenti si possano indirizzare nel colpevolizzare gratuitamente le persone invece che cercare di inquadrare ed interpretare i problemi sollevati.

    Quanto ai problemi sollevati convengo che oltre all’alcolismo, che non è una piaga da oggi, qui si sono toccati argomenti di una certa delicatezza che non possono non urtare e scuotere le varie sensibilità. Dubito tuttavia che le “autorità” di pubblica sicurezza che tu invochi possano mai intervenire e, soprattutto, chiarire la situazione. Parimenti a te non frequento le piaze e non ho modo di capire se quanto scritto nella lettera sia una semplice “farneticazione” o, perlomeno, una generosa esagerazione. Credo che gli esercenti, fra i quali vi è più di qualche genitore, abbiano tutto il diritto di esprimersi per chiarire il loro punto di vista. L’amministrazione invece, per quanto mi riguarda, non ha alcuna autorevolezza per potersi esprimere in merito.

  8. Attilio Bianchi
    24 Maggio 2011 @ 03:11

    Caro Danilo,
    forse mi ero illuso che questa lettera potesse passare inosservata poiché il contenuto è tanto macabro quanto FALSO, al punto da ipotizzare la diffamazione a mezzo stampa. NEI LOCALI DI LOZZO NON ESISTONO CUBI DI NESSUN GENERE E NEMMENO PALI DA LAP-DANCE E QUESTO SIA BEN CHIARO A TUTTI! Nei bar di Lozzo si socializza e si passano allegre serate tra paesani e ospiti forestieri. Posso mettere la mano sul fuoco anche riguardo ai colleghi. Va però detto, ad onor del vero, che alcune ragazze e ragazzi, e stiamo parlando di quindicenni al primo anno di superiori, prendono la corriera e vanno nei locali più affollati dei paesi limitrofi, dove non sono conosciute/i, per fare cose che A LOZZO NON SAREBBERO LORO CONSENTITE DAGLI ESERCENTI CHE LE CONOSCONO BENE E NON DAREBBERO MAI LORO DA BERE. SE I LORO GENITORI ACCONSENTONO NON POSSO CHE PRENDERNE ATTO. A LOZZO POI I BIMBI DI 10-11-12-13-14 ANNI NON FREQUENTANO I BAR LA SERA TARDA SE NON ACCOMPAGNATI DAI GENITORI O SI MUOVONO SOLO PER FESTEGGIARE QUALCHE COMPLEANNO, MA FINITO DI MANGIARE LA COTOLETTA CON LE PATATINE, IL DOLCE E LA COCA-COLA, VERSO LE OTTO, VANNO IN PIAZZA A GIOCARE CON I COMPAGNI FINO ALL’ ORA CONSENTITA DAI GENITORI. IL NOSTRO E’ UN PAESE BELLO E SANO E NE SONO ORGOGLIOSO. IO PERLOMENO LO VIVO E LO CONOSCO MOLTO MA MOLTO BENE. SE DEVO ESSERE MALIZIOSO, A QUESTO PUNTO, POTREI IPOTIZZARE CHE TUTTO CIO’ NASCA DA UNA PRESA DI POSIZIONE EMOTIVA SUI FATTI SUCCESSI ALLE ELEMENTARI LA SERA DELLA FESTA DELLA LEGALITA’ SABATO 21/05 ORE 21.15 CIRCA.
    COSA E’ SUCCESSO ?
    E’ SUCCESSO CHE DUE RAGAZZI DELL’ F.C. CADORE, CAMPIONE PROVINCIALE JUNIORES, MAGGIORENNI O GIU DI LI'( VISIBILMENTE UBRIACHI E UBRIACATISI SOTTO IL TENDONE DA UN BEL POMERIGGIO DI LEGALITA’ ALCOLICA) INSIEME A DUE DI LOZZO DELLE SUPERIORI HANNO NEUTRALIZZATO LE TRANSENNE POSTE DALLA PRO-LOCO IN DIFESA DEI PIANI SUPERIORI DELLE SCUOLE ELEMENTARI INCUSTODITE ED HANNO ACCOMPAGNATO BIMBI DI 11-12-13 ANNI NELLE AULE PER IMBRATTARE LAVAGNE E REGISTRI E SALTARE SUI BANCHI. ORA SI VORREBBE PUNIRE I NOSTRI RAGAZZI PER NASCONDERE LE RESPONSABILITA’ E LA LEGGEREZZA DI QUALCHE ADULTO. IO MI CHIEDO: MA SE SALTANDO SUI BANCHI UNO DEI NOSTRI PICCOLI SI FOSSE ROTTO UNA GAMBA O PEGGIO, DI CHI SAREBBE STATA LA COLPA? IO CONOSCO QUESTI FATTI POICHE’ GIORGIA ERA NEL GRUPPO. MANDO GIORGIA ALLA FESTA PAESANA E LA TROVO ESSER STATA IN UN AULA CON DICIOTTENNI UBRIACHI. DI SICURO NON LA MANDO PIU’ A NESSUNA FESTA SOLA CON LE SUE AMICHE, SENZA UN ADULTO CHE CONTROLLI. SE SOLO GLI AVESSERO MESSO UNA MANO ADDOSSO NON SO COSA AVREI FATTO….CHIARO!
    @ROSELLINA: IO I CARABINIERI LI MANDEREI LI’ A PUNIRE I VERI VANDALI DELLE ELEMENTARI, UBRIACHI E UBRIACATISI ALLA FESTA DELLA LEGALITA’. NON COME QUALCUNO CHE VORREBBE NASCONDERE LE PROPRIE COLPE DIETRO AI BIMBI E FARLI PASSARE PER PICCOLI TEPPISTELLI. VERGOGNA!!
    @Fabrizio: quello che succede in valbelluna non succede di certo a Lozzo e di questo ne sono certo e orgoglioso.
    @uno di noi 2: io a coche non do da bere e lo sanno tutti, con due birre già non parla più perché perde la sensibilità alle vibrazioni vocali dell’ ugola. Quando entra UBRIACO e mi ordina una birra gli faccio il gesto della scimmia perché non si capisce più ciò che dice e lui ride PARKE’ NO L’ E MONA. Mi auguro che anche i colleghi non gli diano più da bere ne a lui ne all’ amico john john, ma sono scelte personali.
    FRENK: SE VUOI TI DESCRIVO I RAGAZZI DI LOZZO DAL 1998 AL 1965 MEGLIO DI TUTTE LE STATISTICHE DEL MONDO, NON TUTTI OVVIAMENTE MA UN BUON 90%.
    QUANDO VUOI…..MA TI SALTEREBBE LA COPERTURA DEL NICKNAME.
    @DANILO: scusa per lo sfogo ma sono già tre notti che non dormo e sono amareggiato per certi comportamenti, specialmente da parte di taluni professori, che non mi sarei mai aspettato, come il fatto che senza avvisare i genitori abbiano interrogato i bimbi nelle ore scolastiche su una vicenda che non aveva più nulla a che fare con la scuola media.
    PITTINO A QUESTO PUNTO POSSIAMO MANDARLO IN PENSIONE AVENDO AL SOLDO QUESTI NOVELLI POIROT. UNICO TARLO…I VERI COLPEVOLI IN ITALIA LA PASSANO SEMPRE LISCIA. sane.

