Piccoli comuni, obbligo di fusione o di aggregazione: nasceranno i comunions

Comunicato stampa del Consiglio regionale del Veneto:

Entro 60 giorni i 313 comuni veneti con meno di 5 mila abitanti dovranno presentare alla Regione il proprio progetto di gestione associata: fusione, unione oppure convenzione. Lo prevede la nuova legge approvata dal Consiglio regionale del Veneto, nell’ultima seduta di aprile, con 32 voti a favore e 1 astenuto. Per i comuni con popolazione fino a 1000 abitanti è fatto obbligo di esercitare funzioni e servizi in forma associata, mediante l’unione o in convenzione. I comuni con popolazione fino a 5000 nelle aree di pianura e fino a 3000 nelle aree montane sono obbligati all’esercizio associato delle funzioni fondamentali, che potranno essere svolte mediante l’unione dei comuni, convenzioni o ulteriori forme associative riconosciute con legge regionale. La legge prevede incentivi economici con priorità per le fusioni di comuni rispetto alle forme associative stanziando per il 2012 tre milioni e 150 mila euro.

Mi stavo chiedendo cosa penseranno di fare i Guglielmo Tell de noantri: fusione, unione o convenzione ? Fosse prevista anche la circonvenzione di incapaci, avremmo qualche chance. Allora, che ne dite della vecchia proposta di Lovigolo?

E di Lovigozzo, Lomegge, Domozzo, Aurozzo, Domalzo, Calieve, Pielalzo. E le unioni montane, che fine hanno fatto? Mi sa che saranno comvenzion, dubito comunions, e per le cofusion neanche a parlarne.

(aggiornamento: Legge n. 18 del 27 aprile 2012 Disciplina dell’esercizio associato di funzioni e servizi comunali).

 

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