se la poltrona rende poco la politica 'si rinnova' più facilmente

Se i cialtroni della casta che siedono ora nel parlamiasma avessero maturato il periodo che consentirebbe loro di percepire il vitalizio, come succedeva una volta quando bastava aver presenziato per un giorno (norma poi “evolutasi” per le pressioni del volgo inferocito fino a porre prima il limite a metà legislatura più un giorno, poi al compimento completo della medesima), Mister Monti sarebbe già tornato a fare il consulente della Goldman Sachs ed il corsivista del Pompiere della Sera (come lo chiama Grillo), mentre per quanto riguarda Trilaterale e Bilderberg nulla si può dire perché, per il momento, dal primo è sparita solo la fotografia del PdC e nulla davvero si può arguire sull’evoluzione dei compiti che gli erano stati assegnati.

Analoghe considerazioni valgono per la Casta regionale, altro gregge di pecoroni foraggiato a 12.000 euri al mese (per lavorare meno, si badi bene, dei parlamentari italici, il ché è tutto dire).

A livello locale (parliamo dei piccoli comuni), si sa, sono altre le cose che allettano i politicanti, ma le poltrone in sé, a parte quella di sindaco, che comunque non è certamente remunerata a peso d’oro, non costituiscono un vero e proprio collante per la coesione dell”Amministrazione. Ecco allora che “la politica può rinnovarsi” e … vai con gli scioglimenti (anche la mafia, va detto, contribuisce al turnover dei politicanti). Da Legaautonomie:

Scioglimento di consigli comunali
  • DPR 24 febbraio 2012 Scioglimento del consiglio comunale di Chivasso e nomina del commissario straordinario (GU n. 66 del 19-3-2012)
  • DPR 24 febbraio 2012 Scioglimento del consiglio comunale di Claviere e nomina del commissario straordinario (GU n. 66 del 19-3-2012) 
  • DPR 24 febbraio 2012 Scioglimento del consiglio comunale di Mombercelli e nomina del commissario straordinario (GU n. 66 del 19-3-2012)
  • DPR 24 febbraio 2012 Scioglimento del consiglio comunale di Frontino  (GU n. 66 del 19-3-2012) 
  • DPR 24 febbraio 2012 Scioglimento del consiglio comunale di Casapesenna e nomina del commissario straordinario  (GU n. 65 del 17-3-2012)
  • DPR 24 febbraio 2012 Scioglimento del consiglio comunale di Garbagnate Milanese e nomina del commissario straordinario (GU n. 65 del 17-3-2012)
  • DPR 24 febbraio 2012 Scioglimento del consiglio comunale di Campoli Appennino e nomina del commissario straordinario (GU n. 65 del 17-3-2012)
  • DPR 24 febbraio 2012 Scioglimento del consiglio comunale di Ortelle e nomina del commissario straordinario (GU n. 64 del 16-3-2012)
  • DPR 24febbraio 2012 Scioglimento del consiglio comunale di Briatico e nomina della commissione straordinaria per la gestione dell’ente  (GU n. 61 del 13-3-2012) 
  • DPR 24febbraio 2012 Scioglimento del consiglio comunale di Samo e nomina della commissione straordinaria per la gestione dell’ente. (GU n. 61 del 13-3-2012) 
  • DPR 14 febbraio 2012 Scioglimento del consiglio comunale di Leini e nomina del commissario straordinario (GU n. 61 del 13-3-2012 ) 
  • DPR 14 febbraio 2012 Scioglimento del consiglio comunale di Policoro e nomina del commissario straordinario. (GU n. 61 del 13-3-2012) 
  • DPR 14 febbraio 2012 Scioglimento del consiglio comunale di Gussago e nomina del commissario straordinario (GU n. 61 del 13-3-2012) 
  • DPR 14 febbraio 2012 Scioglimento del consiglio comunale di Montelongo (GU n. 61 del 13-3-2012) 
  • DPR 17 febbraio 2012 Scioglimento del consiglio comunale di Morino (GU n. 61 del 13-3-2012) 
  • DPR 17 febbraio 2012 Scioglimento del consiglio comunale di Gazzo Veronese e nomina del commissario straordinario (GU n. 61 del 13-3-2012) 