  9. Mauro DF
    24 Maggio 2011 @ 07:33

    @Attilio
    condivido pienamente quanto tu scrivi,comunque sono convinto che non dobbiamo mai abassare la guardia.
    Stupidaggini ne abbiamo conbinate anche noi a quell’età, certamente anche i nostri figli si sentono atratti dalle cose proibite.
    L’unico sistema per tutelarci come genitori è essere uniti e controllare insieme il comportamneto dei nostri figli, senza pensare che il nostro figlio/a sia sempre il migliore.

  10. Danilo De Martin
    24 Maggio 2011 @ 08:22

    Mi è stato trasmesso il trafiletto di una precisazione dell’autrice della lettera al Gazzettino. Pur riferendosi ad una lettera spedita al giornale “il Cadore”, da quanto si capisce l’argomento è il medesimo di quello trattato sulle pagine del Gazzettino (il titolo e il testo della lettera, a meno di tagli redazionali, sono presumibilmente gli stessi).

  11. frank
    24 Maggio 2011 @ 09:11

    @Attilio Bianchi
    che mi salti la copertura del nick name è l’ultima mia preoccupazione. Anzi, pur mantenendo il nickname nei contatti, ti dico che mi chiamo Franco Regalia e vivo a Vigo in via IV novembre, 35 e (di professione) adesso faccio il pensionato. Sono il primo ad essere felice che la gioventù a Lozzo sia “sana” sotto tutti i punti di vista (e la gioventù in generale, ci mancherebbe altro!!!), fatto che non ho mai messo in dubbio. Ma se dalla tua disamina, relativa a conoscenze dirette, risulta che Lozzo è in ordine vuol dire (se le statistiche sono attendibili e, ribadisco, accertata l’attendibilità delle statistiche) che l’eventuale problema si manifesta in qualche altra località dell’alto bellunese. E, alla lunga, potrebbero non rimanere “isole felici”.

