10 Comments

  1. ghino di tacco
    23 Maggio 2010 @ 11:12

    Caro redattore,
    il tuo articolo tocca l’attualità, un vero e proprio nervo scoperto, e tratta di due argomenti tra loro solo apparentemente lontani ed inconciliabili, nella sostanza molto vicini, con tratti molto comuni: la sconsideratezza, il servilismo e la banalità di certa politica nazionale che fa quasi un tutt’uno con la politica locale.
    Ed il servilismo la fa da padrone in entrambi i casi. Per inciso, va apprezzato il tuo coraggio nel trattare un argomento ostico e tabù per buona parte del gregge locale… E questo ti potrà forse alienare le simpatie dei non pochi sanfedisti e fanatici, come già in parte avvenuto con le critiche di Pettirosso ad un intervento del Parroco.
    Io invece condivido le plausibili intenzioni del tuo scritto e lo scopo chiaramente pedagogico che esso si prefigge. Non è infatti tacendo sulla pedofilia che si fa un servizio alla Chiesa: questo lo dice lo stesso Papa ed anche certa Gerarchia, unita ai più illuminati tra i fedeli. La polvere non si elimina mettendola sotto il tappeto, ma scrollando ben bene quest’ultimo all’aria aperta. I danni, semmai, sono stati fatti da coloro che hanno tenuto segreto ed hanno coperto e protetto i preti pedofili, anche qui nel nostro Veneto (vedi Verona). Ma quello che più disturba, irrita e suscita scandalo sono quelle specie di nuove guarentigie previste per gli ecclesiastici nella vituperata, pessima legge sulle intercettazioni, così come riportato, dalla stampa, all’inizio del tuo intervento (vedi sopra). Occorrono altri commenti? Credo di no!! Penso che l’Unto (nel senso letterale del termine), con questo nuovo obbrobrio giuridico, abbia astutamente colto i classici due piccioni con una sola fava: mettere la mordacchia alla Pubblica Opinione e salvaguardare così sè stesso e la “cricca” da altre noie giudiziarie e (secondo piccione) ingraziarsi ulteriormente la Gerarchia ecclesiastica, sviolinandola impudentemente e proficuamente con un provvedimento che grida vendetta e che è l’ultimo di una serie vergognosa riservata ad Oltre Tevere da parte di uno Stato che di autenticamente laico non ha più, a mio avviso, neanche l’ombra.
    Per quanto riguarda la politica locale, che vuoi caro redattore, qui il piccolo cabotaggio rispetta le proporzioni del fenomeno sopramenzionato, ma certo non è meno deleterio per i cittadini. Lo scempio attuale di Loreto è frutto anche qui di certo servilismo anarcoide. Le piante tanto reclamizzate e promesse per far ombra al sacro luogo, penso che le attenderemo per un bel pò. Il fornitore più vicino si trova a Belluno (si chiama Docci) ed i suoi servizi non è che costino una idiozia. Il Papa poi non verrà neanche quest’anno, per cui ci sarà tutto il tempo per ovviare e creare così le condizioni ideali per quell’atto di penitenza pontificio che tu descrivi, fatto all’ombra di qualche quercia.

  2. Cittadino di Lozzo
    23 Maggio 2010 @ 16:54

    @ghino di tacco, se anche votassero una legge del genere, credo che il Capo dello Stato, o la Corte Costituzionale, la dichiarerebbe, nella parte in causa, incostituzionale per violazione dei princìpi previsti dall’art. 3 della C.C..
    Se così non fosse un domani approverebbero leggi a favore dei biondi e contro i rossi; a favore dei mori e contro i castani. Insomma un altro impero di stile nazionalsocialista.
    Povera Italia e povero Lozzo!

  3. ghino di tacco
    23 Maggio 2010 @ 20:18

    Cittadino di Lozzo,
    guarda che basta un solo piccolo passaggio parlamentare (terza lettura alla Camera), questione di giorni, se non di ore. Che poi ci possano essere forme di contrasto (provvisorio rinvio alle Camere da parte del Capo dello Stato, ricorso alla Corte Costituzionale, Referendum abrogativo) questo è un altro discorso; ma ciò dipende da molti fattori, da una pluralità di variabili politiche, e non è detto che il contrastare questo sporchissimo andazzo vada a buon fine…intanto la legge produce comunque i suoi effetti e chi delinque (anche con i colletti bianchi) la farà franca in barba agli onesti ed ignari cittadini, che, magari, non conoscono nemmeno la materia “del contendere”. Come vedi tutto dipende da una capillare informazione che può smuovere l’Opinione Pubblica. Non bastano le élites anche se sono indispensabili e necessarie. Del resto, basta pensare a quante devastazioni sociali e giuridiche questa Costituzione è già stata sottoposta: l’elenco sarebbe infinito e tutto lo dobbiamo a chi ha devastato le menti,le
    sensibilità e le coscienze di molti italiani che non amano informarsi e credono da beoti.

