28 Comments

  1. Danilo De Martin
    3 Marzo 2011 @ 11:23

    Il comune di Castellavazzo è il primo ad aver preso esempio dal nostro:

    Con la primavera, rifiorirà il centro storico di Castellavazzo. Ora che l’inverno è finalmente alle spalle, riprenderanno tra una decina di giorni i lavori di riqualificazione della piazza centrale. […] Nel completamento dell’arredo urbano, si inserisce invece il nuovo piano di illuminazione pubblica. […] L’investimento, coperto in gran parte da contributi della Regione, è di 400 mila euro. Soddisfatto il sindaco Roccon […] (dal Gazzettino)

  2. Tamarindo
    3 Marzo 2011 @ 14:37

    Ma che utilità può mai esserci per la Comunità di Lozzo al fine di sviscerare i propri problemi se la giornalista usa toni ‘colloquiali’ e dà confidenzialmente del ‘tu’ al primo cittadino (“Caro Mario”). L’intervista è servita semmai a quest’ultimo per divulgare il suo ‘verbo’ e le sue ‘verità’ e farsi propaganda a buon mercato, magari minimizzando, smussando, sopendo come è nello stile del ‘pugliese’, oppure parlando d’altro… E poi abbiamo capito il sublime esempio che può derivare da tale ‘verbo’ anche per i comuni del circondario. Se i sindaci di tali comuni avessero un minimo di dignità, dovrebbero insorgere e far capire al populista a buon mercato che in Cadore non tutti sono disposti ad ascoltar panzane ed autoincensamenti. La sig,ra Nives Milani mi ha dato l’impressione di essere ben lontana da uno stile giornalistico di indagine e, necessariamente, graffiante. Per me è soltanto una ‘quaraquaqua’, proprio da intrattenimento ‘colloquiale’…

  3. Lozzese curioso
    3 Marzo 2011 @ 18:59

    ta tento Tam che de solito kel ke te bete la man su la spala e kel ke dapò i te la bete inte l’ku!

  4. Tamarindo
    4 Marzo 2011 @ 07:51

    @lozzese curioso,
    anche l’uso del dialetto ti consente di essere chiaro: usalo pertanto per farti capire, evita una linguaggio da ‘mafiosi’ ed allora riuscirai a dialogare con il prossimo. In caso contrario, ti conviene stare zitto (fai anche più bella figura, non ti pare?). Il rispetto per i tuoi possibili contraddittori esclude comunque l’uso di certi linguaggi scurrili…

  5. Lozzo di Cadore: dunque l’UNESCO ci ha marchiati … » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    4 Marzo 2011 @ 10:18

    […] Il Min.Cul.Pop dell’amministrazione di Lozzo di Cadore ora anche via etere […]

  6. Danilo De Martin
    4 Marzo 2011 @ 15:52

    @lozzese curioso,
    1) dime chè che centra la centralina col resto?
    2) al sindaco par fei al sindaco à dovù ese votou, lo savon dute
    3) io nvenzi, par fei l citadin, no ocore che sea votou da nesun; l dirito l ei dala nasita
    4) Paolo Rossi (l comico) al farea n toco agno che al vedea al mondo al contrario. Ntin come te: n tele democrazie no te podee parlà e ntei soviet te podee fei che che te volee …

  7. Lozzese curioso
    4 Marzo 2011 @ 15:34

    e meo fei bruta figura ke ese falsi moraliste!

  8. Lozzese curioso
    4 Marzo 2011 @ 15:39

    ….se continuon così no avaron mai futuro:al Sindaco e stou votou e e giusto ke l’amministre!…parkè son n’cora ndemocrazia no in sistema socialista! e pò al Sindaco almanco l’e davoi a fei algo,parke senza centralina agno credeu de ruà?…..se boi nome ke de fei bla-bla!

  9. analfabeta
    4 Marzo 2011 @ 16:37

    Lozzese curioso ! copou !

