la lenta discesa verso gli inferi del turismo dolomitico in provincia di Belluno /2

La febbrile attesa è terminata. I dati di agosto sono finalmente disponibili sul sito della Regione Veneto. Dunque, la discesa verso gli inferi del turismo legato al settore turistico locale (STL) Dolomiti, già documentata nel precedente post, continua anche nel corso del 2011. I dati comprendono il mese di agosto 2011.

Si registra una diminuzione di 59.724 presenze (-2.2%) fra gli italiani mentre quelle straniere sono aumentate di 15.987 unità (+1,9%), comportando un saldo negativo di 43.737 presenze (-1,2%) sul territorio dolomitico. In termini di arrivi il calo italiano è pari a 2898 mentre l’aumento di quelli stranieri è pari a 10.161, per un saldo finale positivo di 7263 arrivi.

E’ da tener conto che settembre si è rivelato un mese eccezionalmente favorevole rispetto all’anno scorso. Alla fine dell’anno si potrebbe quindi registrare un lieve rialzo delle presenze rispetto al dato di agosto 2011. Sempre che gli altri mesi tengano. In ogni caso con il conteggio di agosto si può ritenere che … “chi che e inte e inte, chi che e fora e fora”.

Sostanzialmente impossibile credere che l’aumento degli stranieri (lento ma continuo, che si registra senza interruzioni dal 1998), contemporaneo alla disaffezione degli italiani (anch’essa continua dal 2002), sia dovuto all’effetto “Dolomiti-patrimonio dell’umanità-Unesco”. A meno che non … “tiri solo all’estero“.

Quello che fa pensare è che il Veneto nel suo insieme registra, alla fine di agosto 2011, un aumento di 2 milioni di presenze sui 48 milioni totalizzate a fine agosto 2010: un sonoro +3.9%. Tutto dovuto agli stranieri, peraltro.

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