13 Comments

  1. cagliostro
    15 Maggio 2010 @ 16:41

    Caro Danilo,
    anch’io plaudo al fatto che il letargo sia finito (nonostante l’inclemenza del tempo, siamo pur sempre in Primavera!) e che si abbia preso coscienza che il dialogo ed il confronto informale (verbale) con il gran Conducator si sia rivelato non particolarmente proficuo e costruttivo per il bene degli amministrati. Tanto che i consiglieri di minoranza si sono decisi a presentare le loro istanze ed i loro quesiti per iscritto, senza aspettare le calende greche, le prese in giro ed i chiarimenti sempre promessi e rimandati.
    Mi sia consentito, tuttavia, di commentare nel merito sia la qualità ed efficacia dell’interpellanza sopra riportata che, soprattutto, il tenore ed i sottintesi della anacronistica risposta del Sindaco.

    L’interpellanza.
    Cari “baldi giovani”, capisco che siate alle prime armi e che una certa malizia (in senso buono, per carità) vi faccia difetto per giustificabilissima inesperienza. Quando però siete “incavolati” e dovete stanare “l’uomo con la barba”, fatelo con molta precisione, con quesiti e domande stringenti, senza dargli la possibilità di arrampicarsi sugli specchi con risposte non esaustive;dovete imparare a mettere l’interlocutore nella condizione di non “menare il can per l’aia” (in questo, dovete riconoscerlo, l’uomo è pugliesinamente molto esperto ed efficace). Nello specifico, a mio modo di vedere, dovevate essere molto più diretti e pungolanti:

    1) chiedendogli conto preciso degli effetti della sentenza del giudice monocratico (riconoscimento della validità contrattuale della concessione alla sub-entrante soc. Coop. di Sora Crepa -rinnovata al 2017?-);
    2) esigendo spiegazioni sul perché nessuno sapeva della intervenuta consegna delle chiavi da parte del De Rossi;
    3) domandandogli conto delle ultime parcelle legali eventualmente pagate all’avv.to Pellegrini,la loro entità e se il Comune ha o meno liquidate le spese di Giustizia (come da sentenza del 2009);
    4) esigendo spiegazioni sul fatto se la Caserma era stata o meno visionata dal sindaco anche negli interni,oltre che per quanto attiene al tetto e se i lavori commissionati per la riparazione di quest’ultimo a Giuseppe Del Favero Mossito erano stati oggetto di gara d’appalto o assegnati su semplice chiamata, ed a quanto le opere sono venute ad incidere sulle casse comunali;
    5) chiedendo spiegazioni sulla perfetta dicotomia registrata fra la interpretazione della sentenza data dall’avv.to Vio e quella messa, nero su bianco, dall’avv.to del Comune (che pare francamente fuorviante);
    6) soprattutto, ottenere ragguagli sull’intendimento del Comune per, eventualmente, attivare nuova azione esecutiva per far valere le buone ragioni dell’Ente,e ciò in sostituzione dell’azione esercitata fin qui dalla Banca esecutante,la quale ha chiesto ed ottenuto apposita decadenza della propria attività rivendicativa;
    7) per ultimo, esplicita richiesta sulle intenzioni dell’Ente in ordine alle palesate intenzioni del De Rossi di tentare un accordo transattivo che potesse consentire, in ipotesi, l’utilizzo immediato almeno di parte dell’immobile, oppure, in sub-ordine, gli intendimenti circa la domanda, sempre da parte del De Rossi, della riconsegna delle chiavi(posto che sia vero, come sembra, che la natura di custode del cespite, nelle more di altre istanze rivendicative, sia venuta meno).

