alcune crepe della caserma di Soracrepa

La serie era iniziata con il titolo “Sopra la crepa la caserma crepa” protraendosi per cinque articoli (unoduetrequattrocinque). Nell’affrontare l’evidenza delle “crepe”, non come toponimo ma come elemento della struttura della caserma, mi è parso più consono cambiarlo nell’attuale “alcune crepe della caserma di Soracrepa“.

Rispetto alle condizioni di degrado e abbandono già viste precedentemente, riguardanti più che altro l’aspetto d’impatto per chi giunge sull’altopiano di Pian dei Buoi (eccettuate le operazioni di taconamento del tetto, che mi dicono si siano rese necessarie anche recentemente), qui le cose si fanno un po’ più sostanziali. Niente di ché, solo a scopo documentativo (clicca sulle immagini per ingrandirle).

alcune crepe della ex caserma Soracrepa a Pian dei Buoi - 001P

alcune crepe della ex caserma Soracrepa a Pian dei Buoi - 002P

alcune crepe della ex caserma Soracrepa a Pian dei Buoi - 003P

15 commenti per alcune crepe della caserma di Soracrepa

  • lettore

    Crepe sono crepe, ma non mi pare che ci si debba preoccupare più di tanto. L’ordine e la pulizia dei dintorni della caserma concordo che sono osceni, in particolare se il comune ha la possibilità di agire essendone venuto in possesso (ma è vero?). Tenuto anche conto che uno che arriva a Pian dei Buoi per la prima volta è facile che si fermi vicino alla ceserma, godendone del paesaggio. Ma a chi toccherebbe sistemare le crepe, al comune o a Derossi?

  • Biblico

    Non so se conosci la storia delle due madri, il piccolo figlio ed il Re Salomone (1RE 3,16-28).
    Se a uno dei due soggetti sta veramente a cuore la caserma vi provvede, anche facendo ricorso ad autorizzazioni del giudice e poi farà richiesta di risarcimento per le spese sostenute. Ma tant’è che evidentemente non è così.
    Chiacchere, sempre chiacchere e solo chiacchere.

  • @lettore, queste sono “alcune crepe”; in ogni caso non sottovaluterei quella della prima foto. Sul decoro hai già detto tutto tu. Quando le crepe hanno una rilevanza strutturale, cioè quando non si configurano come manutenzione ordinaria, è il proprietario dell’immobile che deve farsi carico dell’intervento. Ho dato ordine al mio assistente di scovare le foto delle altre crepe: è un tipo strano, va preso con le pinze, ma ci sono buone speranze …

  • @Biblico, finché si tratta di “taconà al cuerto” c’arrivano. Chiamano il buon Bepi Mosito (credo), che va e tacona. Quando la cosa si complica, allora hanno il bisogno di una consulenza, perché né sindaco né vice hanno competenze (non è una colpa) “edili” tali da renderli in grado di capire al volo cosa eventualmente fare. Come dicevo a @lettore, la storia delle crepe della caserma è più seria di quel che sembra. Resto del parere che il proprietario ha la piena responsabilità dell’integrità strutturale dell’immobile.

  • Cari Lettori, mi dimenticavo di dirvi che dopo questa richiesta di De Rossi, il comune ha risposto dicendo che non era autorizzato a fare la manutenzione, qindi da li la decisione di non chiedere neanke più e lasciare che si arrangi il comune!

  • Memoria

    Ma per quanti anni il rispettato ed ascoltato Derossi ha avuto nella sua disponibilità e quindi la responsabilità della caserma? Già dimenticate le sue scampagnate estive?

  • @Memoria, durante il lungo corso della vertenza giudiziaria poche sono le cose che i “contendenti” possono fare. Se De Rossi avesse potuto utilizzare la struttura è chiaro che ne avrebbe curato il decoro. AL momento va considerato come quello che è, ossia un privato. E un privato decide di fare cosa gli pare: da questo punto di vista, con l’attività sostanzialmente “congelata”, la ex caserma “non si presenta così male”.

    E’ stato il sindaco a far giungere la notizia frizzante direttamente da Pian dei Buoi a rallegrare la cittadinanza tutta. Ed è stato il sindaco a dire che la caserma era tornata in seno al comune. E qui sì che la cosa duole, perché se hai un minimo di interesse che non sia solo quello di blaterare, la prima cosa che fai, non foss’altro che per uno scatto morale, se sei veramente diventato “paron“, è quella di sistemare le adiacenze in modo che siano istituzionalmente decorose. Ciò non è stato fatto. Punto.

