la Cosa Bim-Gsp: e farne una Bad Company?

Lasciato a casa l’allenatore (Roccon) per evidenti problemi di rendimento della “squadra” piena di debiti e ultima in classifica, sfiduciato il vice-allenatore (Leonardi) per mancanza di un autorevole progetto di rientro, tocca all’allenatore della “primavera”, tale Sangiovanni, prendere in mano provvisoriamente la Cosa Bim-Gsp.

La meteora è una conseguenza del regolamento per il quale, in caso di dimissioni da parte del presidente, ne prende il posto la guida dei revisori dei conti, Sangiovanni, per l’appunto. Il quale non si sottrae a questo piccolo momento di notorietà e detta questa frase riportata dal Corriere:

[…] Ma c’è una frase di Sangiovanni che chiunque potrebbe sottoscrivere: «In qualunque azienda normale, dopo un anno si fanno i conti e si adeguano i costi ai ricavi».

Frase che conferma ciò che noi avevamo solo intuito :-), ossia che Bim-Gsp non è un’azienda normale:

E che non sia un’azienda normale lo si deduce da due motivazioni correlate:

  • innanzitutto perché non ha adeguato, come deve fare qualunque azienda anche se pubblica, i costi ai ricavi (indipendentemente dagli equilibri finanziari), se è vero che Leonardi è riuscito a produrre risparmi per un milione di euri (eliminando quelli che sembrano essere, più che costi industriali, benefit elargiti al personale);
  • e poi perché, sopraffatta dai debiti, si è infine decisa ad adeguare i propri ricavi ai costi, ricorrendo all’aumento delle tariffe imposte all’utenza;

Insomma, ciò che si dice una Bad Company.

 

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