Toscani (forse) è definitivamente uscito dal lungo letargo invernale

E’ nei momenti difficili che vedi il politico di razza. Nelle comparsate precedenti non sembrava che Toscani fosse ancora uscito completamente dal lungo letargo invernale.

Lo ha fatto l’altro ieri – salvo ricadute – all’immaginifico (nel senso di creatore di immagini, di ologrammi) incontro  “Il bellunese riparte”, titolo dal sapore vagamente kafkiano, scrollandosi di dosso d’un tratto il lungo torpore – di fronte agli altri due moschettieri di lungo corso Reolon e Bond – squittendo che:

«E’ inaccettabile che la Provincia di Belluno sia senza governo da 529 giorni. Fa dunque piacere che il presidente della Camera di Commercio Luigi Curto abbia raccolto l’appello che ho lanciato venerdì scorso, durante il convegno sull’autonomia e l’applicazione dell’articolo 15 dello Statuto regionale promosso dalla Fondazione Colleselli. La sua è un’iniziativa non solo condivisibile, ma anche doverosa e non più procrastinabile».

E’ o non è eroico l’aver calcolato anche l’esatto numero di giorni – 529 – dall’infausto inizio del commissariamento della Provincia per opera di quei pezzi di marmellata – alleati – del PDL? Doppiamente eroico se si tiene conto che il moschettiere leghista compie un altro atto di coraggio quando dichiara:

[…] Su questo faccio autocritica, perché avrei potuto denunciare la situazione prima di venerdì. Lo stesso, però, dovrebbe fare gran parte della politica bellunese che, salvo poche eccezioni, è rimasta in silenzio, quasi fosse un problema che non ci riguarda e che non produce effetti negativi sul territorio. Abbiamo già perso troppo tempo e quindi è opportuno agire con decisione».

Va sottolineato che la chiamata in causa delle altre forze politiche è il momento più alto dell’intervento:  “Lo stesso, però, dovrebbe fare gran parte della politica bellunese che, salvo poche eccezioni, è rimasta in silenzio …”.

Il Nostro, forse affetto da un momentaneo buco di memoria, non cita quali siano “le eccezioni”. Io ne conosco una sola o, meglio, un solo coordinamento di due forze “distinte”: 19 cittadini elettori della provincia di Belluno che hanno presentato il ricorso al TAR del Veneto (che ha accolto il medesimo rinviandolo al TAR del Lazio per competenza), ed il Bard, Movimento per Belluno Autonoma Regione Dolomiti, che ha coordinato la stesura del ricorso avvalendosi della consulenza del prof. avv. Gabriele Leondini del Foro di Verona  e dall’avv. Giuliano Rizzardi del Foro di Brescia (per ulteriori informazioni e la lettura del documento vedere l’articolo ricorso per chiedere il ritorno alle urne per la Provincia di Belluno).

Strano che Toscani non se lo ricordi perché fra i 19 cittadini elettori firmatari di questa azione popolare vi è anche Diego Vello, segretario provinciale della Lega Nord, partito “abbastanza vicino” 🙂 al consigliere regionale. Da domani … memoril, una pastiglia al giorno (per via orale, mi raccomando).

 

I commenti sono chiusi