  12. A Lozzo di Cadore non esistono ‘cubi’ di nessun genere e nemmeno ‘pali da lap-dance’ » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    24 Maggio 2011 @ 10:17

    […] nessun genere e nemmeno 'pali da lap-dance' Mi è sembrato opportuno dare la giusta visibilità a questo commento di Attilio apparso in coda all’articolo Lozzo di Cadore: giovani esuberanti o […]

  13. frank
    24 Maggio 2011 @ 13:36

    @danilo
    http://sindacodicalalzo.blogspot.com/2011/04/sballo-nei-giovani-calalzo-servizio.html

    I dati che ho riportato sopra si possono trovare nel sito istituzionale sopra indicato

  14. Danilo De Martin
    24 Maggio 2011 @ 13:59

    @frank,
    sui numeri snocciolati niente da dire, sui metodi proposti ho qualche riserva. Avevo dedicato un articolo al New Deal calaltino. Le perplessità sull’attuazione di questo “progetto”:

    Puntiamo su un progetto di educazione al lavoro e alla fatica, che è il metodo migliore per toglierli dalla cultura del menefreghismo rendendoli invece utili al paese e a se stessi”. Il progetto riguarderà innanzitutto la fascia d’età delle scuole superiori, e consentirebbe al Comune di impiegarli in lavori di manutenzione del territorio o socialmente utili “ripagandoli” con dei voucher orari, “esattamente come è avvenuto di recente riguardo al Servizio Civile per gli anziani. E allora io mi chiedo: perché non replicare lo stesso metodo anche per i giovani? Perché non dar loro l’opportunità di lavorare per il bene comune, che dà anche maggiore soddisfazione? Alla luce dei dati forniti da quella ricerca, e da me toccati con mano, ne abbiamo un estremo bisogno, noi come comunità e loro stessi”

    Della serie “le vie dell’inferno sono lastricate di buoni propositi”.

  15. frank
    24 Maggio 2011 @ 15:25

    @danilo
    ovviamente mi riferivo ai numeri e al problema sociale che, se i numeri sono corretti, essi implicano

  16. Danilo De Martin
    24 Maggio 2011 @ 15:42

    @frank, assolutamente. Ho approfittato del tuo assist per aggiungere la mia lapidaria considerazione legata ai difficili aspetti della prevenzione e soprattutto del “recupero”.

  17. rosellina
    24 Maggio 2011 @ 16:18

    Il trafiletto che ti è stato trasmesso non è certamente adattabile all’articolo apparso sul Gazzettino in quanto viene detto molto esplicitamente “non parlo della capitale…..ma parlo del mio piccolo paese di 1600 anime”
    PEDO AL TACON DEL BUS…
    E INUTILE SERA’ LA PORTA DE STALA QUAN CHE LE VECE E BELO SCAMPADE..
    NO SON DUTE STUPIDE…
    IMPARA A TASE…

  18. Danilo De Martin
    24 Maggio 2011 @ 17:31

    @rosellina, ciaro come l sol.

  19. uno di noi
    25 Maggio 2011 @ 16:12

    l’articolo riportato sul gazzettino come dice rosellina e inutile io credo sarebbe più efficace le scuse da parte di chiara a tutto il paese e pubblicate sul quotidiano ! Dato che sono tutte frottole e storie inventate da una gran immaginazione …
    Fioi de cui se po di fiere cio! Veramente cara maestra.

  20. Tiziano Da Pra Falisse
    25 Maggio 2011 @ 23:35

    Penso che Chiara volesse fare certamente un discorso generale…
    I presunti o tali riferimenti a Lozzo si sono fatti tutti per quella frasetta; “paese di 1600 annime”… forse non è vero però che abbiamo una società che va di male in peggio??? dove l’educazione pare finita “‘n te ghebo”???
    Non facciamo gli struzzi! non nascondiamoci dinanzi all’evidenza, qualcosa non va!!! troppo non va!!!
    Se poi a Lozzo le cose siano ben messe rispetto ad altri luoghi; bene per noi! non mi pare però che i ragazzini di oggi (anche lozzesi!!!) abbiano lo stesso rispetto ed educazione di un tempo, i motivi di questo fatto non li so, lascio volentieri il posto a fior fior di psicologi e compagnia bella per predicare, costruire teorie e stampare carte e libri.
    Comunque siano andate le cose quel sabato sera, si è trattato di una cosa molto e molto grave! Non minimizziamo…
    Sane a dute!

