L’articolo cui mi ricollego è del 26 giugno 2011, quasi nove mesi fa, allorquando l’allora ministro del’interno Maroni (quello di “padroni a casa nostra” e difensore della “autoderminazione dei popoli”) intendeva, con le proprie truppe, far saltare il presidio No-Tav della Maddalena.
Ce l’avevo un po’ su con i valsusini perché, dicevo, è gente tosta. Legavo poi questa loro adamantina caratteristica ad un infelice confronto con la gente bellunese, in relazione alla autonomia che ci è negata:
Ce l’ho su con loro perché questa è gente tosta. [leggi tutto ...]
E’ tutto vero, non è una finzione cinematografica. Poi magari non ne ricavano niente. Ma intanto, mentre a Campolongo di Cadore la gente si vede sottratto l’ufficio postale (vedi Corriere delle Alpi), ennesimo esempio di destrutturazione dei servizi del territorio cadorino e bellunese, i nostri cugini trentini hanno l’opportunità di collaborare a disegnare “politiche ambientali, ecosistemi, energia … sostenibilità del produrre e del consumare”. Parolone immaginifiche. Pensate solo a … sostenibilità del produrre e del consumare. Certo, bisognerebbe sentire un trentino per valutare la dose [leggi tutto ...]
Sarà, ma non vedo nel cosiddetto dna dei bellunesi nessun gene votato alla ribellione. Non scorre sangue identitario, nelle vene dei bellunesi. Non scorre sangue identitario neanche fra i cadorini che in quanto ladini, ossia minoranza linguistica e culturale, dovrebbero avere una maggior propensione alla rivolta. E invece ZERO ASSOLUTO.
Il BARD, Belluno Autonoma Regione Dolomiti è nato per cercare di far capire che senza Autonomia (fiscale, finanziaria e normativa) non solo la sanità, ma tutti i servizi legati al territorio bellunese, col tempo sono destinati [leggi tutto ...]
Zaia: aiuterò la montagna. «Giusto che Belluno chieda l’autonomia finanziaria».
Detto da uno che dovrebbe sapere cosa vuol dire Autodeterminazione dei Popoli, è un indubbio e quasi leggendario passo avanti.
Traduzione di «Giusto che Belluno chieda l’autonomia finanziaria»: “chieda, chieda pure Belluno l’autonomia finanziaria, è giusto. Chiedere è lecito”. A fotterti ci pensa poi la risposta …
La stragrande maggioranza dei Bellunesi non ha capito che l’Autonomia non si chiede, si prende. E per farlo bisogna assaltare la diligenza. Ecco perché bisogna essere in tanti. Intanto cominciamo …
AleDanno questa volta sembra aver capito che mm di pioggia corrispondono (più o meno) a cm di neve. Nel frattempo su twitter si prendono in giro i capitolini. Ma c’è anche l’informazione seria (non che i twitteri non lo siano in generale) che compara la “preparazione alla neve” della Svizzera, invero in modo alquanto tendenzioso (è da presumere che i beduini riescano a difendersi dalle tempeste di sabbia meglio degli inventori dell’orologio a cucù), affiancandola alla impreparazione italiana (lì perlomeno dove la neve è caduta [leggi tutto ...]
invito aperto a tutti i bellunesi
SABATO 28 gennaio 2012 – ore 11:30
Sala De Luca – Piazza San Lucano, 3
Borgo Prà – Belluno
(mappa: come arrivare)
PROGRAMMA
Ore 11:30 Presentazione del Manifesto programmatico del Movimento
Ore 12:15 Dibattito aperto
Ore 12.30 Rinfresco
per informazioni : cell. 328-339.8725
consulta online il Documento fondativo di Belluno Autonoma Regione Dolomiti
o scarica il relativo PDF
MPS Marketing Research ha svolto un sondaggio telefonico ad ampio spettro per Veneto Stato (sondaggio completo in pdf: scarica). Fra le domande poste vi era:
“In caso di un referendum sull’indipendenza del Veneto, quale sarebbe il suo voto?”
La penetrazione del voto “SI” nelle singole province ha visto quella di Belluno tributare il 65,4% dei voti. Dai che ci siamo, dai che sembra che si sia accesa una lucina là in fondo al tunnel. Dai che diamo una spallata al sistema che ci soffoca. Straordinario, naturalmente, il [leggi tutto ...]
Mentre i codardos peones bellunesi (politici lokali al soldo dei partiti nazionali) sembra abbiano perso la voce riguardo alla posizione da prendere per salvaguardare la provincia (ed i suoi abitanti) dall’estinzione – ma capiamo tutti che ai codardos conviene avere una provincia da spartirsi fra sindakos – l’Upi, Unione Province d’Italia, prova a muovere qualche pedina sullo scacchiere. Sul sito dell’Upi viene segnalato un articolo del professor Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale, che giudica le ipotesi che fanno capo al provvedimento del governo [leggi tutto ...]
Non è il Mare della Tranquillità, non siamo sulla luna. Siamo sul pianeta Terra. In quel posto che una volta si chiamava Cecoslovacchia. Ed ora si chiama Cechia e Slovacchia. Sono stati i poveri, gli slovacchi, a voler secedere, come se qui in Italia fosse il Sud a volersene andare da questa unità d’Italia tenuta insieme dalla retorica.
Slovacchia: popolazione di 5.400.000 di abitanti, superficie 49.000 km2, pil pro capite 22.098 $ (2008).
Veneto: popolazione di 5.000.000 di abitanti, superficie 18.000 km2, pil pro capite 30.500 € [leggi tutto ...]
Quand’è che una popolazione (di qualsiasi genere, conigli, scimpanzè …) può dirsi vitale? Be’, noi non lo siamo più. Neanche con l’iniezione migratoria. Copulare, ragazzi, o il declino sarà inarrestabile. Morale: senza autonomia vera, amministrativa, fiscale e legislativa, la nostra montagna non potrà avere adeguate politiche di sostegno alla famiglia. Quindi, o Belluno Autonoma o morte delle comunità.
Grafici tratti da Urbistat.i
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Provincia Autonoma di Belluno Dolomiti
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