Zaia e le lezioni contro il bullismo

La Regione, nel non dare attuazione pratica all’art.15 dello Statuto che riconosce la specificità alla provincia di Belluno, perpetra quotidianamente – il prossimo gennaio saranno passati due anni dall’approvazione del nuovo statuto regionale – una sorta di “bullismo” nei confronti della comunità bellunese. Verrebbe da dire: da famiglie e imprese punizione esemplare per gesto crudele e disumano.

Zaia, asa stare ste robe e pensa invece a dare attuazione a quanto previsto dall’art.15 (che quasù semo drio romperse i coioni!).

twzaiabullismo

(via @zaiapresidente)

4 commenti per Zaia e le lezioni contro il bullismo

  • L'Economa Domestica

    Cosa avrebbe dovuto fare Zaia? Tacere? L’episodio è finito su tutte le pagine dei giornali regionali e penso che stasera finirà anche sui telegiornali.

  • @L’Economia Domestica,
    1) arma di distrazione di massa; 2)buonismo da strapazzo; 3)un governatore di regione con 5 milioni di abitanti e con i problemi che abbiamo ha altro a cui pensare; 4)se qualche giornalista te lo chiede ok, ma i tweet te li fai tu, anche se si capisce che dietro c’è uno stagista; 5) marketing elettoralistico; 6) l’art.15 coinvolge 213.000 persone; … (non in ordine di importanza)

  • L'Economa Domestica

    Uhm, peccato che Zaia stranamente stavolta abbia centrato il punto. In una Regione che si vorrebbe proporre come esempio per l’Italia, episodi del genere creano problemi. Grossi problemi. Soprattutto quando una provincia come quella di Belluno campa con quel poco di turismo che è rimasto.

  • L'Economa Domestica

    Come volevasi dimostrare. Stamattina uno dei quotidiani più letti del Veneto già dalla locandina dichiarava la difesa da parte dei genitori (e nell’articolo all’interno si intuiva che era una visione comune in Comelico e Cadore) dei tre “bulletti” (definizione della locandina, non mia).

    Qui casca l’asino: i commenti sul sito internet dello stesso giornale e le voci che corrono per Belluno sono di piena condanna per i tre (che, secondo gli autisti, non erano nuovi a comportamenti del genere). Un genitore di uno dei tre (sempre secondo la stessa fonte) ha addirittura minimizzato dicendo che in fondo avevano solo “Mandato a c.” un autista.

    Bene. Immaginiamo che a Venezia (qui ancora non si parla di Roma, ma di Venezia) ci siano dei politici che stanno muovendosi per la specificità ex articolo 15. Politici Bellunesi, sia chiaro. Quale danno di immagine avranno avuto per questo e per gli altri due episodi accaduti nel 2013 a persone con disabilità in Cadore e Comelico che hanno fatto finire la zona sotto i riflettori nazionali? Esiste una cosa che si chiama moral suasion e in politica ed economia è molto importante. Uno Zaia, che punta al Veneto Libero, e ad un Veneto “faro” morale ed economico italiano, come può giudicare questo episodio? Il centro del potere in provincia si sta spostando tutto verso Belluno e Feltre (e qui ci siamo) e l’Agordino (qual è la città più ricca del bellunese? Indizio, non è Cortina). Come si pone il Cadore?