3 Comments

  1. New law, new law: un inno alla prescrizione breve » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    18 Aprile 2011 @ 10:24

    […] per mantenere la regolarità … […]

  2. ghino di tacco
    18 Aprile 2011 @ 12:23

    L’uomo della ‘Prescrizione breve’, il ‘sommo relatore’ di cotanta ipocrisia, l’uomo dalla faccia tosta incredibile (sostiene a spada tratta tesi inverosimili a beneficio del Priapo di Arcore), colui che, con la sua logorrea leguleia, crede di darla a bere a tutti pensando forse che il popolo italiano sia fatto solo di stolti, ha ora raggiunto la notorietà nazionale a cui da tempo aspirava: essere considerato il nuovo Carnelutti, ospitato in comparsate nel salotto ‘vespasiano’ (ma non era il cesso dei romani?) e all’Infedele di Gad Lerner al fine di dimostrare l’arditezza delle sue fervide immaginazioni di grande giurista. La prova della sua capacità professionale l’avremo però solo se le Istituzioni di Controllo (in primis la Consulta) faranno proprie le sue convinzioni, cosa che, sinceramente, temo non si avvererà, a meno che i supremi giudici riescano ad uscire letteralmente di senno. Ma, intanto, il risultato decisivo di salvare il padrone dalla ignominia di una verità processuale il moderno Carnelutti lo ha quasi raggiunto (il suo ddl è ora in terza lettura al Senato) ed il suo trionfo, all’interno della cricca pidiellina, è completo. Credo però che si tratti di vittoria alquanto effimera che non reggerà – lo ripeto – al vaglio della Suprema Corte. Ed allora potremo parlare, a ragion veduta, di ‘panizzate’ come fin qui si è parlato di ‘ghedinate’ e di ‘alfanate’… Ah! questi avvocati del grande bugiardo come si prostrano al trono del grande affabulatore!! Ma dove sta la dignità di politici seri, prima ancora che di professionisti dalla etica ineccepibile e di uomini dalla schiena diritta?? Un giorno dovranno rendere conto di aver ridotto le Istituzioni (il Parlamento in primo luogo) a caravanserraglio ed a fabbrica di adulterazione del concetto stesso di legge… Le chiamano leggi? Ma la legge non ha insito in sè il concetto di ‘bene comune’, di ‘valore collettivo’ e, comunque, di valenza per ampie platee di cittadini? E le cosiddette ‘leggi’ ad personam sono considerate tali soltanto per il danno che provocano agli altri cittadini (fulminazione di una miriade di processi – la definizione inventata: azioni collaterali – con nocumento alle parti lese ed al perseguimento dei reati)? Questo a prescindere dal fatto che tali ‘leggi’ hanno il mero scopo di salvare un solo soggetto, e ciò in barba all’articolo 3 della Costituzione. Tante altre argomentazioni potrebbero essere tirate in campo, ma la considerazione finale è quella che trae il grande giurista Prof. Franco Cordero, colui che incute soggezioni perfino a certi berlusconiani: siamo la Repubblica delle Banane affidata ad un soggetto politico ridicolo ma pericoloso come il ‘divo Berlusco’
    NB Molti italiani sono giunti al punto di rimpiangere Andreotti Giulio, il che è tutto dire…

  3. pulici
    18 Aprile 2011 @ 17:38

    la mama, quan che da tosato la me portea ale feste dei “Bellunesi Nel Mondo”, la disea: ca me ciato propio ben, tra la nostra dente par ben, dute oneste, gran lavoratori, sincere, con timor de dio etc etc. E iò son cresù credendo in chesto mito dela dente belunese, chesto fin a l’autra niere, quan che ei cognosesto tal Paniz.
    PS Ciao, stao ben lontan dai tante berluscones (leghisti included) che infesta la mea terra d’origine.