37 Comments

  1. frank
    23 Settembre 2011 @ 18:26

    Trovo dei totali diversi

    					
    	Regione	       Entrate	Spese	Residuo fiscale	
    					
    1	Lombardia	16.663	12.203	4.460	
    2	Lazio	        16.670	15.183	1.587	
    3	Veneto	        12.923	11.481	1.442	
    4	Emilia Romagna	14.768	13.445	1.323	
    5	Piemonte	13.596	13.316	280	
    6	Toscana	        13.076	13.289	-213	
    7	Marche	        11.511	12.339	-828	
    8	Friuli V G	13.525	15.260	-1.735	
    9	Liguria	        12.764	14.819	-2.055	
    10	Trentino A A	14.103	16.292	-2.189	
    11	Abruzzo	         9.949	12.241	-2.292	
    12	Umbria	        11.424	14.187	-2.764	
    13	Campania	7.582	10.568	-2.986	
    14	Puglia	        7.370	10.729	-3.358	
    15	Molise	        8.786	12.507	-3.721	
    16	Basilicata	8.026	12.203	-4.177	
    17	Sardegna	8.710	12.989	-4.279	
    18	Sicilia	        7.497	11.825	-4.328	
    19	Calabria	7.737	12.295	-4.557	
    20	Valle d’Aosta	15.638	20.579	-4.941	
    					
    					
    	totali	       216.680	247.171	 -30.390
    

  2. Danilo De Martin
    24 Settembre 2011 @ 07:43

    @frank, sei stato indotto in errore dalla parola “Totale“. Io ho riportato la tabella quasi tal quale (in realtà ho sentito l’esigenza di introdurre una spiegazione aggiuntiva sia nel testo dell’articolo che nella tabella per spiegare il senso di “Entrate” e “Spesa”): in fondo alla tabella Bortolussi riporta un totale che non va inteso come somma delle singole voci regionali ma come valore procapite della voce (entrate, spesa o residio) aggregata riferita al territorio italiano nel suo insieme. E’ specificato che i dati si riferiscono a “pro capite”.

    Quindi, il valore di 16.663 di entrate relative alla Lombardia è il valore “pro-capite” che ogni lombardo versa allo Stato. Il valore 12.253 della “mia tabella” nella riga “Totale” va inteso come il valore “pro-capite” che ogni italiano versa allo Stato. Essendo 8 milioni di abitanti in Lombardia, il valore assoluto sarebbe (è) terrificante se rapportato alle entrate della Valle d’Aosta (che pure con 15.638 euro, pro-capite, è di poco inferiore a quello lombardo).

  3. frannk
    25 Settembre 2011 @ 09:36

    .
    .
    .

    Regione	       Entrate	 Spese |  Res.Fis   n° abitanti	  Res.Fis. totale
    		  -A-	  -B-  |    -C-	        -D-	       -E-
    
    Lombardia 	16.663 	12.203 |   4.460. *  9.642.406 =  43.005.130.760
    Lazio 		16.670 	15.183 |   1.487. *  5.561.017 =   8.825.333.979
    Veneto 		12.923 	11.481 |   1.442. *  4.832.340 =   6.968.234.280
    Emilia Rom. 	14.768 	13.445 |   1.323. *  4.275.802 =   5.656.886.046
    Piemonte 	13.596 	13.316 |     280. *  4.401.266 =   1.232.354.480
    Toscana 	13.076 	13.289 |    -213. *  3.677.048 =    -783.211.224
    Marche 		11.511 	12.339 |    -828. *  1.553.063 =  -1.285.936.164
    Friuli VG 	13.525 	15.260 |  -1.735. *  1.222.061 =  -2.120.275.835
    Liguria 	12.764 	14.819 |  -2.055. *  1.609.822 =  -3.308.184.210
    Trentino AA 	14.103 	16.292 |  -2.189. *  1.037.114 =  -2.270.242.546
    Abruzzo 	 9.949 	12.241 |  -2.292. *  1.323.987 =  -3.034.578.204
    Umbria 		11.424 	14.187 |  -2.764. *    884.450 =  -2.444.619.800
    Campania 	 7.582 	10.568 |  -2.986. *  5.811.390 = -17.352.810.540
    Puglia 		 7.370 	10.729 |  -3.358. *  4.076.546 = -13.689.041.468
    Molise 		 8.786 	12.507 |  -3.721. *    320.838 =  -1.193.838.198
    Basilicata 	 8.026 	12.203 |  -4.177. *    591.001 =  -2.468.611.177
    Sardegna 	 8.710 	12.989 |  -4.279. *  1.665.617 =  -7.127.175.143
    Sicilia 	 7.497 	11.825 |  -4.328. *  5.029.683 = -21.768.468.024
    Calabria 	 7.737 	12.295 |  -4.557. *  2.007.707 =  -9.149.120.799
    Valle d’Aosta 	15.638 	20.579 |  -4.941. *    124.812 =    -616.696.092
    
