14 Comments

  1. frank
    1 dicembre 2012 @ 10:28

    E’ solo una questione di ingegneria bizantina. Sarebbe più semplice fare un comune unico (garantendo la vera unità politico amministrativa del Cadore, possibile in questo contesto istituzionale) e poi il comune unico sceglie se indirizzarsi verso Bolzano o verso Udine (perchè confina sia con l’uno che con l’altro).

  2. Cagliostro
    1 dicembre 2012 @ 12:33

    @frank,
    le tue sono argomentazioni di buon senso. La sig.ra di Pieve o ha le idee poco chiare e non pensa alle conseguenze delle sue proposte, oppure pensa di aver tanto ascendente (?) sugli altri sindaci -sarebbe meglio dire le altre comunità locali, gli altri paesi- da poter forzare la mano. In ogni caso, è evidente la poca lungimiranza politica ed io mi meraviglio che altri nella giunta di quel comune i cui membri so essere accorti e qualificati, la lascino sparare simili proposte…Credo, in sostanza, che si stia procedendo, come al solito, ognuno per proprio conto senza un minimo di coordinamento, senza un pizzico di discernimento politico.

  3. Danilo De Martin
    1 dicembre 2012 @ 12:36

    @frank,
    potrei essere d’accordo con i distinguo già espressi a suo tempo sul controllo della spesa di questo Comune Unico (comunque, 19.000 abitanti sparsi come siamo sono tanti, ma tanti, da amministrare …). Ma con le tempistiche non ci siamo, perché il comitato per il referendum ad Auronzo avrebbe dovuto già essere costituito “ad oggi”, come fatto per buona parte dell’agordino: l’ideale sarebbe tirar su le firme oggi(in questi giorni), fare la delibera entro Natale (da parte del comune di Auronzo) e presentarla alla Cassazione perché il referendum sia accorpato alle politiche di primavera. Resta il fatto che alle dichiarazioni del sindaco di Pieve la gente (che le ha sentite) resta disorientata, quando va bene.

  4. Lozzese curioso 2
    1 dicembre 2012 @ 13:22

    perchè comune unico del C.C.????
    Ricordatevi che gli occhiali sono finiti in C.C.!….è INUTILE CONTINUARE A RAGIONARE IN QUEL SENSO!
    Porca vacca!….basta con questo vecchio modo di pensare!
    e poi che differenza c’è tra Lozzo e S.Stefano?
    Forse c’è + differenza tra Lozzo e il C.C.!

  5. Lozzese curioso 2
    1 dicembre 2012 @ 13:24

    …le C.M. sono solo 30 anni che esistono:chi le ha create?
    A capisco ….è la classica furbata del “dividi et impera all’italiana”!

  6. Lozzese curioso 2
    1 dicembre 2012 @ 13:25

    Basta,basta,basta,…non se ne può più!

  7. Danilo De Martin
    1 dicembre 2012 @ 13:50

    @Lozzese curioso 2,
    che disto de na camamilia?

  8. Brioblù
    1 dicembre 2012 @ 16:52

    @Danilo
    Non darei così per scontato che Auronzo desideri ardentemente di andare con i vicini sud tirolesi. Dipende da come uno pone la domanda: “vuoi tu auronzano diventare più ricco entrando nel TAA oppure vuoi rimanere povero all’interno del Veneto?” otterrebbe un risultato diverso da “provi un affinità culturale, politica e storica più verso il TAA o verso il Veneto?”.
    Il fatto che storicamente la comunità auronzana abbia eletto come proprio simbolo il gallo con cui è riuscita a gabbare gli “odiati” vicini dobbiacensi (vedi “leggenda del gallo” http://www.infodolomiti.it/dolomiti.990002213-0.run) credo non sia un fatto di poco conto; a ciò aggiungerei anche l’infelice sondaggio, ora opportunamente rimosso, del buon Silvano Martini (membro BARD) su cosa preferissero gli Auronzani tra essere Trevisani o Bolzanini… (vedi ciò che è rimasto http://www.silvanomartini.it/?p=2703)
    Credo perciò che ad Auronzo possa essere abbastanza (…) facile raccogliere le firme necessarie alla promozione del referendum, mentre non trovo affatto scontata un’effettiva vittoria dell’opzione secessionista.
    Ma lo so, l’argomento è, come al solito, la mancata unione di intenti dei comuni cadorini: un puzzle di difficile soluzione… e se San Pietro volesse andare con l’Austria????!!!! =)

  9. Danilo De Martin
    1 dicembre 2012 @ 18:21

    @Brioblù,
    anch’io concordo con quanto da te sostenuto. Voglio veramente un gran bene agli auronzani, li ho sempre trovati molto più simpatici di tutti gli altri cugini cadorini, ma sono culturalmente conservativi e sono certo, lo ripeto, che ad un referendum di questo tipo forse neanche si raggiungerebbe il quorum. A meno di non far capire loro, come a tanti altri cadorini, che non si tratta di DIVENTARE crucchi ma di salvarci il culo rispetto a quello che è un nostro futuro, prevedibilmente nero se non nefasto. Quella del gallo è una ottima leggenda ma se fai una corriera e porti 50 auronzani a vedere il teleriscaldamento a Dobbiaco, e tutto il resto che conosciamo, vedrai che cambia tutto, tenuto anche conto che il sindaco di Dobbiaco ha più volte manifestato, perlomeno per quanto riguarda la gestione del Parco Tre Cime, una buona inclinazione alla cooperazione. Se poi fai sentir loro il profumo dei soldi del fondo Brancher (Auronzo ha ricevuto facendo un cazzo, niente, nada de nada, 3,17 milioni di euri …) vedrai che – come hai fatto notare anche tu – ti salutano subito con Guten Tag (non ne faccio una colpa, constato). Consiglierei infine agli auronzani di dare una occhiata anche ai dati riportati in Confronto fra alcuni indicatori sociometrici di Belluno, Trento Bolzano e Tirolo ed anche in L’autonomia finanziaria ed il bilancio della provincia aut. di Bolzano.

    Ma la cosa che forse sarà in grado di farli riflettere sono i referendum già fatti e stravinti (Cortina, Fodom, Colle, Sappada, Lamon, Sovramonte) e quelli che si faranno in primavera: Feltre, Cesiomaggiore, Falcade, Gosaldo, Rocca, Canale d’Agordo. Mentre Cencenighe e Taibon hanno da tempo finito la raccolta delle firme …. Voltago e Rivamonte stanno finendo la raccolta … Pieve ha deliberato per il referendum … a Vigo e Lorenzago è iniziata la raccolta … Comelico Superiore dovrebbe a breve consegnare le firme … Selva di C., Alleghe, San Tomaso, Vallada e La Valle dovrebbero deliberare per il referendum consultivo (in quanto comuni di seconda fascia) … anche l’Alpago si è mosso ma non so con quale esito!!

    Roma deve capire che ne abbiamo pieni i coglioni. Questo è quello che conta.

  10. solo curioso
    1 dicembre 2012 @ 18:34

    Chi mi dice quanti comuni sono emigrati con un referendum?

  11. Danilo De Martin
    1 dicembre 2012 @ 18:51

    @solo curioso,
    i comuni che sono definitivamente passati di regione (dalle Marche all’Emilia-Romagna prov. di Rimini) sono al momento quelli della Valmarecchia. Capisco quello che intendi dire, ma siamo in Italia, cioè siamo nella merda e quindi ci vuol pazienza. Basta turarsi il naso, sedersi sulla sponda del fiume e …

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