Piccoli, il coyote e la luna

E’ tutta la famiglia dei canidi ad avere il vizio di ululare alla luna. Il coyote, per esempio. Ulula, il coyote, perché percepisce in essa un oggetto animato: la vede infatti sorgere, la vede errare sulla volta celeste, la vede infine tramontare. E ogni volta che il chiarore lunare giunge dentro ai suoi occhi, il coyote ulula. Anche per rincuorare se stesso, per sentirsi vivo.

Anche il senatore Piccoli ulula. Basta che qualcuno dalle parti del Trentino Alto Adige faccia qualcosa e lui ulula. Anche per rincuorare se stesso, per sentirsi vivo.

“Davanti all’ennesima beffa non si può rimanere immobili. Durante le celebrazioni del Vajont il premier Letta si era impegnato per una “autonomia forte”, testuali parole, per il Bellunese. Nella legge di stabilità non c’è niente di tutto questo. E’ chiaro che, a questo punto, nel corso della discussione in aula ogni energia dovrà essere spesa per dare concretezza a quelle promesse”.

Neanche ad Hollywood sarebbero riusciti ad inventarsi una battuta del genere: “Davanti all’ennesima beffa non si può rimanere immobili“: a dire il vero glielo aveva già detto anche Cappellaro, presidente dei confindustri bellunesi, che stava dormendo; repetita iuvant. Magari ora s’è convinto davvero: se passasse anche solo in modalità stand-by potremmo alzarci e tributargli una calorosa standing ovation.

Ma è il successivo e fermissimo proposito a farci ritenere che il senatore possa cambiare il destino di certi provvedimenti parlamentari dando vita a una qual sorta di funambolica arte divinatoria: “E’ chiaro che, a questo punto, nel corso della discussione in aula ogni energia dovrà essere spesa per dare concretezza a quelle promesse“.

Forse non ha capito, il senatore, che in questo caso è inutile ululare alla luna (come risulta inutile chiudere affannosamente le porte della stalla dopo che le vacche se ne sono andate). Tanto meno è utile tentare di far credere alla gente – con espedienti di così bassissima lega – che si farà qualcosa. Le cronache parlamentari ci dicono che per la nostra provincia, per ora, Piccoli ha fatto meno di nulla, il ché è tutto dire: provate voi a fare il vuoto lì dove già c’è il nulla. Ulula, certo. Ma basterà aspettare che la luce della luna si spenga e anche le pene del nostro si smorzeranno fino a dissiparsi del tutto.

E tornerà il nulla, com’era nel principio.

 

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