Il primo di agosto Per la Gente di Lozzo ha presentato una mozione riguardante l’installazione di pannellature per l’accoglienza e la promozione turistica. Mi sono già cimentato sull’argomento con l’articolo Lozzo di Cadore Dolomiti (due anni dopo) nel quale scrivevo anche:
E dopo l’impegno richiesto a favore della nostra minoranza ladina e quello da tributarsi alla rinascita della biblioteca comunale, qual è stato questa volta l’ardire di Per la Gente di Lozzo? No, non è una rivoluzione, niente che la giunta non possa capire ed eventualmente [leggi tutto ...]
Se non fosse che, personalmente, ritengo molto molto serie tutte le problematiche relative alle minoranze linguistiche, la mozione presentata da Per la Gente di Lozzo mi apparirebbe una deliziosa quanto sottile canzonatura alle spalle della giunta puglio-ladina di Lozzo di Cadore.
Per la Gente di Lozzo ha già, nel recente passato, stimolato convenientemente la giunta sulla tematica della tutela delle minoranze linguistiche, con una mozione dalla tempistica perfetta, tanto che essa si era affrettata, non senza spiacevoli conseguenze, alla redazione di un progettino da sottoporre alla [leggi tutto ...]
C’è sempre qualcuno che è più avanti degli altri. A Lozzo c’è forse chi è un po’ più indietro. A rigore, non è la stessa cosa.
La maggioranza ha dimostrato, in più occasioni e in vari campi dell’umana esistenza, di essere più incline alla contemplazione passiva che al vigoroso interventismo, salvo quando si tratta di deliziare la popolazione turistica e valliva con i concerti estivi, sia in tonalità maggiore che minore, e quando si trasforma in quella spietata macchina di propaganda che ha, nel bolcom, la [leggi tutto ...]
Caro Lodovico Pizzati,
è quantomeno singolare, anche se apprezzabile, che sia Veneto Stato ad incitare i bellunesi con un Belluno reagisci! Singolare perché l’accorpamento della provincia di Belluno con Treviso è un aspetto che nasconde una realtà ben più vasta e tragica: lo Stato italiano (di merda, serve ricordarlo?), per la sua parassitaria sopravvivenza sta togliendo alla Regione Veneto risorse ben più ingenti di quelle legate all’eventuale accorpamento dell’Amministrazione provinciale di Belluno a quella di Treviso.
Non solo, lo Stato si dimentica che la Provincia di Belluno [leggi tutto ...]
Non è facile, in momenti come questi, tenere la rotta. Ma c’è sempre qualcuno che scarrucola più degli altri. Su Bellunopress, Roberto De Nart, dopo aver descritto ciò che potrebbe capitare alla Provincia di Belluno nel caso di accorpamento con quella di Treviso, si lascia andare producendo una prosa quantomeno psichedelica, che tuttavia ha una qualche ragione d’essere, se non altro per il senso di profondo smarrimento che incute al lettore:
[...] Non sappiamo se questa rimarrà una delle tante boutade a cui il maleodorante governo [leggi tutto ...]
I ladini salveranno la provincia di Belluno dall’accorpamento con la provincia di Treviso. Questo è quello che penso succederà. Alla fine, il laido politicante italiota troverà il modo per dire a tutto il resto dell’Italia che un breve confine con l’Austria, il 100% di montanità e, soprattutto, la presenza di una numerosa minoranza ladina, non rendono opportuno l’accorpamento con la vorace Treviso che già sta sbavando.
E questo senza che la popolazione ladina faccia alcunché, anzi, a sua insaputa.
E’ un vantaggio insuperabile che l’essere ladini (per [leggi tutto ...]
La voce Cadore nella Treccani.it è proprio, bisogna dirlo, fatta da cani. E senza chiamare in causa l’assenza di ogni riferimento a noi ladini. Di voci ve ne sono tante altre che zoppicano, anche concetti di largo dominio come software o open source. Neanche Wikipedia è oro colato, ma vuoi mettere.
Parla ladin, siéntete cadorin: vox clamantis in deserto. Tuttavia …
Convegno sulla ladinità sabato 21 maggio con inizio alle 9 nell’ Auditorium Cos.Mo. di Pieve in concomitanza con lo spegnimento delle 30 candeline da parte dell’associazione dell’Unione ladina del Centro Cadore che lo ha organizzato in collaborazione con l’Istituto ladin de la Dolomites. A seguire Disnà ladin a Vallesella di Cadore…
Il meeting vuole sollecitare tutta una serie di riflessioni sui percorsi e sugli strumenti per la tutela delle minoranze linguistiche in un’ottica europea. Il tema è: [leggi tutto ...]
Seguo da tempo il sito del Comitât pe Autonomie e pal Rilanç dal Friûl. L’articolo di ieri metteva in luce una lettera-commento di Glesie Furlane sull’imminente visita del papa a Venezia ed Aquileia. Riporto i passi significativi in termini di identità culturale e linguistica.
Un paio di suggerimenti al vescovo della Chiesa di Roma che viene in visita pastorale alle diocesi che costituivano l’antico Patriarcato di Aquileia:
1. Si consiglia di leggere la bolla papale Injuncta nobis , datata in S. Maria Maggiore il 6 [leggi tutto ...]
Lozzo di Cadore è un paese ladino. E’ popolato da una minoranza linguistica, quella ladina appunto, riconosciuta dalla legge italiana n. 482/1999.
Se ne è accorto anche il sindaco e la giunta. Però c’è voluto un aiutino perché l’ingorgo stitico era ancora lì e tappava ostinatamente le velleità ladiniste della maggioranza (ho già segnalato che la parola “ladino”, con tutte le sue possibili varianti, non compare in alcun modo nel programma di Lozzo viva, diversamente da quello di Per la Gente di Lozzo).
L’aiutino è venuto dalla [leggi tutto ...]
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Provincia Autonoma di Belluno Dolomiti
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