serenissime digressioni /1

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[…] Ecco che arriva il blitz dei carabinieri del Ros ordinato dai magistrati di Brescia, che porta a ventiquattro arresti e altri ventisette indagati a piede libero. Li accusano di terrorismo, ma l’unica arma che hanno trovato è stato una specie di carro armato che ha tutta l’aria di un catorcio.[…] Allora forse il problema è un altro: lo Stato italiano non può permettere che la mucca da cui succhia insaziabilmente ricchezza provi a scrollarsi di dosso le bocche parassite romane, e a tenersi il proprio latte per sé. Con uno sfregio, l’ennesimo, al diritto penale, e al Diritto più in generale, fa diventare allora reato il mero sostenere che i Veneti, i Lombardi e i Piemontesi, ma anche i Molisani, i Campani e i Sardi, devono andare ciascuno per la strada che liberamente scelgono. Eversivo non è più, come insegnano i testi di diritto penale, promuovere un diverso ordinamento in modo violento, ma promuovere un diverso ordinamento tout-court. La secessione, in qualche misura, è sempre illegale, nel senso che rompe l’ordine legale costituito: ma da Antigone a Birkenau, dovremmo ormai aver imparato che non necessariamente l’ordine legale costituito è sinonimo di giustizia, anzi.

La speranza è che gli arresti e le perquisizioni alle cinque del mattino ai danni di tante persone coraggiose e perbene siano quanto meno un autogol dello Stato, che con questo tipo di azione tradisce il proprio vero volto violento e liberticida, e siano la molla per convincere una massa critica sufficiente di Veneti a chiedere con fermezza di poter votare sulla permanenza o meno sotto il giogo di Roma. I pericolosi indipendentisti, infatti, non chiedono altro che questo: consentire ad un popolo la libertà di autodeterminare i propri confini, un diritto riconosciuto da qualunque documento internazionale. In effetti, potranno votare sull’indipendenza gli scozzesi e i catalani, così come di recente hanno potuto dichiararsi indipendenti i kossovari. Perché mai i Veneti dovrebbero essere diversi? Forse perché, se li si fa votare, il risultato pro indipendenza è pressoché scontato, e a quel punto ai consiglieri regionali campani calvi toccherà pagarsela da sé la tinta per i capelli? (leggi tutto)

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