  21. rosellina
    26 Maggio 2011 @ 09:53

    Tiziano, mi ero ripromessa di chiudere la faccenda e non parlare più dell’argomento, ma mi stai tirando per la giacchetta, quella che tu dici frasetta “paese di 1600 anime” era seguita alla firma dell’articolo con nome e cognome e LOZZO DI CADORE, è questo che non posso accettare.
    Se, per quanto accaduto sabato sera, la romanzina a genitori e ragazzi l’avesse fatta don Osvaldo la domenica durante le messe, l’avrei capita, apprezzata e condivisa ma è vedere che qualcuno parte in quarta sputtanando l’intero paese sul Gazzettino. Altrimenti, sempre se si trattava di quel fatto, lo dovevi chiarire raccontando l’accaduto e biasimando ragazzi, genitori e organizzatori della manifestazione e non generalizzando il tutto e inventandoti cose che non esistono E’ GRAVE !
    E con chesto me giavo la giacheta così nesun po pi tiramela.Sane a dute

  22. uno di noi
    26 Maggio 2011 @ 15:32

    tiziano sveiete ! Impara a liede !

  23. Attilio Bianchi
    26 Maggio 2011 @ 15:38

    @Tiziano: carissimo, ti rispondo VOLENTIERI in quanto ti ritengo persona obbiettiva e non necessariamente legata indissolubilmente a qualche clan o lobby. Io, che conosco abbastanza il territorio ed i giovani avevo capito a cosa si riferiva Chiara; ma chi non frequenta i luoghi, tra i quali anche Chiara, si fida di quello che scrivono o meglio pubblicano i giornali. La precisazione poi dice che i gestori dei locali hanno frainteso, no caro, a questo punto abbiamo tutti frainteso.
    A me dispiace che Chiara sia stata spinta ad un livello di considerazioni così superficiali ed abbia mancato in pieno il bersaglio delle sue considerazioni. A me poi nessun ragazzo di Lozzo ha mai mancato di rispetto, se a te si, dimmi in quale occasione senza ovviamente dire il peccatore. Sotto tutto questo ci sono i dati DELL’ ESERCITO DEL SERT, quelli per intendersi che danno il metadone ( un oppiaceo di produzione sintetica) ai ragazzi ex-tossicodipendenti, tanto da creargli una dipendenza al metadone. Quelli che dicono dai dati che 5 giovani su 20 saranno tossicodipendenti…..dei veggenti, dei fenomeni…. si ma da baraccone. Bisogna vivere insieme ai ragazzi e quelli dai 10 ai 14 vanno pure più seguiti e tutelati degli altri. Sabato è stato GRAVISSIMO che non ci fosse nessuno a controllare chi entrava e chi usciva dalla scuola elementare, che i registri non fossero depositati in segreteria, che le aule fossero tutte aperte. E’ grave che dei professori, senza avvisare i genitori, abbiano interrogato i bimbi alle medie per una vicenda che non aveva più nulla a che fare con le loro competenze,LA FESTA DELLA LEGALITA’ ERA FINITA DA UN PEZZO, è grave che noi genitori venerdì siamo stati avvisati che guai a noi se ci rivolgiamo ai carabinieri perché vengano puniti anche i diciottenni ubriachi e i due da Lozzo delle superiori e venga fatta chiarezza sulle reali responsabilità. DI CHE COSA HANNO PAURA, COSA TEMONO? Pomeriggio ho un appuntamento telefonico con un avvocato di fiducia che mi consiglierà sul da farsi perché IO NON CI STO’. Poi possono anche bocciarmi i ragazzi, vorrà dire che li manderò a scuola a Lorenzago…. se questi sono i criteri educativi io resto dell’ avviso O DUTE DEL DIAU O DUTE DEL SIGNOR, infatti dagli interrogatori anche una bimba delle medie rischiava di non essere punita, pur avendo partecipato come gli altri, mi spiace per lei come per tutti i bimbi, ma mi spiaceva di più che i bimbi avessero pensato che ci sono bimbi di serie A e Bimbi di serie B.
    Se poi vuoi approfondire ulteriormente, perché queste sono solo le principali cose, sono sempre a tua disposizione.

