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  1. Malizioso
    24 marzo 2012 @ 12:03

    Anche nei piccoli comuni la sedia alletta colui che la usufruisce.
    Anche se non è il vil denaro a fare da esca, è il “potere” che affascina coloro che ambiscono a gestirlo. Una volta ottenuto l’assenso della maggioranza di coloro che hanno esercitato il diritto di voto -come fece Hitler del resto, gestiscono ed amministrano la “res pubblica” come fosse cosa propria, privata. Se ti autorizzano o se ti concedono [quello che comunque ti è dovuto per legge o per regolamento o per consuetudine ed a cui non potrebbero negartelo] a fare qualche cosa, poi si vantano e si boriano e te lo ricordano, al momento loro opportuno, quasi come un ricatto……. anzi…..è un ricatto.
    E così si va avanti, si fanno i fatti propri e quelli degli amici e quelli degli amici degli amici e via dicendo.
    Poi si va a messa, si prega a mani giunte ed altri dirigono e coordinano le marionette che come dei soldatini eseguono gli ordini ricevuti senza batter ciglio e senza chieder spiegazioni per non irretire il capo.
    Infine, ma non per ultimo, si gira per il paese per sentire che aria tira, per carpire informazioni su cosa può aver detto tizio o caio su una determinata faccenda e se del caso lo si segna sul libretto nero.
    In caso di recidività lo si ammonisce invitandolo al rientro nei ranghi pena la cancellazione dall’elenco dei protetti.
    Questa è, in parte ed in sintesi, la politica locale.
    Meditare gente, meditare!