    Italia 		12.257 	12.650 |    -393. * 59.647.970 = -22.924.869.879
    
    -A- Entrate:(soldi versati dal territorio allo Stato pro capite in €)
    -B- Spese: (soldi che lo Stato torna al territorio pro capite in €)	
    -C- Residuo fiscale:(differenza tra Entrate e Spese pro capite in €)	
    -D- abitanti al 31/12/2007)	
    -E- Res. Fis. totale: (residuo fiscale “contributo di solidarietà” in 
        valore assoluto in €), dove E = C * D
    

    Con l’ulteriore elaborazione ho voluto significare che, per dati 2007, una eventuale:
    “Lombardia land” avrebbe avuto € 43.005.130.760 (globali) da spendere.
    “Veneto land” 6.968.234.280
    “Sicilia land” -21.768.468.024 (un deficit di 21.768.468.024)
    e così per tutte le altre.
    In questo senso è la Lombardia il territorio che più dà allo stato italiano (43 miliardi di euro) (o, se vogliamo, la vacca più munta – 6,1 volte più del Veneto che da circa 7 miliardi).
    Ed è desolante osservare CHE SOLO 5 regioni su 20 danno di più che ricevere

  4. Danilo De Martin
    26 Settembre 2011 @ 10:23

    @frank, c’è da dire che i dati riportati da Bortolussi (nel suo libro Tassati e Mazziati) sono relativi al 2007 e che non è stata chiarita la “metodologia” con cui si è arrivati a calcolare il residuo fiscale. Successivamente a questo “primo tentativo”, tanto GCIA di Mestre quanto in particolare Union Camere del Veneto hanno elaborato nuove tabelle, questa volta con chiare note metodologiche, che vedono un “sensibile aumento del residuo fiscale pro capite” a carico delle regioni del nord del Paese. Per me si trattava di “rompere il ghiaccio” su uno degli aspetti più importanti per il conseguimento di un assetto federale anche della fiscalità.

  5. frannk
    26 Settembre 2011 @ 11:47

    Con l’ulteriore elaborazione ho voluto significare che, per dati 2007, una eventuale:
    “Lombardia land” avrebbe avuto € 43.005.130.760 (globali) da spendere.
    “Veneto land” 6.968.234.280
    “Sicilia land” -21.768.468.024 (un deficit di 21.768.468.024)
    e così per tutte le altre.
    In questo senso è la Lombardia il territorio che più dà allo stato italiano (43 miliardi di euro) (o, se vogliamo, la vacca più munta – 6,1 volte più del Veneto che da circa 7 miliardi).
    Ed è desolante osservare CHE SOLO 5 regioni su 20 danno di più che ricevere

  6. Danilo De Martin
    26 Settembre 2011 @ 12:30

    @frank, aspettavo infatti che fossi tu con le tue parole a chiarire il tuo intendimento, il perché della rielaborazione dei dati. Mi sembra sempre più opportuno ricorrere a questi dati (che pur si trovano facilmente su internet) per chiarire che, mentre si sta per chiudere la nostra provincia per strangolamento “fiscale”, visto il taglio ai trasferimenti, qualcuno nei soldi ci sguazza ancora e bene. Ok alla solidarietà, ma non a queste regole, troppo facile. Per sopravvivere alla provincia di Belluno bastano 8 milioni di euro (nel senso che con questi 8 milioni chiude il bilancio). Mettiamo pure che alla fine il governo li faccia saltar fuori. Ce li daranno uno per uno, per farci capire quanto sono bravi. E magari qualcuno ne reclamerà la “paternità”. La realtà è che abbiamo aiutato in tutti questi anni (anche noi come bellunesi, non solo come veneti) tutti quelli che pigolavano aiuto, ma non sappiamo se i nostri soldi sono andati a costruire strutture per la gente o se siano solo più semplicemente stati spartiti tra centri di potere, compresi quelli mafiosi. Adesso che noi sperimentiamo davvero un bisogno vitale, ci vengono a dire che non ci sono soldi. La soluzione è una sola: dobbiamo iniziare a tenere i nostri soldi sul nostro territorio, a nostra disposizione.