  24. uno di noi
    26 Maggio 2011 @ 16:03

    attilio pienamente ragione !
    Voglio proprio vedere come va a finire sta storia ! Perche nn organizzare una serata in uno dei tanti ambienti del comune dove discutere di questa cosa in maniera che sia chiara (non lora) la cosa !
    Io ci sarei

  25. a Lozzo di Cadore: festa della legalità e delibera legal-colica » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    27 Maggio 2011 @ 16:12

    […] relazione alle vicende riportate negli articoli Lozzo di Cadore: giovani esuberanti o baby-alcolizzati? e successivamente A Lozzo di Cadore non esistono ‘cubi’ di nessun genere e nemmeno […]

  26. Tiziano Da Pra Falisse
    28 Maggio 2011 @ 14:14

    A parte il fatto che stento a trovare costruttiva una discussione con delle entità misteriose (ma questo è un mio umano limite che più di una volta ho esternato) vorrei ricordare all’ANONIMO “Uno di Noi” che so leggere benissimo (qualcosa a scuola ho imparato… almeno quello!!!); infatti Chiara Lora nella sua LETTERA non ha mai nominato il paese di Lozzo di Cadore!
    Quello è stato un logico collegamento fatto da chi sa che Chiara Lora è una cittadina di Lozzo di Cadore… una persona di Feltre o di chissà che angolo della provincia potrebbe sapere chi è Chiara Lora???
    Infatti il nome LOZZO DI CADORE viene citatato solamente nel paragrafetto di precisazione inviato dall’autrice al “il Cadore” proprio per scusarsi per aver fatto intendere in maniera errata il suo scritto.
    Poi se alcuni interpretano in modo vincolante delle frasi che grammaticalmente non hanno un soggetto ben delimitato nel tempo e nel luogo, allora mi vien da pensare che ci siano molte “code di paglia”…
    Sane a dute quante!

  27. Attilio Bianchi
    28 Maggio 2011 @ 16:42

    @ Tiziano: MI SA CHE STAI FACENDO UNA TALE CONFUSIONE CHE NON CAPISCO SE SIA DOVUTA AD UNA FALSA COMUNICAZIONE O SIA VOLONTARIA. VEDO DI CHIARIRE SE POSSO, perché vedo che ti trovi più a tuo agio a postare con le entità piuttosto che con me :
    1) NELLA LETTERA AL GAZZETTINO, IN CALCE, C’E’ SCRITTO CHIARA LORA-LOZZO DI CADORE (che, guarda il caso, è un paesino di 1600 anime), da qui nasce la contestazione, uno di Feltre capisce proprio che queste cose accadono a Lozzo e non in Centro Cadore, mai citato nell’ articolo. Se vuoi la fotocopia dell’ articolo io ce l’ ho, tu non credo ce l’ abbia da come parli. Te lo ha pure scritto in maniera ortodossa Rosellina prima di togliersi la giacchetta.
    2)non esiste una lettera sul Cadore( inteso come giornale) perché la lettera, non di scuse ma di precisazione, è uscita sempre sul gazzettino e si dice che sono i gestori ad aver frainteso.
    3)devo ancora leggere la lettera uscita sull’ amico del popolo.
    E adesso mi levo la giacchetta pure io, visto che sono quattro giorni che ho il mal di stomaco e non dormo anche per la vicenda di Sabato 14.
    Se per vicende così gravi non si ha il coraggio di farsi aiutare da chi di dovere, e cioè i carabinieri, vuol dire che la cultura dell’ omertà e del pressapochismo hanno avuto la meglio sulla legalità e sulla trasparenza e a pagare saranno sempre i più deboli e indifesi. Ho tempo 90 giorni dal 14 maggio per prendere posizione legale. Voglio vedere se, oltre alla GIUSTA punizione comminata ai piccoli, si avrà anche una GIUSTA punizione per gli organizzatori,per i diciottenni ubriachi e per i due di Lozzo più grandicelli. A ME SPAVENTANO DI PIU’ GLI ADULTI CHE NON SANNO DIRE: HO SBAGLIATO MA FORTUNATAMENTE NON E’ SUCCESSO NULLA DI GRAVE E SI DIMENANO COME ANGUILLE PER TAPPARE TUTTE LE FALLE CHE PRODUCONO COMPORTAMENTI COSI’ ETICAMENTE INGIUSTI.

