quando un video è virale (con digressione su quello del Bar Commercio di Lozzo di Cadore)

C’è poco da fare, quando un video è virale … è virale. Complice la frizzante simpatia “2.0” del tipo che smanetta, un soggetto indovinato e coinvolgente, un agile quanto brioso scambio di battute, il video di Zero “freelance sì, #coglioneNO” è schizzato in due giornate a 220.000 visualizzazioni. Ieri sera, quando ho postato l’articolo che lo segnalava, le visualizzazioni erano 48.000: due ore dopo erano già arrivate a 62.000 ed ora sono, quasi alle 15 del giorno dopo, per l’appunto, 220.000.

Cosa vagamente simile (molto vagamente 🙂 ) è successa al video relativo al Bar Commercio di Lozzo di Cadore (realizzato da Nelio Grandelis) che avevo già lincato nell’articolo post black out in Cadore: ‘Per fortuna c’era la stampa locale a tenerci informati …’. Il video ci stava tutto in funzione del fatto che il borgomastro ci aveva deliziato di una nuova e scoppiettante barzelletta secondo la quale lui si sarebbe tenuto informato, di quanto stava succedendo nelle drammatiche ore del cosiddetto black out di Natale, attraverso la stampa locale (notoriamente distribuita al Bar Commercio; giuro, tutto nero su bianco, non mi invento niente, non ho iniziato a bere ecc. ecc. … leggere per credere).

Dunque, il video in questione è stato pubblicato da Nelio il 13 dicembre 2012 e, prima di postare l’articolo, ho scrinsciottato la schermata con le visualizzazioni raggiunte in quel momento: 712 (e naturalmente ferme da tempo su tale valore). Dalla pubblicazione dell’articolo le visualizzazioni sono giunte oggi a 773. Segno che 61 internauti (noi ci accontentiamo dei nostri 25 lettori di manzoniana memoria), suppongo locali, hanno sentito il bisogno di cliccare sul video (l’articolo è stato invece visualizzato finora 217 volte).

L’avranno fatto per generale curiosità, per la calda atmosfera e la rilassata disponibilità di Cice, oppure nell’ingenua speranza di essere partecipi “in diretta” di quella scoppiettante barzelletta, o magari spinti dalle indubbie grazie delle due testimonial femminili delle quali quel furbastro di Nelio si è avvalso (una bruna e l’altra bionda) e che ha poi fatto in maniera che apparissero nella “immagine di copertina” del video?

Mah, chi lo sa?

 

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