Prima chel che serve pal paes. Dopo, don a balà e ciantà (e spende)


Sparare sul concertorium è come sparare sulla Croce Rossa, non se ne esce. Infatti io non sostengo che i concerti non vadano fatti (in assoluto). Mi piace però valutare i costi ed i benefici, in rapporto ad altre variabili, così da disegnare un “quadro globale”.

Ormai sappiamo tutti che un solo concerto ci è costato 3400 €, lo si può vedere dalla delibera che riporto nell’articolo Ecco i costi del concertorium. Per celestiale che sia stato, il coinvolgimento intendo, esso va commisurato con ciò che “ha dato” e con ciò che “ha tolto” (in termini di risorse).

Non dimenticandoci poi, che il tutto si è risolto nel giro di un’ora. Iniziamo col dire alla gente che, varcata la soglia della porta della chiesa, essa si rende partecipe della spesa di 3.400 € (in una manciata di minuti), poi vediamo quanti storcono il naso.

Andiamo a vedere, invece, cosa stava succedendo da un’altra parte del paese, mentre FILOarmonico e tanti altri si beavano con la musica solenne (senza addebitare loro alcuna colpa). Parliamo di semplici passeggiate, percorsi per passeggiare, fare due passi, camminare, fare escursioni, fate un po’ voi.

Bene. La strada di Ligonte (o Filuoi) ed il tratto da Val a Le Spesse, da ritenersi passeggiate da destinare ad uso e consumo di locali e villeggianti, elemento fondamentale della nostra offerta turistica, fino al 17 agosto sono rimasti, in chiave turistica, impresentabili, essendo “invase” dalla vegetazione di sponda (vedi foto a fine articolo). Il 18 o 19 agosto una ditta esterna ha provveduto alla manutenzione dei percorsi. Dal 20 agosto, come sapete, la fetta più grossa dei villeggianti si ritrasferisce presso la proprie dimore. Un tempismo eccezionale, quindi.

La strada dele vace, tratto della Traversata del Cadore, è stato pulito nei primi 30 metri, all’imbocco. La passeggiata di Loreto è rimasta più vergine di una educanda di antica memoria. La passeggiata di Costa, Pianizole-Val-Manadoira, per capirci, è stata manutenuta invece il 10 luglio, dagli “operai” della Comunità Montana (dimentichiamoci poi totalmente della strada della Val Longiarin e della strada del Genio oltre Le Spesse).

Morale “daniliana”: quando il nostro territorio avrà avuto tutte le cure che sono indispensabili ed irrinunciabili per sostenere e conseguire un buon sviluppo turistico, allora, e solo allora, per quanto mi riguarda, sarà possibile spendere 3400 € per dilettarci col concertorium (ricordate il panem et circenses evocato sul BLOZ da più parti? qui e qui ).

Qualcuno potrebbe dubitare che le passeggiate siano davvero, come ho poc’anzi sostenuto, “un elemento fondamentale della nostra offerta turistica”. La lezione di marketing turistico n. 4, che conto di pubblicare domani, potrebbe far luce sulla cosa.

Prima chel che serve pal paes. Dopo, don a balà e ciantà (e spende).

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8 commenti per Prima chel che serve pal paes. Dopo, don a balà e ciantà (e spende)

  • [...] un approfondimento: “Prima chel che serve pal paes. Dopo, don a balà e ciantà (e spende)” ed anche “Lezioni di marketing turistico: lezione n. 4 – volete burro o cannoni [...]

  • Lozzese curioso

    …no capìso parkè a Domiege jà l’Auditorium che funziona e che le stou sempre finanziou anche dal “cian de patana”e nvenzi noi no podon avè al Concertorium par fei mateà (esibì) i nostre Attori locali,visto che avon almanco tre bèle realtà lozzesi da fei cognosse e da feise cognosse (Zeloz,Longane e al mitico Nelio).

    FORSE SON PROPRIO NOI CHE NO SAVON FEI?

  • qui lorenzago

    Si racconta che il concerto fatto nella nostra chiesa dopo Pasqua sia costato 30.000 trentamila euro. Tanti saluti.

  • Lozzese curioso

    ….al problema e solo un:parke i solde va sempre inesorabilmente te n’unica direzion?…sempre ai stese?
    …..kuanto a costou al Multipsychical lab?
    ….kuanto a costou l’Eremo?
    ….Al Auditorum?
    …….parkè le manifestazione le e concentrade solo al parco Enel de Valesella?
    risposta:i spende i solde pubblici agnò che i vo luore!!!!
    e……n’tanto Pian dei Bos e Col Vidal che iè UNICI E meravigliosi i more!!!!

  • Lozzese curioso

    quì lorenzago,n’consiglio:e meo che te frequente manco i bar!

  • qui lorenzago

    Confermo .

  • @qui lorenzago, fai senz’altro riferimento al concerto del 1 maggio per la beatificazione di Giovanni Paolo II . Deve essere stato magnifico se il vostro sindaco è rimasto a Lorenzago invece di andare a Roma con la “apposita” delegazione. La cifra che tu indichi è piuttosto impegnativa, ma anche il papa a cui il concerto era dedicato era abituato a smanettare, tramite il Marcincus, cifre mica da poco. Servivano (anche) al nobile scopo di sostenere Solidarnosc. Al cardinale Romero e alla “Teologia della Liberazione”, invece, Wojtyla chiuse la porta (anche se molti sostengono che sia stato costretto a farlo: tu dai una cosa a me e io do una cosa a te: è il principio del “porgi l’altra guancia” in chiave vaticanesca). A parte le disaminucce storiche, si tratta di valutare quanto del costo (appurata la cifra reale) sia stato sponsorizzato e quanto, eventualmente, sia gravato sul bilancio del comune. Se poi il concerto è stato mandato in onda per un minuto su Rai Tre, avrà solleticato a molti la voglia di visitare il paese dei Papi … preparatevi ad una prossima ondata di fedeli. Già dovreste vederne gli effetti in questi giorni. Non bisogna sottovalutare il turismo religioso, non avete idea di quante persone riesca a muovere la fede.

  • @lozzese curioso, credo che no sea probleme de sorta par nesuna de le “nostre compagnie” (forse par zeloz bisognarae mete un maxischermo fora nte cortina). Al problema e al rok. Sasto chè che volarae dì n concerto dei Metallica con duta l’orchestra e noi de fora, sul cuerto del BEo a sentì Nothing Else Matters

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