  28. Tiziano Da Pra Falisse
    28 Maggio 2011 @ 21:12

    No Attilio ti sbagli… io preferisco ragionare con te perchè hai il coraggio di mettere la tua vera identità in questo blog, cosa che purtroppo fanno in pochi!!!
    Dunque vedo di precisare se riesco:
    1)Mi è stato spiegato che quel “Lozzo di Cadore” posto in calce della lettera è stato aggiunto dal direttore e non dall’autrice della lettera, ergo, il discorso di Chiara voleva essere generico.
    Questo particolare ha fatto interpretare l’intero discorso come inerente ad un solo e determinato luogo, il nostro bel paese appunto!
    Ammetto di non aver letto questa lettera direttamente sul Gazzettino ma di averla letta sull'”Amico del popolo” e l’aggiunta in calce era assente.
    Questo sta a confermare il fatto che Chiara non ha firmato con il paese di provenienza ma solamente con il suo nome e cognome.
    Le intenzioni dell’autrice pertanto erano ben diverse da quelle che sono state recepite da parte dei lettori…
    2) Chiedo venia! Ho sbagliato a spiegarmi, nella foga della spiegazione mi “sono incansinato”…
    3) Io ho letto solo la lettera pubblicata dall’AMICO DEL POPOLO, la medesima inviata al Gazzettino da quanto mi risulta…
    Riguardo al resto: chi ha detto che non sarebbe il caso di fare intervenire i carabinieri? Chiedo scusa ma non ho seguito questo particolare… qualcuno si è opposto? sarebbe sbagliato fare intervenire le forze dell’ordine??? Personalmente ritengo che dovrebbe rientrare tra i MOLTI provvedimenti da prendere…

  29. Danilo De Martin
    29 Maggio 2011 @ 07:21

    @tutti, per quanto possibile cerco sempre di lincare le fonti, in questo caso la lettera pubblicata sul Gazzettino ed. “nazionale”. Come si vede, anche nella versione online Lozzo di Cadore è chiaramente indicato. La redazione avrà voluto indicarne la provenienza anche in ragione del fatto che la lettera è appunto uscita nell’edizione nazionale e non nel solo inserto provinciale. Le redazioni fanno “un po’ quello che vogliono” anche perché è il loro mestiere.

    Qualche anno fa mi imbattei in orme che potevano essere ricondotte alla lince. Mi misi in contatto con un esperto per fargli avere la documentazione fotografica che avevo raccolto. Una giornalista da me ben conosciuta se ne uscì, senza che avessi potuto vedere quanto scritto, con un articolo nel quale si evidenziava che nelle orme si potevano distinguere chiaramente le unghie della lince. Bene, il fatto che nella realtà le unghie non fossero presenti nell’orma, era proprio uno degli elementi dai quali si poteva dedurre che si poteva trattare di una lince (che ha le unghie retrattili e le usa molto raramente nella progressione). Un bel tacer non fu mai scritto.

  30. Cristina
    29 Maggio 2011 @ 08:50

    Volevo rispondere a “Uno di noi” dicendo che prima di permettersi di dare giudizi nel suo commento del 25 maggio, rifletta bene, perchè quella maestra a cui si riferisce è una brava persona e così pure i suoi figli, io la conosco bene perchè era la mia maestra e penso che i suoi figli li ha saputi educare bene insegnandoli ad avere il coraggio di esporsi. Sono persone oneste che non hanno fatto male a nessuno anzi!In quanto alla polemica sull’alcool, è inutile nascondersi perchè a Lozzo si beve e si beve molto e non è vero che i baristi non danno da bere agli ubriachi perchò ho visto io stessa tempo fa una ragazzina ubriaca quasi cadere da un tavolo e una signora abbastanza giovane altrettanto ubriaca che beveva birra a raffica essere sorretta da due ragazzini, presumo i figli, per riuscire ad uscire e centrare la porta del bar! Non siamo ipocriti, per favore! I professori hanno fatto bene a punire i ragazzi e i genitori imparino a sorvegliarli di più e a non lasciarli in giro alla sera perchè sono loro i veri responsabili di quello che fanno i figli! Vi assicuro che tanta gente la pensa come me.

  31. frank
    29 Maggio 2011 @ 09:05

    @danilo
    Chi pagherà i danni “dell’allegra compagnia”?.

  32. Danilo De Martin
    29 Maggio 2011 @ 10:17

    @frank, l’organo giudicante competente dovrà valutare come si sono svolti i fatti, determinare chi ha fatto cosa, definire le varie tipologie di responsabilità che emergeranno, attribuire agli attori (a tutti gli attori coinvolti) la rispettiva quota di responsabilità ecc. ecc. Il problema è definire l’organo giudicante: prete, genitori, insegnanti, preside, sindaco, magistratura? Sarebbero tutte “sentenze” diverse fra loro. Certo è che se deve essere il “carceriere” a giudicare il “carcerato”, a quest’ultimo non resta che pensare al “pane ed acqua”.

