Sanità in provincia di Belluno: la rivolta dei comitati ?

Sarà, ma non vedo nel cosiddetto dna dei bellunesi nessun gene votato alla ribellione. Non scorre sangue identitario, nelle vene dei bellunesi. Non scorre sangue identitario neanche fra i cadorini che in quanto ladini, ossia minoranza linguistica e culturale, dovrebbero avere una maggior propensione alla rivolta. E invece ZERO ASSOLUTO.

Il BARD, Belluno Autonoma Regione Dolomiti è nato per cercare di far capire che senza Autonomia (fiscale, finanziaria e normativa) non solo la sanità, ma tutti i servizi legati al territorio bellunese, col tempo sono destinati ad essere ridimensionati in modo drammatico. La tecnica è quella conosciuta da secoli: un giro di vite oggi, un altro tra qualche mese. Poi si minaccia di togliere 100, si scatenano le proteste, si toglie solo 40 e chi si è visto portare via quel 40 salta di gioia, financo dicendo “le nostre ragioni hanno vinto”. E invece te l’hanno messo nel … insomma, si sono approfittati di te. Poi riparte il ciclo e arriva la seconda incu … oops razionalizzazione dei servizi.

PONTE NELLE ALPI. Pronti a scendere in piazza, più cattivi di prima, e con una parola d’ordine: salvare gli ospedali e la sanità bellunese. A un mese dalla calata a Venezia dei comitati per la sanità, riesplode la protesta di sindaci e cittadini sulla questione legata al piano sociosanitario veneto e l’andamento del tavolo provinciale.«La gente di montagna», tuona Guido Trento, «è esasperata e se i comitati continueranno a essere esclusi dal tavolo provinciale della contrattazione, con la sanità bellunese ridotta a merce di scambio politico, la contestazione potrebbe arrivare ad assumere toni violenti. Speriamo che questo non capiti».

Ieri gli esponenti dei comitati bellunesi per la sanità, riunitisi a Ponte nelle Alpi, hanno puntato il dito anche contro le prestazioni extramoenia dei medici «che guadagnano anche 100.000 euro l’anno per prestazioni private. Quando un cittadino si rivolge al servizio pubblico aspetta sei mesi per un esame che da privato è disponibile il giorno dopo». [leggi tutto sul Corriere delle Alpi]

Ho l’impressione che le sevizie dovranno andare avanti ancora parecchio prima che i bellunioti si ravvedano. Intanto, io credo, che l’armata sia questa qui (tenendo conto che la situazione potrebbe veramente essere quella descritta dal minuto 1:15 …):

2 commenti per Sanità in provincia di Belluno: la rivolta dei comitati ?

  • FeroX

    io l’ho letto il piano sociosanitario veneto, chissà se l’hanno letto anche i BARDi

  • Michele

    Si perderanno 1/3 dei posti letto e scompare il differenziale per la montagna.

    Complimenti ai consiglieri Bellunesi: a casa tutti e 3!