    Giunge poi a fagiolo la precisazione di @simpatizzante.

  • ANALFABETA

    LA CASERMA E’ RITORNATA IN NOSTRO POSSESSO A NOSTRA INSAPUTA !!! e a insaputa del sindaco si sta sgretolando. saluti.

  • ricordo che la caserma è da molti e molti anni, sotto processi vari, chiusa! Il De Rossi ha potuto usufruirne 1 anno a pieno regime e 1 anno solo a regime di BAR. Con gli introiti non ha pagato neanke il 10% dei soldi sborsati per ristrutturarla all’inizio! A mio parere, se avesse avuto la possibilità di usufruirne per tutti gli anni come da contratto ora sarebbe nel suo fior di splendore

  • picon

    Simpatizzante, SOPRA i processi la caserma campa, “SOTTO PROCESSI” la caserma crepa! Ma “nel suo fior di splendore” parli della caserma o di DE Rossi ?

  • Lettore

    Si, certo!! Sarebbe bastato che il D.R. non avesse creato tutti quei casini che poi hanno determinato quel che poi è successo, liti con il comune con chi giungeva sull’altipiano ecc. ecc. ecc..

  • picon

    Carissimo Simpatizzante, ho letto solo ora il tuo commento del 4 aprile e me ne dispiace in quanto ti avrei chiesto prima questi due ragguagli che mi necessitano per capire meglio il tuo scritto.
    1) come mai il De Rossi che mi sembra si fregi del titolo di geometra, contrariamente a quanto scrivi tu, non ha fatto “una richiesta” ha semplicemente comunicato che procedeva a fare dei lavori? Le considerazioni sono due, o il De Rossi, di professione geometra, non sapeva che doveva richiedere una autorizzazione per svolgere questi lavori, oppure ha inoltrato questa “comunicazione” esclusivamente per farsi rispondere che non poteva procedere.
    2) Quello che ti chiedo molto cortesemente è fornirci anche la lettera con la quale l’amministrazione comunale ha risposto no al DR. Non è perchè non voglia crederti è soltanto perchè penso sia più corretto avere sia la domanda sia la risposta con le motivazioni del no. Sono certo che non avrai difficoltà nell’esaudire questa mia richiesta.
    Grazie

  • Caro Picon,
    mi scuso del ritardo ma seguo il bloz saltuariamente…
    1) Per la manutenzione ordinaria non serve fare richiesta per i lavori ma basta una semplice comunicazione di inizio lavori
    2)ho caricato la risposta del comune…se noti le motivazioni sono un pesce fuor d’acqua in quanto interpretano al contrario la sentenza del 31/12/2009!

  • picon

    Caro simpatizzante, invece io, pur di leggere subito quanto ci scrivi, continuo ad aprire il bloz. Non avevo bisogno che tu mi chiarissi che per fare una manutenzione orinaria non è necessaria una richiesta, sei tu che dici “questa richiesta” (vedi la tua del 4 aprile) allora ho ragione io, la comunicazione è stata inoltrata sapendo che i lavori non li avrebbe potuti fare, solo per metterti nella possibilità di poter dire che lui la richiesta l’ha fatta. Se avesse saputo di essere nel giusto, e se avesse voluto realmente fare quei lavori, non sarebbe stata certamente una lettera dell’avvocato a fermarlo. Caro simpatizzante,mi sembra che sto geometra sta solo menando il can per l’aia, e questi amministratori, privi degli attributi necessari per essere veri amministratori, si lasciano prendere per il naso, forse contenti che se le cose vanno avanti così non devono prendere decisioni, decisioni che questi senza coglioni, non saprebbero certamente prendere.

  • Infatti il de Rossi da li non se ne è stato fermo, ha dirottato la sua squadra di operai che aveva già chiamato in causa su altri lavori in attesa di sistemare la questione e il suo avvocato ha fatto ricorso in tribunale…Aimè anche se ne rientra in possesso nel 2013 ha detto che non spenderà più neanke un cent del suo tempo per la caserma, anzi chiederà il risarcimento dei danni subiti.