Toscani e gli incontri ravvicinati con gli enti di secondo grado

Secondo Toscani:

«non c’è da stracciarsi le vesti se Palazzo Piloni diventasse ente di secondo grado. Sarebbe comunque un ente “democratico”, con membri già eletti e non di serie B».

Certo che per un “uomo del territorio” è proprio un bel ragionamento. Certo che così l’autodeterminazione dei popoli verrebbe certamente garantita. Prove che Toscani stesse diventando un birignao dei commenti “politici” del giorno dopo ve n’erano già state, ma questa ne è la conferma definitiva. Cose così ti succedono solo se vieni rapito da qualche UFO.

La Provincia, caro Toscani, non può che essere emanazione diretta del voto popolare sulla base dei programmi proposti, deve essere organo elettivo. Non può essere congrega di nominati le cui nomine verrebbero decise per spartizione partitica. Di una Provincia così non sapremmo che cavolo farcene, diventerebbe un covo di peones che risponderebbe direttamente al proprio partito e non alla gente che li ha eletti. Ah, destino beffardo, se solo in provincia esistesse un esempio per rendere chiaro ciò che voglio dire !!

Sorge spontanea una domanda: ma a Toscani, chi è che gli paga la bolletta dell’acqua?

 

I commenti sono chiusi