  7. In Sicilia si paga per spalare la neve ad agosto, a Belluno non si hanno i soldi per sgombrare quella dell’inverno che verrà! » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    29 Settembre 2011 @ 08:55

    […] di Stato a danno dell’intera collettività. Magari può essere utile dare un’occhiata ai residui fiscali delle varie regioni pubblicati recentemente sul BLOZ, a cominciare dalla […]

  8. dino
    4 Ottobre 2011 @ 08:54

    sè vabbè messa così. ovvio è un dato della lega 🙂

  9. luigi
    4 Ottobre 2011 @ 09:14

    sarebbe opportuno che molta gente leggessero questi dati e riflettessero.

  10. moon34it
    4 Ottobre 2011 @ 10:54

    ………..io mi sento italiana da 77 anni e non vorrei che l’Italia fosse divisa ma ritengo indispensabile che i dati forniti piu’ sopra vengano accertati e “divulgati”. La gente deve sapere………congratulazioni a tutti coloro che si impegnano a informarci su quanto sopra esposto.

  11. Danilo De Martin
    4 Ottobre 2011 @ 17:39

    @dino, Giuseppe Bortolussi, che ha scritto recentemente il libro “Tassati e Mazziati” da cui la tabella è stata tratta, era lo sfidante di Zaia (Lega Nord) alle passate elezioni regionali per il PD con la “lista Bortolussi” . I dati sono stati elaborati da fonte ministero dello Sviluppo Economico. Di Lega qui non c’è in verità niente.

  12. frank
    5 Ottobre 2011 @ 12:29

    Danilo cosa ne pensi del possibile nuovo decreto intercettazioni?

    comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.

    …Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l’obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine…

  13. Danilo De Martin
    5 Ottobre 2011 @ 13:13

    @frank, purtroppo il legislatore italiano non sa come funziona quella cosa che si chiama internet. Di disegni di legge “bavaglio della rete” ne sono stati depositati parecchi in passato, sia da destra che da sinistra. Ciò che si capisce “tra le righe”, non ci vuol molto, è che il nuovo sistema di informare e tenersi informati tramite internet, socialmedia e blog sta dando seri grattacapi alla Casta, ed in genere ai partiti, che ora sono smascherabili molto più efficacemente.

    Nello specifico, però, sono assolutamente a favore del diritto di replica (che già funziona per la stampa tradizionale), e ci mancherebbe, solo che non si può pretendere che un blog debba provvedere alla rettifica, qualora sia richiesta, entro 48 ore pena 12.500 € di multa. Chi lo fa per mestiere ha una redazione, la maggior parte dei blog sono fatti di … una persona, colui che scrive, che magari si prende una settimana di ferie proprio quando qualcuno, dopo che è partito, gli chiede di fare una rettifica. Italianate che ci riempiono di ridicolo.

    Ecco però cosa potrà succedere, la chiusura di Wikipedia (la sua parte italiana)

    Cara lettrice, caro lettore,

    in queste ore Wikipedia in lingua italiana rischia di non poter più continuare a fornire quel servizio che nel corso degli anni ti è stato utile e che adesso, come al solito, stavi cercando. La pagina che volevi leggere esiste ed è solo nascosta, ma c’è il rischio che fra poco si sia costretti a cancellarla davvero.

    Il Disegno di legge – Norme in materia di intercettazioni telefoniche etc., p. 24, alla lettera a) recita:

    «Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono.»