  10. Viva la Puglia
    4 Marzo 2011 @ 17:10

    @lozzese curioso,
    “e meo fei bruta figura ke ese falsi moraliste”????
    Che cosa significa? Interrogheremo l’oracolo di Delfi…
    Ma tu, con questo linguaggio, sei davvero lozzese? Cerca di essere meno ‘sconclusionato’…

  11. Attilio Bianchi
    4 Marzo 2011 @ 20:03

    @LOZZESE CURIOSO: quante poste de laoro portelo la centralina? quante poste de laoro portelo Palazzo Pellegrini? quante poste de laoro portelo al fotovoltaico su da le scole?quante poste de laoro portelo’l auditorium aministrou cosi? Quante turiste portelo i campi da tennis beteste ‘nte chel stato de degrado, quai incentivi ali dou par fei cambre o B&B. Avarei bèlo liedesto 3 o 4 articoli del regno de le ciaspe, ‘na bela roba no beto ‘n dubio e lo digo sinceramente, ma sta de fato che pal momento a solo spostou al laoro da la piaza a monte, niente de pì. Ei ‘ncora da sienti che Artemio o Pozale abie fitou ‘na cambra da dente foresta che va a fei ste ciaspolade. Par fei vero Turismo vo autro caro Lozzese e sti ka no sa gnanche da che parte taca’….e no i’a gnanche voia de rompese le bale…..’ntin forse i le rompon noi, ma no ei mai poiòu la machina davante la strada de ciasa del Sindaco parchè no ‘l vade a aministrà, o me sea mai comportòu malamente …anzi saludo volentieri Sindaco e Vice volentiera…ma io la penso diferentemente.
    duto ka….ciao curioson!!!!!

  12. Danilo De Martin
    4 Marzo 2011 @ 21:07

    @ascoltatore,
    questa tua considerazione è ampiamente disattesa dall’osservazione dei fatti storici. Non sono stato io ad essere votato una prima volta e riconfermato una seconda con largo margine. Possiamo anche riconoscere che la “volpe” abbia fatto da traino, ma ciò non toglie che la gente di Lozzo non si sia curata della latitudine di provenienza del sindaco.

    Non guardo la televisione e non ascolto la radio se non di rado e, se mi capita, normalmente staziono su Radio2. Non sono in grado quindi di capire fino in fondo cosa tu intendessi dire riferendoti alle interviste della Milani agli altri sindaci cadorini.

  13. ascoltatore
    4 Marzo 2011 @ 20:09

    Ma avete mai ascoltato le interviste della Milani agli altri sindaci del
    Cadore?, Manfreda ha un piccolo peccato originale, è terrone, e questo
    non riusciamo proprio a sopportarlo.

  14. Attilio Bianchi
    5 Marzo 2011 @ 02:31

    @Lozzese curioso: prima di dare del bla-bla-bla ad altri ricordati sempre dell’ articolo pre-elettorale del Sindaco nel 2009 come consigliere del BIM-PIAVE: DAREMO SOLDI E SOSTEGNO A CHI E’ SENZA LAVORO.BLA-BLA-BLA-BLA.Sono stato cassa integrato e disoccupato ma non ho visto un euro ed in quanto al sostegno non mi hanno neanche abbassato la bolletta dell’ acqua, adesso poi 50 milioni di euro di debito.Altro che BLA-BLA BLA. CHESTO NO E ‘L REGNO DE LE CIASPOLE MA DE LE CIACOLE,CARO AL ME TUTO.

    @ascoltatore : intanto “stela de oro” oggigiorno non si usa più quel termine arcaico ed anacronistico, ma si dice “diversamente settentrionale” semmai, L. De Carlo docet. Pò come che disea i vece tu sospetti che noi pensiamo che il sindaco abbia quel peccato originale, ma chi che a ‘l sospeto a ‘l difeto, non sapendo poi che nella prima legislatura sia Io che il Redattore votammo quella lista. Come vedi sei fuori strada, è che noi abbiamo approfondito, tu no, tutto qua.

    Questa Giunta, come quella precedente, sono figlie dei favori e delle cene del “pavido graduato “, in quanto il Nostro Sindaco, (cerca di percepire l’ aspetto istituzionale del termine) da come riferitomi, faceva parte anche della lista unica del Sindaco A. Da Pra, ma in quella occasione non ebbe un voto plebiscitario, ergo la tesi del traino regge. Regge più nella prima legislatura che nella seconda, in quanto Mario nel contempo si è fatto apprezzare per le sue doti. Doti che sarebbero state portate a livelli eccelsi negli anni in cui il privato dava lavoro a destra e a manca ed il ruolo del Sindaco non imponeva una capacità imprenditoriale della municipalità al fine di mantenere i giovani ed il lavoro quassù. (Sulla veridicità di questa soffiata sulla candidatura del ’99 posso essere qui facilmente smentito, non avendo constatato di persona il fatto, anche dal redattore, che ne sa una più del diavolo).