  4. Alberto Da Pra Tetto
    24 Maggio 2010 @ 11:28

    Benissimo!! Ora anche tutte le alte confessioni potranno rivendicare uguale trattamento in base al principio di laicità dello Stato Italiano.
    Quindi un rabbino non potà essere intercettato senza averne informato il Rabbino Capo Di Segni, un monaco Buddhista senza una precisa informativa al Dalai Lama e così via con i Pastori Evangelici, i Testimoni di Geova, i Dianetics e, udite udite, gli Imam islamici.

    Non ho parole… questi vogliono davvero scatenare la rivoluzione francese anche da noi?

  5. Elena Lucrezia
    8 Giugno 2010 @ 23:47

    putroppo, TUTTO il DDL sulle intercettazioni è uno scempio, non solo la parte che riguarda gli uomini appartenenti al clero.
    cosa fare?

  6. cagliostro
    9 Giugno 2010 @ 19:07

    @Elena Lucrezia,
    “Cosa fare?” Bella domanda che presuppone una sarcastica, fumettistica risposta: “Votare i sostenitori della Cricca alle future elezioni per ringraziare l’Unto di aver fatto scempio del Paese, di aver attuato il programma del Venerabile suo maestro, tale Lucio Gelli
    (ricordi a chi apparteneva la tessera 1816 della losca Loggia?). La brava Tina Anselmi, già presidente della apposita Commissione che aveva scoperchiato i progetti liberticidi di quel fascista incallito, progetti ora nuovamente in programma ed in fase di realizzazione, mi dicono essere prostrata ed amareggiata per il suo ottimo lavoro che sta andando letteralmente in fumo. Su quello che prevedeva quel programma e sulle analogie con il momento presente, non basterebbe un intero Blog per chiarire diffusamente e dettagliatamente tutte le deleterie implicazioni.
    Mi auguro proprio di sbagliarmi ma, purtroppo, credo che ci siamo e tutti i cittadini coscienti del pericolo dovrebbero reagire con determinazione. Si parla ora anche di fare uno sciopero degli utenti della TV…..

  7. Elena Lucrezia
    13 Giugno 2010 @ 23:51

    @cagliostro: sono perfettamente d’accordo.
    auspico una partecipazione di massa a un eventuale sciopero degli utenti TV. Tuttavia, sono un po’ pessimista sull’argomento..
    Ora la parola per il ddl intercettazioni va alla camera dei deputati,
    ritengo che sia doveroso per noi cittadini mantenere il focus della nostra attenzione sull’argomento, senza farci troppo distrarre da mondiali e varie ed eventuali..
    tralaltro, credo, che il testo così com’è abbia dei punti in conflitto con la Costituzione (http://mmedia.kataweb.it/video/24773778/scalfaro-ddl-intercettazioni-incostituzionale ).
    Ad ogni modo il 09 luglio l’FNSI ha indetto una giornata di sciopero contro il DDL intercettazioni,(http://www.fnsi.it/Esterne/Pag_vedinews.asp?AKey=11671) sarebbe buona cosa darne risonanza dato che il contenuto del ddl qualora diventasse legge ha esteso il contenuto anche alla rete..
    Credo davvero, ora più che mai che vi sia necessità di unirsi, di informare e di spronare la gente se non a spegnere la TV a, almeno, ad ACCENDERE la TESTA: quale periodo migliore se non l’estate e durante i mondiali per poter mettere a punto il tanto amato programma del venerabile maestro?