    La risposta.
    Qui siamo alle dolenti note. Non avete ottenuto soddisfazione perfino nel rispetto dei termini di 30 gg per un decoroso esaustivo riscontro. Dovete far presente al sindaco che gli obblighi di legge vanno semplicemente rispettati e che voi siete i legali rappresentanti dei cittadini, non dei soggetti “da mangiarsi con il cucchiaino come uno jogurt”. L’uomo ha eluso il vero cuore del problema, fa riferimento ad una vicenda che dice chiusa con una non ben meglio precisata sentenza del Gennaio 2010. Penso che egli si sia probabilmente confuso e che si riferisca al provvedimento del 30/12/2009 da parte del Giudice monocratico. Se di questo si tratta, la “vessata-questio” sta tutta compresa nella essenza delle argomentazioni dell’avv.to Vio (in linea con la decisione del Giudice) e non certo con le conclusioni dell’avv.to dell’Ente, che sembra non aver tenuto nel debito conto il punto uno del dispositivo della richiamata sentenza. Qui non ci sono vie di mezzo: o vale l’interpretazione dell’uno o vale quella dell’altro. Il resto dello scritto del sindaco è una semplice non risposta, un tentativo di riempire di aria fritta una istanza giusta, legittima ma non molto incisiva (anzi, molto soft) da parte della minoranza consiliare.
    Che fare ora? Al prossimo Consiglio, il Sindaco deve inserire la discussione di tale interpellanza all’odg. In quella sede, i presentatori illustreranno (o leggeranno) il testo della loro istanza. Ed il sindaco avrà diritto di replica. Indi i presentatori dovranno dichiararsi soddisfatti o meno della replica. Se persistesse l’insoddisfazione, non resterebbe che ripresentare (e pubblicizzare a dovere) nuova interpellanza arricchendola dei quesiti sopra riportati e di altri ancora, pungolando così l’esecutivo a dare risposte accettabili ed esaustive e proponendo (in questo sta l’essenza dell’interpellanza) magari una soluzione transattiva che escluda ulteriori azioni defatiganti, oneri economici, ed esiti non scontati…

  2. cagliostro
    15 Maggio 2010 @ 17:10

    Dimenticavo un possibile ed importante quesito: quello relativo alla diffida inviata al De Rossi dal Comune (tramite avvocato) ad operare interventi di manutenzione ordinaria. Domanda: posto che il contratto di sub-concessione sia (è) tuttora valido (anche-ammesso e non concesso- che ci siano di mezzo formalismi procedurali ed inadempienze varie di diversa natura, la essenza del pronunciamento appare, sul punto,certamente favorevole al De Rossi), i lavori di manutenzione ordinaria competono senza alcun dubbio al conduttore, che ha non solo il dovere ma anche il diritto di eseguire tali opere. Ma al Comune la segnalazione (in assenza di Dia) era una semplice notifica che, tra l’altro, forse non richiedeva alcun riscontro formale. Non era meglio trovarsi la Caserma ri-sistemata per l’agognata data del 2017, senza inviare diffide dalla possibile, incerta proponibilità? E questo non potrebbe innescare altri ipotetici contenziosi? Lo ribadisco ancora una volta: attenzione all’uso del denaro pubblico senza una adeguata “meditazione” sulle conseguenze e sulla aleatorietà degli esborsi!!!…

    (a questo proposito, visto che adesso finalmente lo si può fare, vedi delibera di giunta n. 31 del 16/04/2010 – Incarico all’avv. Vincenzo Pellegrini … per promozione iniziativa giudiziale per il rilascio dell’immobile ex-caserma di Sora Crepa e per l’inibizione di lavori).

  3. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    16 Maggio 2010 @ 03:20

    Che dire…mi giunge voce dal De Rossi che non ha ricevuto alcuna risposta alle sue aperture al comune. Il sindaco si è trovato in mezzo ad una situazione molto difficile e non poteva tirarsi indietro in nulla altrimenti sarebbe andato contro le volontà delle amministrazioni precedenti

  4. cagliostro
    16 Maggio 2010 @ 09:32

    @Simpatizzante Pian dei Buoi,
    la risposta del Sindaco è contenuta nella delibera di Giunta n. 31 del 16/04/2010 soprariportata… Ad ogni modo, una Amministrazione che si rispetti non dovrebbe ritenersi vincolata all’operato dei predecessori, ma valutare pragmaticamente quali sono i reali interessi della Collettività…
    con lo sguardo rivolto al futuro, senza voltarsi indietro a recriminare (non serve a niente se non a fare, magari, altri passi falsi).