    In merito all’ intervista, telefonica (lo si evince benissimo ad un certo punto), mi sono sorpreso nel sentire il Sindaco impacciato e senza le giuste parole, visto l’ uso quotidiano del mezzo anche nelle ore in cui divulga il verbo ai più piccini. Nel merito delle considerazioni politiche abbiamo una visione delle cose diametralmente opposta, ed il programma Per La Gente di Lozzo ne è la prova provata. La pulizia del paese, una sventagliata di antiruggine e colore su qualche ringhiera qua e là di continuo, una stradina nuova qua e là non dovrebbero attendere i 370.000€ ma sarebbero segno di una progettualità ciclica e costante, attingendo anche dalle forze sociali del paese. Un paese completamente coinvolto è un paese vivo, libero e unito. Per fare turismo poi, caro Sindaco bisogna incentivare la produzione di prodotti locali, luganeghe, musete e salami de Ese, dei darmane, de mossito,de mente etc..al sorgo de De Coppi, i nostre fonghe, i zuchete de Bahrudin e Vitorio de regia,le sgnape de mugo, de ‘nziana e de ciarie etc.., tornà a fei formai a monte, da skei a chi fa poste lieto, ‘ncentivà l’ albergo diffuso, ‘ncentivà al comercio, l’artigianato, ripristinà le feste de la tradizion e po’ sbaronla grosa a la fin, ‘na pista de snowboard do pai salin de revis che te rue ‘n piaza a bevete algo co la tola ‘nti pe ETC…ETC…ETC.. CHESTO E TURISMO, coltura e Cultura locale e VOI (par me) SE ZERO (Politicamente parlando s’ intende).

  15. ascoltatore
    5 Marzo 2011 @ 21:29

    Le interviste-colloquio che la sig.ra Milani fa con i sindaci del Cadore
    hanno il pregio o difetto di essere molto confidenziali, è il suo stile.
    Per quanto riguarda il non accettare l’origine geografica del nostro sindaco, non mi riferivo ai tanti cittadini che l’hanno votato,ma a quei
    gentili frequentatori di questo bloz che appena possono, colgono l’occasione per rimarcarlo.

  16. disarmato
    5 Marzo 2011 @ 21:42

    Se un avvocato affermato, non solo crede alla balla del nostro premier e la nipote di Mubarak ma lo dichiara trionfante nell’aula del Parlamento,
    gli possiamo dare del GHEDINOOO!!!

  17. Danilo De Martin
    6 Marzo 2011 @ 09:11

    @ascoltatore,
    “Te ei ciamou stronzo parché ei confidenza con te, se no no me sarae mai permetù”, così me contea Nono Tino de n fato suziedesto ecc. ecc. La confidenza è una cosa, il mantenimento o aumento degli ascolti un’altra, la capacità di essere graffiante, nonostante la confidenza, un’altra ancora. Ma queste sono sottigliezze: una radio “per tutti” non può essere una radio “scomoda” e questo lo capiamo tutti. Ognuno fa il suo mestiere!

    Qualche anno fa, mentre stavo visitando l’Austria, capitava che mi chiedessero da dove venivo: “I am from Lozzo di Cadore, near Cortina d’Ampezzo, Venice, Italy …”. Mi sentivo rispondere quasi sempre: “Ah, Genoa”. Era in corso il G8 a Genova ed erano successi i fatti della caserma Bolzaneto ecc ecc., e questo era per loro, in quel momento, l’Italia. L’Uomo è davvero complicato. Se il sindaco fosse da Prou: “che credelo, chel da Prou, de vignì a comadà a Loze?”.

