11 Comments

  1. frank
    21 giugno 2013 @ 09:23

    @danilo
    una domanda: secondo te gli “abitanti” delle seconde case sono conteggiati nelle statistiche? Se no che stima quantitativa si può dare?

  2. Danilo De Martin
    21 giugno 2013 @ 11:05

    @frank,
    la statistica non è certo una scienza esatta, nel senso che come molte altre cose va interpretata. La rilevazione dei dati su arrivi e presenze negli alberghi è diventata col tempo “molto affidabile”; meno affidabile, ma comunque ben strutturata, è anche quella riguardante gli esercizi extra-alberghieri “dedicati” all’accoglienza. Esiste, naturalmente, una componente di “turismo sommerso”, composta sia da presenze non registrate (di solito riconducibili all’affitto da parte di privati) sia da presenze dovute a seconde case. Nelle statistiche ufficiali il turismo legato alle seconde case non trova riscontro, ma è fuor di dubbio che le può alterare in maniera significativa. Vi sono diversi “studi” e metodologie elaborate per tenerne conto: si usano di solito dei “moltiplicatori” che permettono – con tutte le cautele del caso – di passare dai dati “standard” ai dati “corretti” tenendo conto delle “seconde case o abitazioni per vacanza”.

    Qui si entra in un dominio tutto particolare per cui, tanto per dire, secondo certe stime il Mezzogiorno avrebbe un moltiplicatore di “5” mentre il Nord Est si fermerebbe a “1,8”: Tutto ciò sconvolgerebbe la mappa delle presenze turistiche “ufficiali” non solo nel confronto fra macroaree ma anche nel computo delle presenze su base nazionale (che si dilatano enormemente). Per dirti (dati 2011 per le presenza): il Molise ha ufficialmente 680.000 presenze ed avrebbe un moltiplicatore “9,29” (quello più alto fra le regioni italiane). Allo stesso modo la Sicilia ha 14 mln di presenze ed un moltiplicatore “8,67” che porterebbe le presenze “vere” a 121 mln mentre il Veneto, che ha 63 mln di presenze ed un moltiplicatore di “1,75” arriverebbe a 110 mln di presenze “vere”, tranquillamente superato dalla Sicilia (che nel 2011 era in nona posizione).

    Per “quelli del Sud” è un buon argomento perché possono sostenere che non è vero, come dimostrano le statistiche ufficiali, che il Sud non sa fare neanche turismo (senza aver fatto niente per avere tutto quel ben di dio), in realtà il turismo è ben sviluppato solo che “è sommerso”. Ovviamente lo dicono ridendoci e scherzandoci sopra perché nel frattempo alzano alte le grida lamentose e piangono a fiotti per avere l’assistenza dal Nord, che poi hanno e che accolgono a piene mani.

    Nel nostro caso (cadorino e bellunese) “piove sempre sul bagnato” perché le località che sono destinazione prediletta dal turismo “ufficiale” lo sono anche, sostanzialmente, per quello legato alle seconde case. Del resto,a meno che una località non sposi in modo viscerale il turismo delle seconde case (ragioniamo per assurdo), rinunciando a tutte le altre forme di accoglienza (cosa che comunque verrebbe rilevata da altri indicatori e che non può avvenire da oggi a domani), le statistiche ufficiali sono una buona spia di come funziona il turismo nel suo complesso, nel senso che – mediamente – vistosi cali delle presenze negli alberghi, camping, B&B, affittacamere non si accompagnano certo (se non nell’ipotesi assurda da noi fatta) ad aumenti delle presenze nelle seconde case.

    Io metterei a tutti un chip sottopelle (come quello cui faceva riferimento il parlamentare del M5S) monitorabile via GPS e farei scattare il contatore di “una presenza turistica” tutte le volte che Tizio dorme fuori casa a più di 30 km dal luogo di residenza. Se va avanti così non passerà tanto tempo che tutto ciò diventerà realtà (Befera ha già tutto in testa: le finalità sono ben altre, ma noi almeno risolveremmo il problema del conteggio delle presenze “reali”).