  8. Cagliostro
    14 Giugno 2010 @ 11:45

    Gentile Elena Lucrezia,
    sono in perfetta sintonia con quanto dici. Il rebus sta nella possibilità che il Presidente della Repubblica promulghi il tutto senza obiettare. Sarebbe, a mio modo di vedere, una autentica jattura. So per certo che uno Scalfaro non avrebbe mai accettato passivamente un simile sfregio alla Costituzione, fatto per di più adducendo false motivazioni di privacy (tranquillamente definibili, in ogni caso, fra Giudici ed avvocati di tutte le parti in causa). Così come si prospetta, le intercettazioni non saranno più attivabili efficacemente e la “cricca” sarà salva ed impunita. Per i reati dei colletti bianchi (politici ed alta burocrazia) la pacchia continuerà. Pensa solo alla comica dei 75 gg prorogabili di 72 ore in 72 ore, con richiesta autorizzativa ad un collegio di Giudici… Onestà avrebbe voluto che fossero chiari: “le intercettazioni non si fanno più”, non adottare l’ipocrisia di voler apparentemente salvare e conciliare le esigenze di indagini (impossibili, data, nella prevalenza dei casi, la morte per asfissia della procedura)con la salvaguardia (falsa) della privatezza della vita dei cittadini. A me pare proprio che la Corte Costituzionale, in ogni caso, non potrà lasciare in piedi un tale obbrobrio, sempre che la “Riforma” gelliana non preveda modifiche sostanziali anche nella composizione e modalità di elezione della medesima Corte ed a tale scopo ottenga il placet del “supino”, attuale Parlamento e, successivamente, la ratifica da parte del Popolo bue o delle LIBERTA'(??!!). Sarebbe triste che potessimo parlare così liberamente di queste cose fondamentali per la nostra vera LIBERTA’ ancora solo per breve tempo!!
    Per questo è fondamentale quello che tu dici: battersi, qui ed ora, per far prevalere il Diritto e la Costituzione (probabilmente la migliore al mondo, che tutti ci invidiano e che l’Unto vede come intralcio ai suoi disegni di dittatorello attempato e, comunque, come cosa da buttare). Se penso ai vari Ruini, Paratore, Einaudi, De Gasperi, Togliatti, Moro, Nenni ecc. che hanno lavorato incessantemente, nelle felpate stanze del Palazzo S. Macuto, alla stesura della nostra Carta, e faccio il confronto con la attualità od anche semplicemente con il taglia-cuci fatto nel recente passato in una baita di Lorenzago fra uno stornello, una grigliata ed una libagione inframmezzate da qualche canto celtico, la cosa suscita solo tristezza e un senso di autentico smarrimento ed impotenza… Poveri noi!!

  9. Frison
    17 Giugno 2010 @ 11:13

    A proposito di Intercettazioni, sono andato a leggermi l’intero testo uscito dal Senato ed in attesa di “lettura” alla Camera. Una autentica schifezza, molto peggio di ogni più fosca previsione. Per fortuna che il tycoon dice che gli emendamenti approvati hanno notevolmente migliorato il losco progetto, che deve essere approvato così com’è.
    La mia personale opinione è che c’è una triste analogia fra il più bieco periodo della nostra recente storia (il ventennio) e quello attuale. Tale idea mi è venuta leggendo l’appello odierno del giurista Stefano Rodotà e quello lanciato dal grande rettore dell’Università di Padova, Concetto Marchesi, nel 1943, e diretto a studenti e docenti dell’ateneo patavino. Vale la pena citarli entrambi.
    Il primo è sintetizzato dalle parole: “LIBERTA’ E’ PARTECIPAZIONE INFORMATA”, il secondo è assai simile: “LIBERATE L’ITALIA DALLA SCHIAVITU’ DELL’INGANNO”. Concetto Marchesi pronunciò queste parole nell’aula Magna del Bo dimettendosi da rettore e docente per non sottostare alla tirannia nazi-fascista e dandosi alla macchia.
    Allora però le coscienze delle menti più raffinate erano attente e vigili, oggi, purtroppo, le menti della maggior parte degli italiani sono obnubilate dalla bieca propaganda mediatica…

  10. La giunta di Lozzo di Cadore compra i terreni a corpo, un tanto al chilo (ma non si usava il metro quadro?) » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    19 Giugno 2010 @ 07:59

    […] Personalmente non credo che me ne sarei reso conto. Ecco allora che la citazione che ho letto su un recente commento sul BLOZ, “LIBERTÀ È PARTECIPAZIONE INFORMATA”, acquisisce un particolare e solenne valore. […]