    Negli ultimi 10 anni, Wikipedia è entrata a far parte delle abitudini di milioni di utenti della Rete in cerca di un sapere neutrale, gratuito e soprattutto libero. Una nuova e immensa enciclopedia multilingue, che può essere consultata in qualunque momento senza spendere nulla.
    Oggi, purtroppo, i pilastri di questo progetto — neutralità, libertà e verificabilità dei suoi contenuti — rischiano di essere fortemente compromessi dal comma 29 del cosiddetto DDL intercettazioni.
    Tale proposta di riforma legislativa, che il Parlamento italiano sta discutendo in questi giorni, prevede, tra le altre cose, anche l’obbligo per tutti i siti web di pubblicare, entro 48 ore dalla richiesta e senza alcun commento, una rettifica su qualsiasi contenuto che il richiedente giudichi lesivo della propria immagine.

    Purtroppo, la valutazione della “lesività” di detti contenuti non viene rimessa a un Giudice terzo e imparziale, ma unicamente all’opinione del soggetto che si presume danneggiato. Quindi, in base al comma 29, chiunque si sentirà offeso da un contenuto presente su un blog, su una testata giornalistica on-line e, molto probabilmente, anche qui su Wikipedia, potrà arrogarsi il diritto — indipendentemente dalla veridicità delle informazioni ritenute offensive — di chiederne non solo la rimozione, ma anche la sostituzione con una sua “rettifica”, volta a contraddire e smentire detti contenuti, anche a dispetto delle fonti presenti.
    In questi anni, gli utenti di Wikipedia (ricordiamo ancora una volta che Wikipedia non ha una redazione) sono sempre stati disponibili a discutere e nel caso a correggere, ove verificato in base a fonti terze, ogni contenuto ritenuto lesivo del buon nome di chicchessia; tutto ciò senza che venissero mai meno le prerogative di neutralità e indipendenza del Progetto. Nei rarissimi casi in cui non è stato possibile trovare una soluzione, l’intera pagina è stata rimossa.

    Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo
    Articolo 27

    «Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici.

    Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.»

    L’obbligo di pubblicare fra i nostri contenuti le smentite previste dal comma 29, senza poter addirittura entrare nel merito delle stesse e a prescindere da qualsiasi verifica, costituisce per Wikipedia una inaccettabile limitazione della propria libertà e indipendenza: tale limitazione snatura i principi alla base dell’Enciclopedia libera e ne paralizza la modalità orizzontale di accesso e contributo, ponendo di fatto fine alla sua esistenza come l’abbiamo conosciuta fino a oggi.
    Sia ben chiaro: nessuno di noi vuole mettere in discussione le tutele poste a salvaguardia della reputazione, dell’onore e dell’immagine di ognuno. Si ricorda, tuttavia, che ogni cittadino italiano è già tutelato in tal senso dall’articolo 595 del codice penale, che punisce il reato di diffamazione.

    Con questo comunicato, vogliamo mettere in guardia i lettori dai rischi che discendono dal lasciare all’arbitrio dei singoli la tutela della propria immagine e del proprio decoro invadendo la sfera di legittimi interessi altrui. In tali condizioni, gli utenti della Rete sarebbero indotti a smettere di occuparsi di determinati argomenti o personaggi, anche solo per “non avere problemi”.
    Vogliamo poter continuare a mantenere un’enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?

    Gli utenti di Wikipedia

  14. lucio
    14 Novembre 2011 @ 15:36

    Se i dati inseriti nel prospetto del residuo fiscale sono esatti, da siciliano ho molta vergogna che la sicilia ha un saldo negativo di 4.328 euro pro-capite, mentre la lombardia ha un saldo positivo pro-capite di 4.640. Non sono un leghista, ma condivido quello che ha detto questa mattina a RAI 1 Salvini, sopratutto in ordine al federalismo fiscale, che potrebbe essere il toccasana per la nostra economia disastrata.

  15. Anonimo
    14 Novembre 2011 @ 19:43

    Mi sembra giunta l’ora che gli Indigeni (se vogliono) restino e che gli altri se ne vadano. Viva Giuseppe Verdi e l’autodeterminazione dei Popoli. Anzi,se vogliamo dirla tutta, l’ora è passata da quel dì . Ciao

  16. Trisconi Enrico
    20 Novembre 2011 @ 18:21

    Proposta di ddl federale

    Ai comuni che applicano le seguenti norme,non sanzionarli.
    1° Abolire il sostituto d’imposta

    2° far funzionare, l’ufficio tributi comunali, questi sanno, vita e miracoli, della popolazione. Ditte, Artigiani, Commercianti, società, Autonomi, Liberi professionisti, ecc.
    3° portare le aliquote tasse; al 33%-26%-21%. I contributi inps, attuali 19,75%, sanità 4,25% lasciarli invariati.