Alcuni esempi del dinamismo, in certi casi accelerato dalle infiltrazioni mafiose, del “popolo italiano”:

Viste le dimissioni rassegnate, con atti separati contemporaneamente acquisiti al protocollo dell’ente, da undici consiglieri su venti assegnati al comune, a seguito delle quali non puo’ essere assicurato il normale funzionamento degli organi e dei servizi; Decreta: Il consiglio comunale di Gussago (Brescia) e’ sciolto. [link]

Considerato che nel comune di Briatico (Vibo Valentia), i cui organi elettivi sono stati rinnovati nelle consultazioni amministrative del 28 e 29 marzo 2010, sussistono forme di ingerenza della criminalita’ organizzata, rilevate dai competenti organi investigativi; Considerato che tali ingerenze espongono l’amministrazione stessa a pressanti condizionamenti, compromettendo il buon andamento e l’imparzialita’ dell’amministrazione comunale di Briatico; Rilevato, altresi’, che la permeabilita’ dell’ente ai condizionamenti esterni della criminalita’ organizzata arreca grave pregiudizio allo stato della sicurezza pubblica e determina lo svilimento delle istituzioni e la perdita di prestigio e di credibilita’ degli organi istituzionali; […]  Decreta: Art. 1 Il consiglio comunale di Briatico (Vibo Valentia) e’ sciolto per la durata di diciotto mesi. [link]

Viste le dimissioni rassegnate, con atto unico acquisito al protocollo dell’ente, da cinque consiglieri su nove assegnati al comune, a seguito delle quali non puo’ essere assicurato il normale funzionamento degli organi e dei servizi; […] Decreta:  Il consiglio comunale di Campoli Appennino (Frosinone) e’ sciolto.[link]

Viste le dimissioni rassegnate, con atti separati contemporaneamente acquisiti al protocollo dell’ente, da tredici consiglieri su sedici assegnati al comune, a seguito delle quali non puo’ essere assicurato il normale funzionamento degli organi e dei servizi; […] Decreta: Il consiglio comunale di Casapesenna (Caserta) e’ sciolto. [link]

Viste    le    dimissioni    rassegnate,    con    atti    separati contemporaneamente acquisiti al  protocollo  dell’ente,  da  tutti  i consiglieri assegnati al comune,  a  seguito  delle  quali  non  puo’ essere  assicurato  il  normale  funzionamento  degli  organi  e  dei servizi; […] Decreta:  Il consiglio comunale di Mombercelli (Asti) e’ sciolto.[link]

 

1 commento per se la poltrona rende poco la politica ‘si rinnova’ più facilmente

  • Malizioso

    Anche nei piccoli comuni la sedia alletta colui che la usufruisce.
    Anche se non è il vil denaro a fare da esca, è il “potere” che affascina coloro che ambiscono a gestirlo. Una volta ottenuto l’assenso della maggioranza di coloro che hanno esercitato il diritto di voto -come fece Hitler del resto, gestiscono ed amministrano la “res pubblica” come fosse cosa propria, privata. Se ti autorizzano o se ti concedono [quello che comunque ti è dovuto per legge o per regolamento o per consuetudine ed a cui non potrebbero negartelo] a fare qualche cosa, poi si vantano e si boriano e te lo ricordano, al momento loro opportuno, quasi come un ricatto……. anzi…..è un ricatto.
    E così si va avanti, si fanno i fatti propri e quelli degli amici e quelli degli amici degli amici e via dicendo.
    Poi si va a messa, si prega a mani giunte ed altri dirigono e coordinano le marionette che come dei soldatini eseguono gli ordini ricevuti senza batter ciglio e senza chieder spiegazioni per non irretire il capo.
    Infine, ma non per ultimo, si gira per il paese per sentire che aria tira, per carpire informazioni su cosa può aver detto tizio o caio su una determinata faccenda e se del caso lo si segna sul libretto nero.
    In caso di recidività lo si ammonisce invitandolo al rientro nei ranghi pena la cancellazione dall’elenco dei protetti.
    Questa è, in parte ed in sintesi, la politica locale.
    Meditare gente, meditare!