Se voi foste un privato al quale per ben 15 anni, per una serie intricata di motivi, hanno negato l’utilizzo di un bene che considerate vostro, come vi comportereste al momento in cui, finalmente, il bene tornasse di vostra piena proprietà?
Il concetto si può applicare benissimo alla ex caserma di Soracrepa. Dopo il breve cenno ai festeggiamenti di cui ho parlato in Sopra la Crepa la caserma crepa /1, che pur avrebbero un certo valore simbolico, soprattutto se fossero allietati dalle “tartine e tortine del [leggi tutto ...]
Non si scherza con l’acqua. Chi ha gli scarichi che non funzionano perfettamente ne sa qualcosa. Vedendo la misura precauzionale messa in atto mi sono venuti alla mente due cose: Katrina e “Non si muove foglia che Dio non voglia”. E’ stato un gran bell’autunno finora, ma è giusto e doveroso prepararsi al peggio.
Fra le varie ipotesi alternative (vedi fontanella di Pianizole) alla situazione descritta in compitino per il ritorno a scuola, quella del taglio dell’autivoi del parco solare di Loreto non era stata proprio da me conteggiata, entrando di diritto nella categoria “pitosto che pitosto“.
In effetti un mio interlocutore mi disse: “se propio propio de deve, pitosto che vedeli desvoità l mar col cuciaro … se podarae feili taià l autivoi de Loreto“, aggiungendo poi “ma de sta stagion e come taià i ciavei a Bisio” (Claudio, [leggi tutto ...]
Alla domanda n. 4 del compitino per il ritorno a scuola, che recitava “fare un breve elenco di operazioni alternative che, a vostro giudizio, avrebbero potuto essere portate a termine nello stesso lasso di tempo”, hanno risposto più persone, talvolta con pretese francamente eccessive. Alcune fra queste vanno verificate. Ma posso proporre intanto il seguente intervento. Lo faccio con una certa dose di apprensione perché trattasi di intervento su ramo terminale di acquedotto: fontanella di Pianizole.
L’apprensione è alimentata da questa considerazione. Tempo fa la minoranza di [leggi tutto ...]
Ma che cacchio c’entra il ponte di Calatrava con la betoniera delle scuole elementari di Lozzo di Cadore, dirà qualcuno ? C’entra, naturalmente!
Il ponte di Calatrava scavalca il Canal Grande a Venezia, davanti a piazzale Roma. I punti in comune con la storia raccontata in questo articolo non sono il tempo impiegato a costruirlo, circa 12 anni, né il costo che è lievitato dai 2 milioni di euro del 1996 ai 4 milioni del 2002 per giungere agli 11,3 del 2008 (senza ovovia, valutata al [leggi tutto ...]
E’ vero, mi rendo conto che il luogo è piuttosto appartato. Tuttavia è un luogo pubblico nel senso che è così vicino alla scuola. E poi ci sono i parcheggi, vivaddio, i parcheggi.
Non c’è niente da fare, è una propensione … quasi naturale, quella di creare discariche. C’avevano provato con quella dei parcheggi del campo sportivo, che si sono poi apprestati a sotterrare, salvo poi correre di filata in discarica, quella vera, svuotando la prima. C’è ancora una discarica, lì dai parcheggi del campo sportivo, [leggi tutto ...]
A cavallo del rientro a scuola di tanti (magari lo fossero) studenti, potrebbe giovare loro (ai più grandicelli), cimentarsi nel seguente problema.
Problema: un operatore dotato di decespugliatore si appresta a tagliare l’erba presso i campetti alle Astre. Una fra le prime aree sottoposte al taglio è quella della prima foto. L’area si identifica chiaramente per il colore marroncino più scuro rispetto al resto (eventualmente cliccare sulle foto per un loro ingrandimento).
domanda n. 1: dalle foto stimare quale potrà essere l’altezza dell’erba dopo il taglio e [leggi tutto ...]
No, non così high-tech come quelli che il sindaco di Calalzo ha fatto recentemente installare nel parco lungo la ciclabile, quelli con il codice QR, per capirci.
L’hig-tech, qui, è tale se paragonato al low-tech che, tuttavia, fa ancora la sua buona figura. Il povero e oltraggiato pannello, che potete ammirare in foto, è in queste condizioni da almeno due anni. E sono due anni che, degnissimo testimone dell’incuria e fors’anche della stoltezza di questa amministrazione, combatte una sua personale e dignitosissima battaglia a difesa della [leggi tutto ...]
In principio fu una semplice richiesta (25 luglio 2009). Poi venne la repetita iuvant number one (6 aprile 2010). Quindi la repetita iuvant number two (14 luglio 2011). Una questione, si sa, di minuto mantenimento.
Ed infine il mammut si mosse. Il piccolo pannello informativo porta qualche segno del tempo ma, ora che è esposto, può fornire al viandante, desideroso di sapere, le necessarie informazioni sullo storico edificio. La foto è datata e non rende conto del grandioso restauro che, però, ad ex-chiesa aperta, il viandante [leggi tutto ...]
Questione di minuto mantenimento. Prima che finisca la spinta propulsiva delle venete Misure Anti Crisi, non si potrebbe fare in modo che il famoso pannello che descriveva la ex chiesa parrocchiale di S. Lorenzo, oggi auditorium, concertorium e Tempio della Cultura, venga finalmente installato?
Non è vero che il pannello fosse stato rinvenuto nelle segrete di Palazzo Pellegrini, come da me supposto in Chissà, forse l’auditorium di Lozzo di Cadore avrà voce …. Un uccellino mi ha detto che esso è stato visto in una delle [leggi tutto ...]
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