  18. Cadore, il regno delle graspe (1): scoperta l’esistenza della ‘Congettura dei Rifugi’ » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    6 Marzo 2011 @ 08:35

    […] regno delle graspe (1): scoperta l'esistenza della 'Congettura dei Rifugi' L’ispirazione da un commento del dott. Attilio: Avarei bèlo liedesto 3 o 4 articoli del regno de le ciaspe, ‘na bela roba no […]

  19. peppe er tosto
    6 Marzo 2011 @ 09:44

    Se qualcuno rimarca il fatto che Lui è foresto (teron), magari non lo fa in quanto ‘razzista’ ma per rilevare la non conoscenza fino in fondo, da parte del soggetto, della realtà locale (famiglie, parentele, disagi, tradizioni, storia e quant’altro). Con ciò, lo avete voluto (siete stati ‘moderni’…) e quindi dovete tenervi anche le sue carenze e le sue predilezioni, ad esempio a difesa del BIM (e quindi anche di sè stesso)e pertanto sorbitevi anche gli aumenti tariffari. Non parlo poi del sistema lobbistico che, oggigiorno, ha subito anche da noi un impulso degno di altri lidi. In questi 6 anni ne abbiamo viste di cose un po’ strane (volutamente, uso un eufemismo) messe in campo dal duo ‘gatto e volpe’. Se alla gente va bene così, vuol dire che quanto dice Attilio è, per i lozzesi, poco importante. Contenti voi…

  20. Attilio Bianchi
    7 Marzo 2011 @ 01:21

    Carissimo Peppe, ti ringrazio per la citazione, mi sento però di dissentire sull’ analisi finale. Non credo che a noi Lozzesi non interessino i temi inseriti nel programma Per la Gente di Lozzo, ma prima di valutare eventuali o presunti errori degli altri dobbiamo fare ammenda dei nostri errori. Per fare un esempio attuale non era Gigi che doveva denunciare lo stato di continuo degrado di alcune zone alla radio, ma un consigliere di minoranza, visto che Gigi presumo abbia votato la nostra lista. Se in loro sussiste una qualche ritrosia a svolgere il loro ruolo di pungolo non si vorrà mica che se ne assuma l’ incombenza la giornalista di Radio Cortina? Dico io. Per finire Peppe: se vi sono due liste dove gli interessi personali o di clan prevaricano quelli dell’ intera popolazione credo che la gente sia portata a scegliere il male minore secondo coscienza. Chi vuol esser lieto sia, del doman non c’è certezza.

  21. Che Lozzo di Cadore possa prendere esempio dalla biblioteca di Calalzo? » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    7 Marzo 2011 @ 08:10

    […] prendere esempio dalla biblioteca di Calalzo? In attesa che De Carlo, sindaco di Calalzo, venga a prendere esempio dal suo pari di Lozzo di Cadore su come spendere i 218.000 € che la Regione Veneto gli ha […]

  22. peppe er tosto
    7 Marzo 2011 @ 12:49

    Caro Attilio,
    mettiamo bene in chiaro un concetto base. Se è vero, come tu affermi, che non doveva essere Gigi costretto a segnalare a Radio Cortina la mancata cura del territorio, è anche vero che, in primis, era l’Esecutivo che non doveva aspettare che i cittadini si muovessero, al difuori ed oltre le giuste istanze presentate in Municipio. In secondo luogo, convengo con te, era la Mino-mino-ranza che avrebbe dovuto saper anticipare i cittadini nell’esercitare il ruolo di pungolo e di proposta in modo efficace. Quindi l’ordine di priorità, a mio modo di vedere, è questo:
    a) la Giunta avrebbe dovuto essere (ma è un pleonasmo il richiamarlo qui)la prima a recepire l’istanza del cittadino (anzi avrebbe dovuto anticiparlo);
    b) in assenza di qualsiasi recepimento e/o riscontro, avrebbe dovuto attivarsi la Minoranza;
    c) soltanto dopo il cittadino è costretto a muoversi in altre sedi al fine di svergognare gli inadempienti…
    Ed è quello, mi sembra, che il buon Gianluigi Nardei ha fatto!!
    In quanto alle “due liste dove gli interessi personali o di clan prevaricano sull’intera popolazione…”, ebbene io ho fin qui potuto riscontrare nei fatti che tali caratteristiche appartengono a chi il potere lo ha già esercitato e lo esercita; sull’altra lista non posso dare, sotto questo profilo, un giudizio che sarebbe ‘temerario’ (una specie di processo alle intenzioni), in quanto la stanza dei bottoni non l’hanno fin qui conosciuta. Quindi la gente, secondo me, non ha elementi per scegliere il male minore…
    L’attuale minoranza (seconda lista) io la giudico sulla base non di interessi precostituiti ma sulla base dell’inerzia, della omissione di tante azioni di controllo e di pungolo, sulla mancanza di una visione precisa del proprio ruolo (già di per sè non esteso per volere del legislatore). Sotto questo aspetto il mio giudizio collima con quello già espresso da Cagliostro nella lettera aperta indirizzata alla Minoranza, ed è un giudizio, se possibile, ancor più severo.

