5 Comments

  1. Gnocco
    26 febbraio 2014 @ 12:21

    Ma ce vòsto che i fèse, I è solo dei giònfaboze tacàde a la cariéga, che i se siente n dovér de parlà cuàn che i dovaràe tàse e, chél ché è pèdo, i tase cuàn che i avrae da parlà.
    Po’ gnere è ruada anche la bolletta de la vargògna …. e anche là i nostre “numere un” i se varda ben dal fei algo. Bah! ….

  2. Alessio Zanella
    26 febbraio 2014 @ 13:43

    Ciao Danilo,
    vorrei intervenire solamente per confermare quanto da te scritto, circa le cause primarie del black out. Ci sono poi però anche altre cause, secondarie se si vuol dire , ma che sono nello stesso tempo concomitanti, cioè il mancato adeguamento e il mancato ammodernamento di tutta la linea elettrica e delle centrali, soprattutto da parte di ENEL. Questa cosa era risaputa sia da ENEL che da TERNA, ciò nonostante non hanno avuto l’ intenzione di investire risorse adeguate per un risanamento di centrali e di linee elettriche. Speriamo che in futuro la cosa cambi.
    Per portare un po di allegria ti riferisco di una telefonata della prefettura ad un sindaco cadorino durante il black out, dove il Prefetto chiedeva quali erano le priorità in quel delicato momento.
    La risposta del sindaco, ” la corrente elettrica “.
    Ti lascio immaginare la faccia del Prefetto ad una tale risposta.

  3. Bertoldo
    26 febbraio 2014 @ 17:48

    Mi sa che quelle fatte dai sindici erano solo manifestazioni di propaganda elettorale.
    Unici a muoversi sono i cittadini che stanno raccogliendo firme in forma autonoma. Altro che sindici a caccia di polli e di tordi.

  4. Bertoldino
    26 febbraio 2014 @ 18:35

    Certa gente non vede l’ora che ci sia un qualche motivo per mettersi in mostra e pavoneggiarsi. Calalzo insegna.
    L’unica cosa è avere pasienza ed aspettare per vedere se alle chiacchere si succedono i fatti concreti.
    E intanto passano gli anni, i bimbi crescono, le mamme invecchiano e…….

  5. secondaCLASS
    26 febbraio 2014 @ 21:28

    se ci sarà una action sarà quella della Terna contro i proprietari degli alberi che hanno procurato i danni alle linee, gli alberi, si intende che erano oltre la fascia di servitù. L’Enel come previsto dal garante dovrà risarcire direttamente le famiglie che hanno subito l’interruzione del servizio con un conguaglio sulle bollette.