Fidel Castro, quello cubano non quello pedemontano, a quanto riferisce la figlia Alina si sarebbe riavvicinato a Dio, quello della religione cattolica. Dopo la scomunica affibiatagli da papa Giovanni XXIII nel 1962, un “che peste ti colga” di antica tradizione cristiana, il Fidel ha passato il resto della sua avventurosa vita a mangiar bambini. Ora, che si trova malato e “col pè sul fufo“, el revoluzionario ha pensato bene di riavvicinarsi a Dio. Solo paura di morire? Alina risponde: «Non so se chiamarla proprio paura, [leggi tutto ...]
Fra le varie ipotesi alternative (vedi fontanella di Pianizole) alla situazione descritta in compitino per il ritorno a scuola, quella del taglio dell’autivoi del parco solare di Loreto non era stata proprio da me conteggiata, entrando di diritto nella categoria “pitosto che pitosto“.
In effetti un mio interlocutore mi disse: “se propio propio de deve, pitosto che vedeli desvoità l mar col cuciaro … se podarae feili taià l autivoi de Loreto“, aggiungendo poi “ma de sta stagion e come taià i ciavei a Bisio” (Claudio, [leggi tutto ...]
No, non così high-tech come quelli che il sindaco di Calalzo ha fatto recentemente installare nel parco lungo la ciclabile, quelli con il codice QR, per capirci.
L’hig-tech, qui, è tale se paragonato al low-tech che, tuttavia, fa ancora la sua buona figura. Il povero e oltraggiato pannello, che potete ammirare in foto, è in queste condizioni da almeno due anni. E sono due anni che, degnissimo testimone dell’incuria e fors’anche della stoltezza di questa amministrazione, combatte una sua personale e dignitosissima battaglia a difesa della [leggi tutto ...]
Se Dio vuole, ché la vergine Maria non ce l’ha fatta, la lunga agonia dell’inaugurazione del parco solare di Loreto dovrebbe essere giunta alla propria fine. Dovrebbe: 99,99%, abbiate fede.
Nino Manfredi usò le parole che compongo parte del titolo dando vita alla macchietta del “barista di Ceccano”, tormentone che è giunto intatto ai giorni nostri. Un suo quasi omonimo, certo Manfreda, sindaco di Lozzo di Cadore, dovrebbe finalmente, sempre che sia per l’appunto la “vorta bbona”, compiere l’atto inaugurativo in quel di Loreto.
Non spenderò neanche [leggi tutto ...]
L’Amministrazione provinciale non ce la fa a chiudere il bilancio: mancano 8 milioni di euro. Si respira addirittura aria di commissariamento, alcuni politikos si sono recati a Roma implorando la sopravvivenza al gentilissimo Letta che parlerà con Giorgetti che ne parlerà con Tremonti.
In un recente articolo si parlava di “Lacrime e sangue. E’ la ricetta di Palazzo Piloni per salvarsi, in attesa della ciamebella di salvataggio del governo. L’alternativa era il commissariamento”. Ancor più recentemente si paventava la vendita di Dolomiti Bus ma si è [leggi tutto ...]
Riverso la responsabilità della traduzione in latino (opera in decursu) su mia figlia, alla cui fresca preparazione liceale sono ricorso per onorare le vestigia romane del luogo. Io mi sarei limitato ad un più modesto “laborum in corsorum”.
Non sappiamo con certezza matematica se sia proprio la Claudia Augusta Altinate, ma è difficile non ritenere “romana” la, per l’appunto, strada romana di Loreto a Lozzo di Cadore. Ho già espresso alcuni miei pensieri nell’articolo la strada romana e la [leggi tutto ...]
Già sul numero primaverile (pasquale) del bolpar, la rubrica “dal comune” riportava la notizia che:
“a breve riprenderanno i lavori, già in fase avanzata, davanti alla chiesa di Loreto. I servizi forestali dovrebbero terminare i lavori prima dell’estate, l’area recuperata a parco sarà ….”.
Nell’articolo i sette nani ed il parco di Loreto a Lozzo di Cadore, direttamente ispirato dalla notizia apparsa sul bolpar, sollevavo alcune perplessità:
I lavori, che dichiara essere (per fortuna) in fase avanzata (è davvero così?), dovrebbero, il condizionale anche qui è d’obbligo, [leggi tutto ...]
Sarebbe stato molto meglio quella di Lourdes, ma intanto ci hanno provato con quella di Loreto. Ieri un’agenzia ASCA dava come imminente la visita di Bossi, accompagnato dal ministro Tremonti, al santuario mariano di Loreto in quel di Lozzo di Cadore.
Nel 2007 il luogo fu calpestato anche dai passi del papa che qui si fermò a pregare. Tale evento ha poi ispirato anche il nome al riqualificato luogo che, se la Santa Sede non avrà niente da ridire, sarà intitolato a Benedetto XVI°.
La Madonna (di [leggi tutto ...]
La protezione civile ha, nel proprio sito, una pagina dedicata al bollettino delle ondate di calore. Per ora è limitato a 27 città italiane ma, in relazione ai grandi flussi canalizzati dal turismo religioso, che si spera di poter indirizzare verso la chiesetta della Madonna di Loreto, l’amministrazione di Lozzo di Cadore ha ritenuto opportuno avanzare la richiesta di entrare a far parte della rete monitorata. Uno si collega a internet e verifica se a Lozzo, presso la chiesetta, vi siano o meno le condizioni [leggi tutto ...]
Lo scrivo con disappunto perché, tra l’altro, avevo previsto tutto già con l’articolo i sette nani ed il parco di Loreto a Lozzo di Cadore, ed eravamo al 17 aprile scorso. Prendevo spunto da un articoletto apparso nella rubrica “dal Comune” del bolpar (bollettino parrocchiale) uscito in quei giorni, nella quale veniva scritto:
a breve riprenderanno i lavori, già in fase avanzata, davanti alla chiesa di Loreto. I servizi forestali dovrebbero terminare i lavori prima dell’estate, l’area recuperata a parco [leggi tutto ...]
|
Provincia Autonoma di Belluno Dolomiti
|
I + commentati