  5. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    16 Maggio 2010 @ 11:47

    nella delibera si evince chiaramente che la volontà del comune è quella di fare sbarramento in ogni modo possibile…e precisamente nel punto in cui la delibera dice:”di affidare l’incarico per la promozione di ogni utile iniziativa giudiziale”

  6. ANALISI
    16 Maggio 2010 @ 12:27

    @simpatizzante: mi consenta una domanda, visto che la vedo edotto sul tema.
    Esiste una sentenza 24/01/2010? Grazie

  7. cagliostro
    16 Maggio 2010 @ 12:30

    @Simpatizzante Pian dei Buoi,
    il mio tono era volutamente “sarcastico”, credo che tu ora lo abbia capito. Nessun riscontro alla lettera di De Rossi, ma risposta oltremodo negativa nei fatti conseguenti….

  8. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    17 Maggio 2010 @ 01:01

    Ilcomune fa riferimento ad una sentenza 24/01/2006 non quella del 30/12/2009 che credo abbia modificato alcune cose della precedende…Credo che il comune sia rimasto indietro! Chiederò al più breve al signor De Rossi di fare pubblicare anche la sentenza del 24/01/2006 (se esiste!)

  9. cagliostro
    17 Maggio 2010 @ 12:08

    Egregi consiglieri di minoranza,
    mi sono andato a rileggere le carte con più calma e pertanto voglio farVi presente quanto segue:

    a) la Vostra prima domanda al Sindaco è chiaramente mal posta (nota 1). Non occorre nessuna pronuncia del Giudice per assodare e conclamare la assoluta proprietà del Comune sull’immobile, già in fase di escussione perché ipotecato ed oggetto di inadempienza da parte del mutuatario… Avendo la Banca mutuante sottoscritto con il garante reale la transazione ed avendo essa rinunciato all’azione esecutiva,il fabbricato chiaramente risulta di piena proprietà dell’Ente Comune. Voi quindi dovevate semplicemente sostituire la parola “proprietà” con quella più pertinente di “sub-concessione” e così il sindaco era obbligato ad entrare nel merito della recente pronuncia del Tribunale.

    b) Nella sua risposta (primo capoverso, (nota 2)) il sindaco tratta di cosa alquanto misteriosa… Parla infatti di chiusura del procedimento esecutivo dello scorso mese di Gennaio, da parte del Tribunale di Belluno. A meno che non si tratti del classico coniglio scaturito dal cappello/cilindro “dell’uomo con la barba”, io ritengo che il riferimento sia al pronunciamento il cui dispositivo è stato depositato il 30/12/2009. In tal caso l’ineffabile è incorso in un madornale errore (non voglio pensare ad una enunciazione voluta per confondere le acque): il punto uno del dispositivo ribadisce infatti la validità concessoria, presumibilmente rinnovata in automatico per altro analogo periodo…

    Questo stride profondamente con la frase: “questione proprietà risolta con la chiusura del procedimento esecutivo”. Insomma, un conto è il diritto di proprietà di cui nessuno può mettere in discussione l’esistenza, un conto è l’inghippo della durata della concessione della quale l’esimio sindaco non fa menzione alcuna. Forse che gli pesi un pò ammettere la realtà vera delle cose??!! Allo stato, la proprietà del bene risulta esclusa dal suo pieno esercizio da un diritto di concessione oltre tutto sancito da una sentenza. Poco importa se quest’ultima ha analizzato il merito o ha fatto riferimento a formalismi procedurali o bizantinismi vari, sta di fatto che il risultato è questo e non è certamente favorevole all’Ente Comune.