    4° IVA, solo sui beni statali: carburanti, gas, tabacchi. Valori bollati, invariati, anche sui beni acquistati: auto, moto, natanti, arredi, ed immobili.

    5° IVA, imposta sul valore aggiunto, tutto al 6%.

    6° Trasportare i lavoratori, tasse e contributi, agli uffici tributi comunali.

    7° La G. di F. diventi, locale, con controlli provinciali, a loro volta, controllati regionali. Chi si appropria, o si fa comprare: Licenziare, con interdizione agli uff. pubblici, perpetui.

    8° Queste norme, applicatele, nei comuni amministrati dai leghisti, vedrete così, l’effetto domino, da tutti i comuni.

    9° Le tasse, riscosse il 30% vanno date alle province, a loro volta, danno il 30% alle regione, che a loro volta, versano il 30% alla Nazione.

    10° Alla nazione, va altresì tutta l’iva prodotta. Sviluppatelo ed applicatelo, come ddl, il federalismo verrà dal basso, imposto dall’alto non ci sarà mai il FEDERALISMO.

    Saluti cordiali,
    TRISCONI ENRICO

  17. Anonimo
    26 Novembre 2011 @ 02:32

    vorrei dire a salvini che la virtuosa lombardia si prende il 73% di tutti soldi che lo stato da per la cassa integrazione e sono una montagna di soldi

  18. frank
    26 Novembre 2011 @ 14:28

    @anonimo.Se non ci sono state novità legislative in tempi recenti la C.I.:“Cassa integrazione. Per chi e soprattutto… chi paga?

    La Cassa Integrazione è uno strumento… “un intervento pubblico di sostegno al reddito per i lavoratori di aziende in crisi, ristrutturazione, riconversione, fallimento, privatizzazione”

    In pratica?

    La CIGS paga l’80% delle retribuzioni entro i limiti stabiliti di anno in anno. Attualmente la soglia è di 806,78 Euro elevabili a 969,66 in caso di retribuzioni mensili molto elevate
    Ma da dove vengono i soldi?
    La Cassa Integrazione viene erogata dall’INPS in base ad un Decreto di concessione emanato dal Ministero del Lavoro.
    Il finanziamento della Cassa Integrazione proviene da:
    contributi a carico delle imprese: 0,6% delle retribuzioni;
    contributi a carico dei lavoratori: 0,3% della retribuzione;
    contributi addizionali a carico delle imprese che si avvalgono della CIGS.
    La Cassa Integrazione viene anticipata dall’impresa che poi si rivarrà sull’INPS
    cioè in pratica tutto dall’INPS… ovvero da quell’ente che dovrebbe in teoria pagare le nostre pensioni… Se il 73% della C.I. va alla regione Lombardia, la più imdustrializzata d’Italia, vuol dire che la crisi è grave

  19. sergio
    27 Novembre 2011 @ 10:58

    anche con questa crisi noi ce la caveremmo benissimo. se le altre regioni non si mettono a lavorare l’italia è fottuta. altro che secessione, ci sarà la guerra.

