Zaia: «Sto con i veneti che vogliono il referendum per l'indipendenza»

Il governatore Zaia si sbilancia frequentemente invadendo talvolta il campo dell’Indipendenza del Veneto. E’ per questo che lo considero ancora un leghista e non un legaiolo. L’uomo va tenuto sotto osservazione perché la galassia della Lega Nord ha poche stelle di prima grandezza, ma più di qualche buco nero. E’ poi da vedere se, al momento opportuno, certe stelle siano davvero in grado di brillare di luce propria e di mostrare la via.

Sono fra quelli che credono che, purtroppo, l’Indipendenza del Veneto non possa prescindere dalla spinta dei leghisti così come da quella dei legaioli. Le isole indipendentiste venete sono molto vive ma altrettanto frammentate per poter rappresentare, oggi come oggi, un ariete per abbattere il potere di uno stato despota e centralista che ci sta mungendo alla fame. L’Italia non rinuncerà mai alla vacca grassa da spolpare, anche se lo spolpamento porterà all’inabissamento ed autodistruzione. La Casta parlamentare e con essa la burocrazia ministeriale (che è 10 volte peggio) è merda all’ennesima potenza, e la merda non guarda in faccia a nessuno. Cerca solo e disperatamente di autoperpetuarsi.

Non mi entusiasma la dichiarazione di Zaia (l’uomo è un volpone con capacità caleidoscopiche ma finora non ha fatto passi falsi alla Formigoni, tanto per dire), ma è piacevole vedere che la fiaccolina dell’Indipendenza, se non altro, balugina. Detto questo segnalo che, come già fatto a cavallo tra il 2009 ed il 2010 con l’intendimento di celebrare la vittoria dei SI ai referendum catalani sull’indipendenza, sull’immagine di intestazione del BLOZ è riapparsa la bandiera catalana, che accompagnerà l’arrivo delle elezioni anticipate del 25 novembre che si svolgeranno in quel Paese. Comunque vada, la partita per l’indipendenza catalana è ad una svolta. E per l’Indipendenza del Veneto … ci stiamo attrezzando.

 

Zaia: «Sto con i veneti che vogliono il referendum per l’indipendenza»

Il presidente della Regione: «Stanchi di spendere soldi per mandare l’esercito a ripulire la spazzatura di Napoli»

BOLOGNA – Il presidente del Veneto Luca Zaia si schiera con i promotori del referendum per l’indipendenza della regione, proposto dal movimento dei venetisti: «Sono dalla parte dei veneti che raccolgono le firme per l’indipendenza», ha scandito dal palco della manifestazione contro il Governo Monti a Bologna.

«La secessione? Ormai non serve più. Ce n’è una silenziosa fatta dai nostri imprenditori, 7.000 imprese che se ne sono andate», ha spiegato Zaia, attaccando le misure del Governo che hanno danneggiato, a suo dire, il Nord: «Ne abbiamo le palle piene di sapere che esistono quattro regioni del sud con cinque miliardi di buco della sanità o di spendere soldi per mandare l’esercito a ripulire la spazzatura dai marciapiedi di Napoli perché non sono in grado di fare la raccolta differenziata». (Gazzettino.it)

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