Comunità Montana: un'attività compatibile con la nostra qualità di vita (speriamo di no!)

Riguardo all’elezione del nuovo presidente della Comunità Montana Centro Cadore, avrei ancora qualche piccola considerazione da fare. Prendo spunto dall’articolo del Gazzettino che ne dava notizia.

Adesso è ufficiale: il presidente della Comunità Montana Centro Cadore si chiama Pier Luigi Svaluto Ferro. Il sindaco di Perarolo è stato eletto all’unanimità, ieri, durante il primo consiglio dell’ente …

Mi riesce difficile capire come, dopo i balletti che ci sono stati per la poltrona di presidente, perché ci sono stati, adesso vi è unanimità dei consensi. Per una persona semplice come me, tutto ciò mi porta a pensare che, per trovare l’accordo, vi deve essere stata una tal sventagliata di promesse reciproche ed intersecantisi da far venire mal di testa anche a Clemente Mastella.

«Le nostre comunità hanno bisogno di aggregazione» – ha sottolineato il sindaco di Lozzo, Manfreda, che ha …»

Premetto che qualsiasi sindaco avrebbe potuto pronunciare queste parole. Questa volta è toccato a Manfreda. Io non ne ho colpa. E vorreste anche farci credere, voi sindaci, che “le nostre comunità hanno bisogno di aggregazione?”, ma davvero? Proprio voi che avete avuto bisogno di ben sei mesi di tempo per aggregarvi, neanche fosse stata la sessione plenaria delle Nazioni Unite, per sputacchiare una sentenza? Bell’esempio che date.

«L’obiettivo principale sarà quello di pensare ad uno sviluppo futuro del nostro territorio compatibile con la qualità della vita dei cittadini che vi abitano – ha esordito Svaluto Ferro – …».

Io non pensavo, nell’articolo scritto il 10 dicembre scorso, Comunità Montana Centro Cadore: ancora nessun rinnovo delle cariche, di essere stato così convincente quando parlavo di fertilizzanti. Perché, vedete, a mio parere la nostra qualità della vita, tenendo anche conto di una sua proiezione in un futuro non proprio lontano, è e sarà una qualità di m… (lasciamo stare per favore l’aria buona, l’incanto delle Dolomiti e le altre storielle e guardiamo in faccia alla realtà).

Sono quindi preoccupato perché se, come dichiarato, l’obiettivo principale dell’attività della Comunità Montana sarà quello di pensare ad un futuro del nostro territorio compatibile con la nostra qualità di vita, beh … avete capito.


trattore con spandiconcime

Foto:Flickr (truth82)

7 commenti per Comunità Montana Centro Cadore: un’attività compatibile con la nostra qualità di vita (speriamo di no!)

  • Bepi Sgorla

    Plaudo a chi ha scoperto finalmente l’acqua calda della necessità di “aggregazione delle nostre Comunità”. Coerenza vorrebbe però che l'”aggregazione” fosse qualche cosa di veramente sentito, qualcosa che si realizza senza ricorrere a mesi di trattative sottobanco. E poi, diciamola tutta, l'”aggregazione” si attua concretamente evitando sprechi di denaro pubblico, evitando scelte amministrative squinternate e/o dannose (vedi certe alienazioni che gridano vendetta…)e, magari, utilizzando le risorse della Comunità, anziché in scelte risibili, costituendo ad esempio un fondo di solidarietà per chi il lavoro lo ha perso. Ecco una scelta coerente con gli auspici verbali del nostro primo cittadino-babbo Natale. Auguri da un lozzese de fora deluso da certi parolai ed anche dalla nuova mino-mino-ranza inciucista.

  • pagaapo

    Se di effettiva aggregazione e di risparmi si volesse parlare, bisognerebbe iniziare ad eliminare, aggregando, i Comuni al di sotto di un tot di abitanti, in modo che si riducano le spese di funzionamento, di gestione e manutenzone dei municipi e degli uffici e del personale, del numero dei sindaci, assessori, consiglieri e relative indennità.
    Fintanto che non verrà fatto questo sapete quanto costa alla Popolazione tutto questo minestrone che sebbene faccia schifo continua a pagare?
    Ma come sempre…… chissenefrega….. paga apo!
    a la prosima.

  • barnabo canon

    Dite benissimo comune unico e amministrazione snellita!
    Inoltre per rilanciare l’economia locale (turismo agricoltura e artigianato) perchè non assumere uno o più manager con gli attributi e imparziali, a cui affidare lo sviluppo del territorio?
    Ai nostri amministratori resterebbe solo il compito di trovare i finanziamenti e non di fare altri danni!