  20. Luana
    4 Dicembre 2011 @ 16:51

    @ Luigi:Magari prima di imbatterti in qualcosa piú grande di te…che é la politica, impara l’italiano! La gente, sebbene nome collettivo, é un singolare e come tale va trattato;pertanto:” la gente è “, e non .”La gente sono…”.
    Se Padania é sinonimo di ignoranza, io che sono una terrona d.o.c, saró ben lieta di concederle l’indipendenza, poiché temo che l’ignoranza sía contagiosa, e di tutto vorrei ammalarmi, tranne che di ignoranza perniciosa leghista! Inoltre, sono convintissima che non avendovi piú come “italiani” avremmo meno penalitá da pagare…quali le quote latte, il finanziamento della panzania (giornale di partito), l’elezione di Miss Papera padovana, etc etc…! Infondo anche voi avete le vostre ragioni, cosí come l’ebbero i serbi di Slobodan Milošević! Inoltre la neve in Sicilia, spalata in Agosto é la classica “leggenda metropolitana”, tuttavía, per illuminare le menti verdi di invidia, mi pare onesto ricordare che in Sicilia si erge il piú alto vulcano d’Europa, che, essendo appunto alto, non é privo di neve…Neve che, guarda caso, ricopre anche i paesini etnei e qualche volta persino in periodi impensabili…cosí come attualmente in Germania(4 Dicembre 2011) il termometro segna 12 gradi!!! Se poi a casa vostra non avete i soldi per spalarvela la neve, consiglierei di spendere meno soldi in grappa e di chiedere le vere ragioni ai vostri amministratori!E adesso a spalare la neve!!!!

  21. PADANO
    6 Dicembre 2011 @ 20:59

    Luana ricordati che è meglio un polentone ingnorante e lavoratore che cento terroni intelligenti e poltroni

  22. italiano fiero
    11 Dicembre 2011 @ 16:38

    quei dati non tengono conto degli investimenti in opere pubbliche ,degli aiuti alle imprese o della cassa integrazione… con quelle cifre il residuo fiscale risulterebbe diverso…perchè nessuno calcola i miliardi spesi a Nord per la Tav( 50 milioni di euro a km) o per il Mose (6 miliardi di euro!!) basta prendere una cartina geografica della rete ferroviaria alta velocità italiana o della rete autostradale per vedere che lo Stato italiano ha investito più a Nord che nel Sud Italia!! vogliamo parlare degli aiuti statali alle banche del nord o alla Fiat? la realtà è molto più complessa di quello che si vuole far credere….

  23. franco
    16 Dicembre 2011 @ 19:06

    ragazzi, per chi abbia visitato o lavorato al sud provenendo da nord appare evidente che se non vengono debellate le varie camorre o mafie non si combina nulla ! è tutto organizzato ad arte per tenere il sud sotto scacco politico=MAFIOSO SONO INTERDIPENDENTI! i cittadini onesti del sud nulla possono in questo letamaio pseudoistituzionale.E QUALSIASI PARTITO STRUTTURATO A LIVELLO NAZIONALE AVRA’ interesse a manovrare risorse alla maniera italiana.SCIOPERO DEL VOTO PER I MAGNACCI DELLA POLITICA CHE VIVONO DA IMPERATORI CON I NOSTRI SOLDI.gli stipendi e rimborsi sono nulla in confronto a tutto il resto. e come diceva il Conpianto Prof.LUIGI de MARCHI LA GUERRA è TRA PARASSITI E PRODUTTORI DEL LAVORO DIPENDENTE,AUTONOMO E ANCHE STATALE.I PARASSITI NON SI FERMANO DA SOLI BISOGNA ESTIRPARLI.L.IF.E.lLIBERI IMPRENDITORI FEDERALISTI EUROPEI. P.franco

  24. Disobbedienza fiscale - Pagina 3 - Politica in Rete Forum
    17 Gennaio 2012 @ 09:41

    […] […]

  25. Veneto: 53% favorevoli all'indipendeza - Pagina 18 - Politica in Rete Forum
    21 Gennaio 2012 @ 19:19

    […] […]

  26. entità ed intensità dell’evasione fiscale nel Lombardo-Veneto » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    22 Gennaio 2012 @ 17:24

    […] della medesima (che si può definire entità dell’evasione). Riprendo dall’articolo l’evasione fiscale nel Lombardo-Veneto continua ad essere la più bassa d’Italia: E’ da notare che qui sono riportate le intensità del fenomeno “evasione” e non il valore […]

  27. MAPPA DELL'EVASIONE: IL GROSSO VIENE DAL NORD - Politica in Rete Forum
    23 Gennaio 2012 @ 18:23

    […] […]

  28. Zaia intende fermare la rapina di Monti che ha reintrodotto la Tesoreria Unica » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    28 Febbraio 2012 @ 17:17

    […] pieno di magagne ma destinato ad iniziare l’affrancamento delle Regioni che producono residuo fiscale dal centralismo devastante dello Stato) avviato con estrema fatica da Lega e Pdl, ma in questo […]

