PDL al 20%: sta avvicinandosi al cedimento strutturale

L’ultimo sondaggio ISPO (Mannheimer) dà il PDL al 20% (pur con un’ampia fetta di gente che non sa per chi votare). Non era mai sceso così in basso. Una catastrofe, un default, una demolition. Prima delle elezioni di maggio potrebbe anche riprendersi, ma potrebbe anche implodere.

Sarebbe auspicabile che anche il PDL lokal bellunese prendesse una adeguata legnata dall’elettorato, come auspicato in altri tempi. C’è da augurarselo, per tutto quello che ha fatto e per quello che non ha saputo fare. Intanto il PDL provinciale, dopo le vicende congressuali,  ha dato vita al primo divorzio breve della storia italiana con la creazione di Belluno Protagonista: ufficialmente, a detta degli interessati, le due componenti si “vogliono ancora bene” ma “non dormono più assieme”.

Stiamo assistendo ad uno spettacolo magnifico. Da una parte il PD diviso in tutte quelle correnti, con un Bersani che non troverebbe il Nord neanche se venisse portato di peso al Polo, Nord per l’appunto. Dall’altra il PDL che si sfascia come un castello di carte in mezzo a scandali di tutte le risme. Uno spettacolo che non ha prezzo. Purtroppo, quelli del PDL sono talmente inetti che, probabilmente, riusciranno a fare  brutta figura anche al momento dell’implosione.

Mi sa che a queste condizioni Monti ce lo portiamo sul groppone ben oltre il 2013. A meno che non accetti di diventare il prossimo presidente della Repubblica. Sarebbe sempre tra le palle ma … “superpartes”.

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