    (nota 1) si può stimare una data dalla quale ritenere definitivamente risolta la questione proprietà? (vedi pdf)
    (nota 2) in riferimento alla … informo che per quanto riguarda la questione proprietà, la stessa si è risolta con la chiusura del procedimento esecutivo dello scorso mese di gennaio presso il tribunale di Belluno (vedi pdf)

  10. Simpatizzante_pian_dei_buoi
    1 Giugno 2010 @ 00:04

    Avviso tutti che il geom. De Rossi ha dato mandato all avvocato di chiedere al Tribunale di Belluno la restituzione delle chiavi da parte del sindaco.Ecco l’ istanza Potete vederlo anche nel sito ufficiale della caserma alla sezione news.

    Inoltre il geom De Rossi a breve mi farà pubblicare nel sito ufficiale della caserma nella sezione Eventi, degli eventi per i soci della sua cooperativa che si terranno alla caserma.

  11. cagliostro
    1 Giugno 2010 @ 09:18

    …E così, come volevasi dimostrare, la diatriba continua!! Con aggravanti però di non poco conto. Dalla lettura della istanza ora presentata al Giudice dell’Esecuzione al fine di ottenere la revoca della “custodia” e la riconsegna delle chiavi, si arguisce che le stesse erano in possesso del sindaco già dal 23/3/2007!! Perché l’Opinione Pubblica non era stata messa a conoscenza di ciò e continuava a ritenere che il De Rossi non avesse ottemperato ad un preciso ordine del Tribunale? Esimio sig. Sindaco, ella aveva almeno informato della cosa la sua Giunta ed i consiglieri della sua maggioranza? Risulta che nessuna comunicazione sia mai stata fatta in Consiglio dal 2007 ad oggi! Non le sembra che ciò rivesta carattere di particolare gravità? Si rende conto che era suo preciso dovere, posto che la cosa corrisponda a verità, informare il Consiglio nella cui competenza rientrava la “materia del contendere”? Era forse questo che il capo gruppo di minoranza dell’epoca “non avrebbe mai dovuto sapere“??
    E, altro quesito, lei aveva allora provveduto a visionare lo stato interno ed esterno dell’immobile? E se adesso il tribunale dovesse costringerla alla restituzione della chiave, che figura farebbe fare all’Ente che lei rappresenta? Della sua figura personale a me ed ai lozzesi poco importa, anche se converrà che la cosa non sarebbe gran ché commendevole.
    Egregi membri della minoranza, spero vi rendiate conto che la vicenda assume ora i toni, oltre che del dramma, anche della farsa!! Sapete che tra i vostri pochi poteri esiste anche quello della richiesta della convocazione straordinaria del Consiglio con fissazione, da parte vostra, dell’odg? Perché non farlo? Dimostrereste alla cittadinanza di avere veramente a cuore i problemi del paese e di svolgere il vostro ruolo con la auspicata determinazione! Marcate stretto l’uomo e fategli presente che così non gli è proprio consentito operare tenendo all’oscuro il Consiglio su materie così delicate. Disponga in segreto delle sue cose, non di quelle dell’Ente Pubblico che gli è provvisoriamente dato di amministrare!!!

  12. cagliostro
    1 Giugno 2010 @ 09:41

    Cari lettori, cari lozzesi,
    lascio a Voi, alla Vostra intelligenza ed al Vostro acume arguire quali possano essere state le motivazioni che hanno spinto la Municipalità a non informare la Pubblica Opinione sull’avvenuta consegna delle chiavi da parte del De Rossi. Miriadi possono essere le ipotesi, alcune però più attendibili delle altre, tutte comunque non condivisibili (tanto per usare un eufemismo).

  13. De Rossi chiede al Sindaco la restituzione delle chiavi della ex caserma di Soracrepa a Pian dei Buoi » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    1 Giugno 2010 @ 12:12

    […] restituzione delle chiavi della ex caserma di Soracrepa Premessa: in seguito alla segnalazione di simpatizzante_pian dei buoi, siamo venuti a conoscenza che il geom. De Rossi ha dato mandato al proprio avvocato di chiedere al […]