Bim-Gsp, Bellunopiù, Acqua Bene Comune, i sindaci e la lista di proscrizione

Non ho letto l’articolo apparso sul Gazzettino, ma sembra che i sindaci abbiano “sbagliato il tiro”. Se la sarebbero presa con ABC, invece è tutta colpa di Bellunopiù (sempre uguali ‘sti defi…lati di sindaci). Scrivono, quelli di Bellunopiù-Bellunopiù-Bellunopiù (repetita iuvant, per evitare ulteriori fraitendimenti):

[…] Paragonare il contenuto del nostro articolo a una lista di proscrizione è una provocazione vergognosa, che ha il solo scopo di allontanare il dibattito pubblico dal vero focus della questione, ovvero il governo e il controllo del servizio idrico, da cui i cittadini/utenti sono esclusi, nonostante la mala gestione di questi anni, di cui si sa poco e niente…

Ah, se solo la Panini accettasse l’idea: L’album delle figurine dei Sindaci. Ho un Manfreda doppio, che mi dai in cambio? Be’ guarda, ti potrei dare un Franceschi, ma tu mi devi dare ancora almeno un De Carlo …

(comunque no, non sto diventando “comunista”, sono ancora un bastardo liberista)

screenshot dal sito Bellunopiù ( http://bellunopiu.it/bim-gsp-facciamo-chiarezza-2/ )

 

1 commento per Bim-Gsp, Bellunopiù, Acqua Bene Comune, i sindaci e la lista di proscrizione

  • frank

    @cagliostro
    io sono rimasto a questa normativa, se ci sono “novità” al riguardo, come tu comunichi, prendo atto con rammarico.
    “L’interpellanza consiste nella domanda rivolta al Sindaco o al Presidente del Consiglio Comunale, per la quale viene richiesta una sintetica risposta orale in Consiglio, circa i motivi della condotta dell’Amministrazione su un determinato argomento o della conduzione del Consiglio Comunale su un determinato argomento. Il Sindaco può delegare un Assessore per la risposta. L’interpellanza viene presentata per iscritto al Presidente del Consiglio Comunale che provvede all’inserimento nell’ordine del giorno secondo l’ordine di presentazione e ne dà immediata comunicazione al Sindaco. Le interpellanze vengono discusse nei limiti di tempo della prima ora della seduta del Consiglio. L’illustrazione della questione deve essere contenuta entro tre (3) minuti, così come la risposta da parte del Sindaco o di un Assessore da lui delegato o, quando la questione abbia per oggetto il funzionamento e i lavori del Consiglio, da parte del Presidente. Alla risposta può replicare solo il Consigliere che ha posto la questione, per dichiarare se sia soddisfatto o meno, contenendo la sua dichiarazione entro un (1) minuto. Le interpellanze e le interrogazioni relative allo stesso argomento o ad argomenti simili o collegati possono essere svolte congiuntamente.”