  3. Diego
    21 giugno 2013 @ 12:32

    Bravi ottimo lavoro, dire turismo non significa nulla descriverlo bene invece ci permette di comprendere e non fare stupida propaganda.

  4. Jaco
    21 giugno 2013 @ 14:40

    Come mai non compare il comune di Belluno dalle statistiche? Da quanto sostenuto dall’assessore Tabacchi e pubblicato sulla stampa il comune capoluogo ha avuto incrementi turistici da record nel 2012.Grazie per la risposta

  5. Danilo De Martin
    21 giugno 2013 @ 15:04

    @Jaco,
    purtroppo ho dovuto compattare il grafico e quindi la lettura non è limpida ma Belluno è presente in 12a posizione con 119.290 presenze (il grafico è ordinato per numero di presenze). Nel 2011 Belluno ne ha totalizzato 113.436 e quindi, nel 2012, ha registrato 5.854 presenze in più con un incremento del 5,16% (definirlo record mi sembra eccessivo tuttavia, di questi tempi, lo si può indicare come “ragguardevole”). Poi bisognerebbe vedere come si sono spalmate le nuove presenze (proporzionalmente su ogni mese, tutte nel mese di xy .. ecc. ecc.): se finanzi una bella mostra di spessore, fare 5000 presenze in più come traino non è traguardo titanico (poi bisogna vedere quanto ti è venuta a costare la mostra …). Come sempre bisogna aspettare e vedere se le scelte si consolidano o se la cosa era un fuoco di paglia.

  6. Danilo De Martin
    21 giugno 2013 @ 15:33

    @Jaco,
    ho visto solo ora via email la tua richiesta di cancellazione del messaggio precedente (in quanto accortoti della presenza di Belluno). Tuttavia, vista anche la risposta che ho dato nel frattempo, e che aggiunge qualche elemento al tuo dubbio iniziale, mi sono permesso di mantenerlo (in fondo non “compromette” nessuno).

  7. franz
    23 giugno 2013 @ 05:56

    A Belluno sono passatati da 10 a 13 turisti, quindi hanno avuto un incremento del 30%. Il tutto grazie all’assessore di San Vito, ovviamente.

    Tra 1000 anni servirà un albergo in più se continuiamo a questo ritmo frenetico.

  8. Auronzo ci prova … Su ‘il Cadore’ i dati sbagliati del Consorzio turistico Auronzo-Misurina » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    28 giugno 2013 @ 10:57

    […] questa circostanza per aggiungere la sottostante tabella riassuntiva rimandando all’articolo Cadore e turismo: di cosa stiamo parlando? per altri approfondimenti sull’argomento e per tutti i grafici del caso. Un saluto a messer […]

  9. ma i consiglieri bellunesi contano qualcosa in Consiglio regionale? » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    31 luglio 2013 @ 07:23

    […] derivanti dall’applicazione dell’art. 15 dello Statuto) che conta 4.175.874 presenze (qui i dati), quello “Montagna veneta” si restringe a 708.531 (cioè l’1,1% di quelle […]

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    18 agosto 2013 @ 12:04

    […] si posiziona al 4° posto (nel 2012, era al 3° nel 2011) con il 6,95% delle presenze (in Cadore e turismo: di cosa stiamo parlando? trovate l’analisi approfondita con tutti i dati). Presenze in calo costante, arrivi in […]

  11. Cadore e Val Pusteria: traffico e ingorghi (con un leggero distinguo) » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    12 settembre 2013 @ 09:16

    […] (Alta Pusteria) si trovano accomunate da un problema. Con una differenza piccola piccola. Tutto il Cadore Turistico (19 comuni), con l’esclusione di Cortina d’Ampezzo, sforna la bellezza di 900mila […]