4 Comments

  1. Giuseppe Zanella
    1 Giugno 2011 @ 15:53

    Caro Redattore,
    ho letto con attenzione il tuo articolo “Al Sindaco non piacciono le interrogazioni del gruppo di minoranza” ed ho anche letto l’estratto del verbale della relativa deliberazione 9/2011, dove mi si tira in ballo seppur per una valutazione positiva, comunque ‘postuma’ (con i dovuti scongiuri!!).
    Ebbene, ringrazio pubblicamente il Sindaco per questo Suo seppur tardivo riconoscimento sulla qualità del mio trascorso lavoro di consigliere interpellante/interrogante (non si trattava solo di decine di quesiti ma di un numero ben più cospicuo).
    Aggiungo però che trovo la citazione del primo cittadino alquanto infarcita di ipocrisia e, per di più, strumentale al fine di mettere in difficoltà i due attuali giovani oppositori. Dico che la esternazione mi appare infarcita di ipocrisia perché, all’epoca ed in più occasioni, si disse in giro – e mi si accusò anche apertamente e pubblicamente – di costituire, con le mie ‘fastidiose’ domande, un intralcio ed un fastidio al ‘manovratore’; si disse inoltre che i miei interventi scritti, le mie repliche e le mie controrepliche al sindaco avevano il sapore di una puntigliosa azione di blocco della operatività amministrativa, che certi miei pesanti rilievi erano fatti con intendimenti malevoli ect. ect..Tralascio, in questa sede, di entrare nei dettagli di una ‘via-crucis’ e di una continua ‘querelle’ durata lungo tutta la Legislatura: non sarebbe nè opportuno, nè elegante rivangare il trattamento che mi fu riservato continuamente in quel periodo, solo per aver fatto severe valutazioni su di una serie di atti e fatti posti in essere dall’Esecutivo. Dico solo che ne uscirebbe un quadro non propriamente commendevole. Se oggi constato quanto leggo in delibera, evidentemente la mia puntuale opera di allora di pungolo, controllo e proposta ha subìto, con il tempo, una certa rivalutazione, anche se le mie perplessità sulla sincerità di quanto affermato nel documento ufficiale del Comune permangono. In ogni caso, il riconoscimento, seppur a posteriori, non può che fare oggettivamente piacere: vuol dire, quanto meno, che nei miei 5 anni trascorsi in Consiglio non ho ‘scaldato’ la sedia…
    Trovo tuttavia singolare che, per attaccare il duo oppositorio attuale, mi si tiri in ballo, seppur per una positiva considerazione. Non sarebbe sinceramente bello venir strumentalizzati in funzione di uno scopo politico di così basso profilo.
    Caro redattore, non vorrei che tu abbia colto nel segno: che sia davvero ‘perfidia politica’? Se non lo fosse, dico al Sindaco: “Grazie, meglio tardi che mai!”

  2. Sloz
    1 Giugno 2011 @ 18:00

    Ho letto le varie interpellanze e le ho trovate chiare e comprensibili, comunque nel caso che il nostro primo cittadino non avesse compreso i quesiti, poteva richiedere alla minoranza delucidazioni in merito.
    Molto probabilmente avrebbe evitato questa ennesima e ridicola farsa.

  3. Puore noi
    2 Giugno 2011 @ 09:02

    Ma se le interrogazione erano ‘articolate e complesse’ (vedi verbale deliberativo), ciò significa che il loro contenuto era stato chiaramente inteso…Spero che almeno il Prefetto sia in grado di capire il contenuto dei quesiti ‘articolati e complessi’. Qui è il caso di tirare in ballo un certo sig. La Palisse…
    Il sig. Manfreda è molto bravo quando si tratta di ‘intimorire’ gli avversari politici; ogni metodo è funzionale allo scopo: Feltri, con il suo metodo Boffo, insegna.

  4. Logica
    2 Giugno 2011 @ 17:22

    Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, ….cieco che non vuol vedere…… ignorante di chi non vuol comprendere! (ma si sa benissimo che ha pienamente compreso ma finge di non averlo fatto – ed ha pure la faccia di bronzo di tirare in ballo altra autorità per decifrare i contenuti delle missive). Che pena e che delusione!