5 Comments

  1. montanaro K
    4 agosto 2013 @ 08:25

    Mi trovi d’accordo.. tutta aria fritta e siamo almeno in due a non essere fermati da almeno 10 anni….ma a questi amministratori (scadenti) basta far parlare sui media…e sembra che al momento la linea sia vincente…se guardi bene vedi sindaci che organizzano feste stampano gadget ma progetti seri e sopratutto finanziati nemmeno l’ombra… ma ce ne accorgeremo più prima che poi di quanta pochezza… Già ad Auronzo mi riferiscono che la popolazione sia “inferocita” con il sindaco per l’unione dei comuni (Auronzo non è obbligata a farlo) e mi si dice che la minoranza sta cominciando a raccogliere le firme per un referendum che sconfessi la maggioranza.

  2. Toni
    4 agosto 2013 @ 12:12

    Domanda: se io (sindaco) propongo, sostengo, favorisco attrazioni del tipo il cicchettando di Calalzo, dove il tutto è permeato ed intriso da bevande alcoliche (fatto che favorisce la “socializzazione” di non poche persone, la gioia dei baristi, ecc., ma sicuramente non quella dei conviventi degli avventori), come spiego o potrei spiegare alle mie pecorelle che se escono dai confini comunali, specialmente verso ovest, rischiano di incappare nei misuratori alcolimetrici e di velocità?
    Se poi facciamo ancora un piccolo sforzo nei ragionamenti vediamo che fra non molti mesi tutto il centro cadore sarà oggetto di una unica polizia comunale, compresa quella che ad ovest di Calalzo ha ed usa i crudeli strumenti odiati dal De Carlos per la verifica alcolimetrica e della velocità, appare evidente la finalità del messaggio pubblicizzato dal De Carlos ed inviato agli altri suoi colleghi del tricolor traverso adorni.
    In compenso, però, a Calalzo se butti la cicca per terra (sia da sobrio che non) ti fanno un ma@@o così grande che ti passa la voglia di cicchettare e di correre …….. questo è il segreto per vivere bene.
    Dimenticavo di dire che il sindaco di Domegge, uno o due giorni dopo l’articolo sul C.d.A., con una lettera al Direttore dello stesso giornale, ha preso le distanze dal De Carlos e dalle sue affermazioni, almeno si è dimostrato coerente con le scelte fatte ultimamente in tema di associazione del servizio di polizia locale con quella di Pieve di C..
    Ciò che lascia o può lasciare attonito il lettore attento, è l’ipocrisia degli altri sindaci, quello di Pieve per primo, che se transiti nel suo territorio ad una velocità di poco più di 5 km l’ora ti trombano a sangue.

  3. Bepi
    4 agosto 2013 @ 21:19

    Il sindaco di Calalzo potrebbe ricordare che chi guida non beve, punto. Ma la gente dovrebbe averlo gia’capito. Io sono contentissimo che per chi aveva l’abitudine di bere e guidare , le cose sono diventate complicate. Apprezzo momenti sociali che portano a bere un bicchiere in piu’e se ci vado mi organizzo come fanno i piu’anche all’estero.
    Secondo me e’ovvio che in centro a Pieve la velocita’che deve essere considerata pericolosa e’molto bassa. Non ci vedo niente di ipocrita.+
    Il fatto che le regole vengono fatte rispettare e’una cosa positiva. Se le regole sono sbagliate, si convince la maggioranza a cambiarle ma non si lascia la decisione all’individuo.

  4. Centro Cadore: sindaci pulcini dal prefetto chioccia /2 (i distinguo domeggesi) » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    5 agosto 2013 @ 07:55

    […] nella “serie” dedicata ai sindakos centro cadorini sinergico-unionisti. Ma poi @Toni ha segnalato un articolo nel quale il sindaco di Domegge “ha preso le distanze” dalle […]

  5. Centro Cadore: sindaci pulcini dal prefetto chioccia /3 (della serie ‘lui ve l’aveva detto’) » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    18 agosto 2013 @ 08:43

    […] il sindaco di Domegge ha voluto subito “distinguersi” prendendo le distanze dalle seguenti affermazioni (dal sen sfuggite al sindaco di […]