  • Il Capitano delle Cernide

    Rapporto di Vittorio Sacchi, segretario generale del ministero delle Finanze a Torino, mandato espressamente da Cavour per indagare sui sistemi amministrativi del Mezzogiorno.
    “Le amministrazioni pubbliche sono (…). sopracariche di impiegati di tutte le età, inetti i più, e poco sicuri in fatto di probità. Eppure, malgrado un tanto numero, infinita è la turba degli aspiranti. (…) Le amministrazioni non fecero che sfasciarsi maggiormente. Le dilapidazioni, invece di diminuire, assunsero proporzioni più considerevoli, la inesperienza de’ nuovi impiegati, per non dir altro, fu maggior stimolo al mal fare. Queste inconsiderate immissioni di uomini nuovi, mentre erano di maggior nocumento ai diversi servizi, sollevarono le brame di impiego al punto di farne una questione di ordine politico e sociale (…). Il banco delle Due Sicilie, vieta istituzione che dovrà cadere collo svolgersi delli istituti di credito reclamati dai bisogni de’ tempi, conta ottocento impiegati. Mi si assicura che poco più di una cinquantina abbia qualche valore. Il ramo doganale ha tutti i posti dipendenti dall’organico occupati. Ha un numero considerevole fuori pianta con grano e soldo. (…) Penetrando nelle officine della gran Dogana non si vede che un formicolio di gente di tutte le età che si spinge, si urta e schiamazza movendosi a stento. Quand’anche i più non fossero, come sono, ladri, sarebbe impossibile un servizio regolare. Da ciò sottrazione di colli, guasti e ruberie di ogni genere. Dal numero degli impiegati dai quali si sciupa il pubblico denaro, dovrei passare a parlare delle indennità e dei sussidi chiesti ed accordati per ogni piccola causa. Alle feste natalizie, alla Pasqua, nei lutti domestici, nelle malattie, e persino per provvedersi il corredo nella Guardia Nazionale, non solo ricevono il loro soldo giornaliero quando sono in servizio, ma costrinsero le Amministrazioni a fornire un’indennità a coloro che rimangono nelle officine supplendo agli assenti.”
    Sane!

  • bronzascuerta

    Mi associo a quanto detto da Bepi Sgorla e aggiungo, in riferimento alla minoranza, che … me taiarae via la man, se no la me servise, la man che ei usou a dai al voto a sta minoranza.

    Scuseme, chesta no e na mino-ranza ma na mona-ranza. Lo digo in senso politico. E io che iei votade me siento pi mona dei luore.

    Al Console, al sarà stou anche noioso calche ota, ma in confronto al era un “tornado”. Chisti e come i pestariei ……..

  • giuseppe zanella

    Caro “Bronza squerta”, ti debbo ringraziare vivamente perché mi hai definito “tornado” per la mia attività di ex capogruppo di minoranza. E’ un riconoscimento che mi riempie di orgoglio (nonostante certi tuoi epiteti che, ovviamente, non condivido)giacché questa è la dimostrazione che non sono stato uno “scalda sedie” e nemmeno un “inciucista”. Se qualche volta posso esserti apparso “noioso”,me ne scuso, ma stai tranquillo che lo sono stato perché mi ripromettevo sempre di ribadire le mie profonde convinzioni sul modo corretto di amministrare la Cosa Pubblica e mi illudevo di farlo capire anche ai “refrattari” a questi basilari concetti. Non sò se l’attuale minoranza è costituita da “pestariei”; io mi auguro che, nonostante l’inesperienza e la giovane età, questi consiglieri possano aprire bene gli occhi ed essere paladini e fautori di una opposizione efficace ed incisiva e che a Lozzo possa crearsi così un nucleo di classe dirigente alternativa (che per adesso mi riesce difficile intravvedere).Quello che mi preme sottolineare è il fatto che il sottoscritto non si è mai fatto prendere in giro da nessuno e che in Consiglio, al di là di certe asprezze riservatemi,la mia parola non è mai stata presa sotto gamba perché gli avversari, anche se non lo ammetteranno mai (per loro ero forse un nemico da abbattere), sapevano che io mi presentavo in Consglio documentato e preparato sugli argomenti all’odg. Mario Calligaro può ben testimoniare che ero forse l’unico ad analizzare i dossier con puntualità e metodicità.Credo comunque di essere stato per tutti un avversario leale che ha combattuto la sua battaglia politica con scrupolo e dignità. Qualcuno ha creduto di offendermi coprendomi di contumelie e dicendo di me: “quello è un cane che, agguantato l’osso, non lo molla mai”. Al di là della descrizione alquanto volgare, quel qualcuno forse non sapeva di farmi un autentico complimento, come quello che tu, Bronza Squerta, mi hai fatto oggi!!Grazie e sane.
    Giuseppe Zanella

  • cagliostro

    A proposito di Comunità Montana, riesce difficile capire come mai la “montagna” abbia partorito il classico topolino, dopo una così lunga e sofferta gestazione. Si tratta di una Giunta Istituzionale o si tratta di un pateracchio-inciucio dove non esiste barlume di dialettica (che di solito dovrebbe passare attraverso la costituzione di una minoranza con gli attributi)? Il quesito, stante lo stato asfittico dell’Ente di 2° grado, non appare di grande spessore giacché le lotte sotterranee, durate mesi, trovano forse sola giustificazione nelle ambizioni di pochi e nella dispensa di assessorati. Invece, l’Ente meriterebbe vera attenzione per i servizi essenziali che dovrebbe assicurare al territorio e che, con i tagli nei trasferimenti, potrebbero invece essere drasticamente ridimensionati (penso al sociale con risvolti nel campo sanitario, ai servizi essenziali per i Comuni, alla seppur minima cura del territorio…). L’impressione che tristemente traggo è quella di una competizione per raspare ben bene il
    barile fino all’ultima cucchiaiata. Cagliostro