studio interpretativo di un servizio di A3 (AIT, la nuova startup dei confindustri dolomitici) /4

Mondin (presidente del Consorzio Dolomiti Turismo) ha aperto le danze di questo “studio interpretativo”, a Mondin l’onore di chiuderle. Pur riconoscendo una certa qual dose di giovialità nel personaggio, che contribuisce ad attutire tendenze tafazziste, non possiamo però fare a meno di evidenziare certi slanci autolesionistici che talvolta esondano nell’ilarità:

Io ho sempre detto: quando si parla di qualcosa è sempre importantissimo; meglio in bene che in male, ma a volte anche il male, a volte, fa pubblicità

Non si capisce davvero dove Mondin volesse andare a parare; visto che il servizio era centrato sul lancio dell’AIT (agenzia informazioni turistiche) confindustriale, speriamo tutti con forza che nel dire “a volte anche il male, a volte, fa pubblicità“, non intendesse riferirsi proprio ai destini della neonata startup. Forse si è trattato semplicemente di un montaggio … infelice. O forse la “concitata” intervista ha provocato un rigurgito aforistico dal noto detto «Nel bene o nel male, purché se ne parli».

No perché, lo abbiamo già segnalato parlando della sindachessa di Pieve di Cadore e del salottino uaifai a disposizione degli ospiti, oggi, con i social network che ronzano negli smartphone come mosche ubriache sopra un bicchiere di sidro, se ti vuoi davvero fare del male, riesci a farlo a costi veramente molto contenuti e con un’efficienza impensabile fino a qualche tempo fa. Provare per credere (intanto Mondin sembra sulla buona strada). Good Luck!

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