3 Comments

  1. cagliostro
    16 ottobre 2012 @ 13:12

    @redattore,
    tutta la colpa per il ‘BUCO NELL’ACQUA DI 77 MILIONI’ va addossata all’Aato (composto dai sindaci), che avrebbe sbagliato i calcoli sui consumi dell’acqua in provincia; nessuna colpa per GSP (composta sempre sai sindaci!),che ha fatto investimenti enormi contando solo su…incassi futuri. Risulta perfino esilarante leggere quanto dice il Dr Leonardi-capo del triunvirato- a proposito delle conseguenze che deriverebbero dall’accoglimento dei due ricorsi di cui alle cronache di questi giorni. A preoccuparsi per i possibili licenziamenti in GSP, per le azioni delle banche creditrici in ordine ai recuperi dei loro crediti (le banche avrebbero riaperto i rubinetti solo in virtù della introduzione dell’illegale balzello del 30%!!!) e tutto il corallario negativo che ne deriverebbe, dovrebbero essere gli stessi utenti…
    Questa è un pò la stessa storia e le stesse farneticazioni di un recente commentatore di questo bloz (tale ’70’) che intravvede la responsabilità sui costi sostenuti (?) dal nostro Comune per la pulizia della nota discarica abusiva di ponteviere: la colpa è sempre di altri, mai dei veri responsabili: nel caso specifico del Bim-Gsp è degli ignari utenti, non degli improvvidi, spericolati amministratori (sindaci che si sono lavati le mani levando le loro fradicie tende dall’accampamento..);nel caso della discarica, le colpe sono di chi ha portato a conoscenza dell’opnione pubblica la cosa ‘disdicevole’, non di chi aveva autorizzato tale sconcio…
    Resta sempre di attualità la domanda: nel caso di BIM-GSP, COME AVEVA VOTATO IL SINDACO DI LOZZO? E’ STATO FORSE LUI IL FAUTORE (O COAUTORE) DELLA OSCENA PROPOSTA?

  2. attilio bianchi
    16 ottobre 2012 @ 23:54

    Il problema amletico che mi preme proporre al dr. Leonardi è il seguente: se i cittadini utenti, privi di responsabilità, dovranno pagare il 30% + 5% per 20 anni quanto dovrebbero pagare i Sinda-chì? in base alla loro responsabilità.” Almanco mede” disse Polin all’ avventore che stava uscendo dal suo locale senza aver pagato il conto, perciò si parla di 38 milioni diviso un centinaio di sindachì succedutisi in questi anni all AATO, ecco fatto, 380.000 € chi più chi meno…… questa sarebbe vera responsabilità. Si riempiono sovente la bocca con la parola ” responsabilità ” salvo poi non averne affatto.
    E’ dal lontano 2005 che ci offrono spunti cabarettistici di prim’ ordine, ma sinceramente di quest’ ultimo avremmo fatto volentieri a meno.

  3. mirco
    19 gennaio 2013 @ 15:18

    MERDA!!!! ma non riusciamo a mandare a casa questi sindaci che appoggiano bim!
    Una soluzione per far fallire rapidamente bim, prima che ci dissangui, è a mio avviso pagare le bollette direttamente ai Comuni di residenza. funziona però se lo facciamo in tanti,quindi è necessaria una martellante informazione