  23. peppe er tosto
    7 Marzo 2011 @ 14:03

    @Attilio,
    un’altra piccola puntualizzazione. Gigi, è vero, avrebbe dovuto essere sostituito, nella denuncia alla radio, magari da un consigliere di minoranza; ma questo non in virtù del fatto che Gigi avesse o meno votata la lista risultata poi soccombente, ma in virtù della rappresentanza democratica che tale consigliere (così come qualsiasi altro di maggioranza e/o di opposizione) doveva sentire il dovere di esplicitare. Se poi il Sindaco avesse sentito il bisogno di dare atto al cittadino della sua sollecitudine nel segnalare le anomalie ed avesse finalmente preso un preciso impegno temporale a soddisfare la richiesta, questo sarebbe stato ancor più apprezzato…senza molti bla-bla-bla e tante pregiudiziali e riserve(arrivo dei finanziamenti ecc.).

  24. Attilio Bianchi
    7 Marzo 2011 @ 14:35

    Premesso che siamo tutti Gigi e che un torto fatto a Gigi è un torto fatto ad ognuno di noi, mi sembra, in questo caso, superfluo investigare oltre le colpe dell’ amministrazione. In quanto alla minoranza si denota la volontà a non proseguire oltre questo quinquennio l’impegno amministrativo, ergo non necessario pungolare oltre. Dal canto mio posso solo dire che, pur non essendo stato eletto, ho frequentato i 4 consiglieri per un breve periodo, visto poi che erano riluttanti alle mie istanze propositive, ed il tempo è cosa assai preziosa, ho deciso di defilarmi silenziosamente. Riguardo al periodo pre-elettorale penso che se si presenta un programma il mese prima delle elezioni e il candidato sindaco una settimana prima non si può pretendere di essere metabolizzati dai cittadini. Resta il buon risultato, segno dell’ impegno degli ultimi giorni e credo nulla più viste le attuali condizioni.Chi vuol esser lieto sia, del doman non c’è certezza.

  25. peppe er tosto
    7 Marzo 2011 @ 14:56

    Caro Attilio,
    grazie per la risposta quasi in tempo reale. Con il tuo bel periodare fai chiaramente capire che non è il caso di ‘pungolare’ oltre…Infatti non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire (o non vuol capire). Credo che il buon Cagliostro, con la sua lettera aperta, si sarebbe forse aspettato una doverosa e ‘dignitosa’ replica da chi era chiamato in causa. Invece il silenzio appare eloquente.
    Tu concludi dicendo “…viste le condizioni attuali”. Concordo pienamente. La chiosa poi mi fa meditare: beati loro se sono lieti…
    ma è il nostro ‘diman’ che è in ballo (e la delusione è tanta).

  26. Segnalazione services ‘door to door’, non si sa mai … » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    8 Marzo 2011 @ 08:57

    […] che uno dei tentacoli del Min.Cul.Pop è rappresentato dal “neonato” bolcom (bollettino comunale). Tale bolcom, distillato […]

  27. Che Lozzo di Cadore possa prendere esempio dalla gestione del personale di Domegge? » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    11 Marzo 2011 @ 08:32

    […] gestione del personale di Domegge? In attesa che Lino Paolo Fedon, sindaco di Domegge, venga a prendere esempio dal suo pari di Lozzo di Cadore su come spendere i 167.000 € che la Regione Veneto gli ha […]

  28. il sindaco di Lozzo di Cadore, come Fonzie, fa fatica ad ammettere i propri sbagli, ma sta iniziando a chinare il capo » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    11 Marzo 2011 @ 12:25

    […] ancora ma … verrà anche quel momento vedrete) . Dall’ultimo scampolo di propaganda del Min.Cul.Loz. sulla raccolta […]