  29. La Lombardia atterrata « Buseca
    21 Maggio 2012 @ 14:36

    […] 2007-2009 è di 70 (dati: Giuseppe Bortolussi Tassati e Mazziati, Sperling & Kupfer trovato qui, ed Unioncamere Veneto ): vuol dire che la locomotiva lombarda si stà fermando o si è già […]

  30. Godrano, il paese dei record: 1096 abitanti, 190 forestali!!! - Pagina 21
    14 Luglio 2012 @ 21:15

    […] […]

  31. Un Italia senza Sicilia, Calabria e Campania - Pagina 38
    27 Luglio 2012 @ 20:15

    […] […]

  32. il presidente di Federalberghi Belluno Dolomiti testimonial della sindrome di Stoccolma » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    9 Agosto 2012 @ 19:34

    […] che lo Stato italiano ci sta tosando e nel farlo compromette il futuro dei nostri figli. Basta leggersi i dati sul residuo fiscale per capire che noi stiamo dalla parte dei coglioni, dalla parte cioè di chi si fa mungere senza […]

  33. Giovanni = Siciliano
    16 Ottobre 2012 @ 16:53

    Vorrei informare il … frannk che nel suo commento del 25 settembre 2011 alle 09:36 ha commesso un piccolo errore: al punto “E” doveva calcolare C / D e NON C*D infatti, se si fosse data la pena di guardare i risultati li avrebbe immediatamente giudicati inattendibili e, spero, avrebbe fatto il calcolo in modo corretto.
    Se poi, volutamente ed in mala fede, ha tentato di gettare l’ennesimo fango sulla Sicilia, allora si è soltanto data la zappa sui piedi!
    Da quanto sopra, se non si tratta di una leggerezza, che io non credo visto lo spirito dei “leghisti”, se ne deduce che il “popolo della lega” è esattamente quello apostrofato dal Macchiavelli.

  34. frank
    16 Ottobre 2012 @ 20:29

    @giovanni=siciliano
    la matematica non è una opinione e mi spiace che un siciliano (la scuola siciliana di matematica e fisica ha dato nei secoli ottimi esponenti e maestri, da Archimede a Zichichi passando per Maiorana) sia incappato in una “svista” così macroscopica.
    Lombardia= € 4.460. * 9.642.406 = € 43.005.130.760
    residuo per abitante * numero di abitanti della regione = residuo totale della regione; vale a dire che in regione Lombardia entrano 16.663 per abitante attraverso tasse e assimilabili e vengono fruiti servizi e assimilabili per 12.203 pro capite, ovvero ogni abitante lombardo (in senso statistico) paga 16.663 e riceve 12.203 e contribuisce in termini di solidarietà per € 4.460. Va da se che la regione Lo0mbardia avendo 9.642.406 abitanti contribuisce in solidarietà nazionale per l’importo esposto di 43.005.130.760.
    Basta solo fare un po’ di “conto della serva” senza scomodare Macchiavelli.

  35. Alessandria. Il Sindaco (PD) firma le proposte di legge LN. - Pagina 2
    21 Ottobre 2012 @ 14:19

    […] […]

  36. davide
    31 Gennaio 2013 @ 11:33

    chi scrive questi articoli trascura volutamente il concetto di SEDE LEGALE , facciamo un esempio BENETTON: circa 400 store in sicilia ,sede legale treviso , paga le tasse in veneto ,e pertanto il reddito prodotto viene inserito tra gli introiti della regione veneto , quando l’attività è effettivamente svolta in sicilia, oviesse 54 store in sicilia, sede legale mestre , paga le tasse in veneto, gli esempi sono migliaia , dai centri commerciali alle grandi aziende multinazionali come auchan e carrefour che hanno la sede legale in lombardia, ma migliaia di supermercati in tutta italia.

  37. Federalismo e distribuzione del residuo fiscale in Italia 2012 » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    10 Giugno 2013 @ 14:16

    […] residuo fiscale ho già scritto in Federalismo e distribuzione del residuo fiscale in Italia e in Residui fiscali regione per regione e conti pubblici territoriali (quest’ultimo ripreso […]