  33. Tiziano Da Pra Falisse
    29 Maggio 2011 @ 13:13

    Brava Cristina!!! Concordo appieno, complimenti per la chiarezza!
    Anche io penso che buona parte dei lozzesi la pensi così…

  34. Attilio Bianchi
    29 Maggio 2011 @ 14:04

    @Tiziano: la prima cosa che ho fatto è andare da Chiara e credimi che mi spiace perché penso che come sto male io, attualmente, sta male anche Lei.Chi frequenta il PIAVE, cara Cristina, sa che non tollero nessun tipo di esagerazioni e credimi passiamo sempre belle serate in allegria. Stai tranquilla che non manderò più la Giorgia fuori da sola con le sue amiche senza la presenza di un adulto di fiducia. A me poi va benissimo che si lavino i panni sporchi in casa ma credo che abbiano più responsabilità i ragazzi di 18 anni ( ubriachi ) ed i sedicenni piuttosto che i bimbi delle medie. Cara Cristina se qualcuno si fosse fatto male ti assicuro che la bilancia delle responsabilità non sarebbe caduta sui bimbi. Ricordo infatti che quando ero ancora attivo con la Pro loco Nerino mi fece vedere il documento che attestava il lascito dei campi da Tennis alla stessa. Era il periodo che i bambini entravano e uscivano poiché i cancelli erano aperti. Ricordo come ora che andammo insieme a comperare due lucchetti e chiudemmo e fotografammo l’ avvenuta chiusura del sito. Tutto perché se un bimbo fosse entrato e si fosse fatto male il responsabile sarebbe stato solo Nerino. Come sabato 14 se qualcuno si fosse fatto male il responsabile sarebbe stato solo Nerino. Al momento attuale i puniti sono solo i bimbi delle medie. CHI VIVRA’ VEDRA’.Qualche lavoro socialmente utile anche per i più grandi mi sembra una cosa più che equa.
    Caro Tiziano, i giornalisti li conosco dall’ epoca in cui Vittore Doro, a Domegge, scrisse che avevo detto che noi di Zeloz eravamo migliori delle Longane.Quando l’ ho rivisto vis a vis gli ho detto: te se proprio ‘n pantalon. Andai subito da Solidea per rassicurarla che mai l’ avevo pensato e quello che Doro scrisse se lo era inventato per vendere più giornali. Ed è da quel lontano periodo che abbiamo potuto conoscersi meglio io, te, chiara, vittorio, la maestra, Nerino e quel sentimento non potrà mai essere ridotto ad altro. E’ una famiglia che apprezzo e stimo tuttora e per sempre. Il mondo è bello perché è vario e bisogna conviverci, ma bisogna conoscerlo e frequentarlo prima di dare giudizi per sentito dire.Essere in prima linea mi pone in condizione di conoscere molto bene la situazione e limare certi atteggiamenti, ma per farlo bisogna avere la fiducia dei ragazzi ed è un lavoro certosino che intendo operare nel quotidiano, LA CULTURA DELLA MODERAZIONE NON HA BISOGNO DI STRILLI E ALLARMISMI che distaccano anche chi vuole aiutare questi adolescenti a transitare in questo periodo di sperimentazione e forte carica emotiva ed energetica ad uno status di adulto consenziente. La moderazione deve essere affiancata ai contenuti, musicali, artistici,di comunicazione, di considerazioni e dissertazioni intelligenti per impedire che si isolino e si nascondino, perché poi non li prendi più e diventano preda di persone che di loro non frega assolutamente nulla.Con questo spero di chiudere definitivamente sull’ argomento sperando che nessuno mi tiri per la giacchetta, perché vedo che non riesco proprio a togliermela. Ciao stela de oro.

  35. frank
    30 Maggio 2011 @ 12:13

    @danilo
    il problema di definire l’organo giudicante è “tipicamente nostrano”; in altri Paesi d’oltralpe ci sarebbero meno “opportunità”

  36. MC(padova)
    1 Giugno 2011 @ 18:42

    Salve a tutti sono Marco e abito nella provincia di Padova…sono appassionato di montagna e mi capita spesso di visitare tra i tanti anche questo blog…ora detto questo voglio dire che ho letto la vicenda di questo articolo di giornale e delle conseguenze che ha portato e di questi presunti atti vandalici durante una festa del vostro paese e trovo che vi stiate scannando tra voi inutilmente.
    ora che qualcuno tiri fuori cubi e pali da lap dance addiritura nei locali di lozzo ha esagerato..nel articolo non si parla di questo ma del problema dell alcolismo giovanile e non so se voi avete letto i giornali ma il problema e serio perche il veneto ha il record di alcolismo nei giovani a partire dagli 11/12 anni e questo e’ un dato di fatto..per quanto riguarda i dati alla festa qui e ben diverso mi sembra che stiate accusando professori e organizzatori della festa in quanto responsabili ma vi state comunque dimenticando che la colpa e’ dei ragazzi e andrebbero puniti..troppo comodo accusare gli altri dei vandalismi dei propri figli sono loro gli unici responsabili..se una porta di un edificio e aperta non e sottointeso che io entri e distrugga tutto..le persone per bene non si sognano di fare queste cose….ai miei tempi(ho quasi 40 anni)se combinavo un pasticcio del genere i miei genitori mi castigavano,ora invece per sopperire alla mancata educazione dei loro figli accusano gli altri dando per scontato che i propri figli siano angioletti…qua sbagliate l educazione va insegnata e se c’è da punire va fatto perche ora combinano marachelle ma magari in un futuro potrebbero fare ben peggio…i responsabili dei propri figli siete voi genitori!!!

  37. Attilio Bianchi
    1 Giugno 2011 @ 20:02

    @MC: forse le è sfuggito qualcosa poiché i commenti sono lunghi. I ragazzi
    di 11-12-13 anni erano fuori dalle scale e sono stati chiamati dentro da 2 ragazzi di prima superiore, e fin qui, al piano terra, dove si trovano pure i bagni, nulla di grave. Hanno suonato il pianoforte, scritto sulle lavagne con il gesso e della loro marachella non se ne sarebbe accorto quasi nessuno, salvo dire che non avrebbero dovuto nemmeno entrare lì. L’ escalation si è verificata quando sono entrati due ragazzi di 19 anni ( ubriachi e ubriacatisi alla festa ) che hanno portato tutti al piano superiore, levando le transenne poste ai piedi della scala. Al piano superiore sono stati usati estintori, imbrattato i banchi con il vinavil e imbrattato i registri etc… La prima cosa da fare sicuramente era di ascoltare i ragazzi di 11-12-13 anni per farsi un idea di come si erano svolti i fatti, ma l’ evidenza della partecipazione dei maggiorenni ubriachi, imponeva il coinvolgimento delle autorità in quanto si devono pure riconoscere certi limiti all’ azione dei professori. Questo io le chiedo a questo punto, tra i diciannovenni ubriachi, i quindicenni del paese ed i bimbi delle medie chi ha più responsabilità sull’ accaduto? Fermo restando che nessuno si è opposto alla punizione dei bimbi, più che giusta, la questione verte sul fatto che attualmente i bimbi delle medie siano gli unici a scontarla; degli altri, i più grandi, i cui nomi e cognomi sono noti, non si sa nulla. A dire la verità secondo me l’ hanno fatta franca, ALLA FACCIA DELLA LEGALITA’. Le rammento comunque che se un bimbo si fosse fatto male la responsabilità non sarebbe stata dei bimbi ma degli organizzatori. E non al plurale poiché si sarebbero dati tutti alla macchia tranne l’ unico che non avrebbe potuto farlo perché presidente e rappresentante legale. Spero di essere stato chiaro, nessuno si è opposto alla punizione per i piccoli…………….

  38. frank
    2 Giugno 2011 @ 08:07

    @Attilio Bianchi
    spero che converrai con me. La prossima volta si cambi nome alla festa. La si chiami festa dell’omertà

  39. Anonimo
    2 Luglio 2011 @ 22:18

    E meno male che nel Cadore il problema alcol non esiste..che dite dei due giovani morti a domegge annegati ubriachi nel lago?o voi tutti date la colpa al padrone delle canoe che doveva legarle con pIu catene visto che una si trancia?mi dispiace per i ragazzi ma ora non chiudete gli occhi come avete fatto finora

  40. attilio bianchi
    3 Luglio 2011 @ 15:57

    @Anonimo: Se pensi che la cugina di Sara Scazzi non beve, non fuma spinelli … eppure l’ ha uccisa …. a chi dai la colpa ?…alla gelosia. La colpa in primis è sempre di quelli che agiscono, sia che siano sotto l’ effetto o meno di sostanze. Purtroppo per i ragazzi una bravata finita male, si sommano una sequela di circostanze e succede il fatto a cui nessuno vorrebbe assistere. Soprattutto per chi ha dei figli…… il mio cordoglio è per i genitori.