sul bolpar una visione new age del GAL Altobellunese

Sempre a p. 21, subito di seguito al bollettino sismico, il bolpar dà spazio alla descrizione del GAL Altobellunese. La prosa giovane e limpida del vulcanologo (sempre con simpatia), diventa appiccicosa, quasi untuosa, nelle successive righe dedicate appunto al GAL. Non credo proprio si tratti della stessa persona, nel qual caso bisognerebbe darle atto di sapersi “calare nella parte” con grande agilità.

Il GAL dunque ha lasciato la sede di Cima Gogna per trasferirsi, così è scritto, “nel signorile palazzo Pellegrini“. Signorile da quale cono visuale? [leggi tutto ...]

A Villa Reale bagni 'ministeriali' da 38.000 euro! Dov'è il problema: a Lozzo di Cadore ne hanno fatto uno per 28.000

Dal profondo web giunge questa notizia: Villa Reale, con i ministeri arrivano i bagni da 38mila euro. Pronti a novembre.

Trentottomila euro e quindici operai per un bagno. No, non è l’ultima follia di qualche star di Hollywood. Succede in Villa Reale, a Monza, ed è quanto apprendiamo dal cartello di riepilogo dei lavori per il cantiere di ‘adeguamento servizi igienici per il pubblico’, che fa bella mostra di sé, adiacente all’ingresso delle sedi distaccate dei ministeri.

Che i funzionari dello stato non avessero dove espletare era [leggi tutto ...]

l'autivoi al parco solare di Loreto

Fra le varie ipotesi alternative (vedi fontanella di Pianizole) alla situazione descritta in compitino per il ritorno a scuola, quella del taglio dell’autivoi del parco solare di Loreto non era stata proprio da me conteggiata, entrando di diritto nella categoria “pitosto che pitosto“.

In effetti un mio interlocutore mi disse: “se propio propio de deve, pitosto che vedeli desvoità l mar col cuciaro … se podarae feili taià l autivoi de Loreto“, aggiungendo poi “ma de sta stagion e come taià i ciavei a Bisio” (Claudio, [leggi tutto ...]

Palazzo Pellegrini: il lamentoso trasloco del GAL

La sistemazione di Palazzo Pellegrini (costo nominale 900.000 €), lo sappiamo dal mio articolo Palazzo Pellegrini: per evitarne l’abuso lo si tiene chiuso, è uno dei 15 progetti (costo totale 20.942.000 €) che la Regione Veneto ha finanziato pescando i soldi da un “accordo quadro tra Stato e Regione in materia di sviluppo locale bla bla bla (vedi dettaglio al documento pdf messo a disposizione dalla minoranza di Per la Gente di Lozzo). Accordo risalente al novembre del 2007.

A quattro anni di distanza, dunque, la [leggi tutto ...]

anche a Loreto i pannelli informativi sono high-tech

No, non così high-tech come quelli che il sindaco di Calalzo ha fatto recentemente installare nel parco lungo la ciclabile, quelli con il codice QR, per capirci.

L’hig-tech, qui, è tale se paragonato al low-tech che, tuttavia, fa ancora la sua buona figura. Il povero e oltraggiato pannello, che potete ammirare in foto, è in queste condizioni da almeno due anni. E sono due anni che, degnissimo testimone dell’incuria e fors’anche della stoltezza di questa amministrazione, combatte una sua personale e dignitosissima battaglia a difesa della [leggi tutto ...]

inaugurazione di Loreto: fusse ca fusse la vorta bbona!

Se Dio vuole, ché la vergine Maria non ce l’ha fatta, la lunga agonia dell’inaugurazione del parco solare di Loreto dovrebbe essere giunta alla propria fine. Dovrebbe: 99,99%, abbiate fede.

Nino Manfredi usò le parole che compongo parte del titolo dando vita alla macchietta del “barista di Ceccano”, tormentone che è giunto intatto ai giorni nostri. Un suo quasi omonimo, certo Manfreda, sindaco di Lozzo di Cadore, dovrebbe finalmente, sempre che sia per l’appunto la “vorta bbona”, compiere l’atto inaugurativo in quel di Loreto.

Non spenderò neanche [leggi tutto ...]

il commissariamento della Provincia di Belluno e le alberature particolari di Loreto

L’Amministrazione provinciale non ce la fa a chiudere il bilancio: mancano 8 milioni di euro. Si respira addirittura aria di commissariamento, alcuni politikos si sono recati a Roma implorando la sopravvivenza al gentilissimo Letta che parlerà con Giorgetti che ne parlerà con Tremonti.

In un recente articolo si parlava di “Lacrime e sangue. E’ la ricetta di Palazzo Piloni per salvarsi, in attesa della ciamebella di salvataggio del governo. L’alternativa era il commissariamento”. Ancor più recentemente si paventava la vendita di Dolomiti Bus ma si è [leggi tutto ...]

a Lozzo di Cadore, lungo la strada romana di Loreto: opera in decursu ...

Riverso la responsabilità della traduzione in latino (opera in decursu) su mia figlia, alla cui fresca preparazione liceale sono ricorso per onorare le vestigia romane del luogo. Io mi sarei limitato ad un più modesto “laborum in corsorum”.

Non sappiamo con certezza matematica se sia proprio la Claudia Augusta Altinate, ma è difficile non ritenere “romana” la, per l’appunto, strada romana di Loreto a Lozzo di Cadore. Ho già espresso alcuni miei pensieri nell’articolo la strada romana e la [leggi tutto ...]

a Loreto, come in piazza, una gallery di buchi con il vuoto attorno

Si sa che le vene artistiche hanno la tendenza a perpetuarsi nel tempo. Così è stato per il cubismo, per esempio. Qui a Lozzo va di moda, ultimamente, la fase astratta del “buco con il vuoto attorno”. Ne davo notizia nell’articolo la metafora della visione dell’amministrazione comunale di Lozzo di Cadore sullo sviluppo turistico del paese: un buco con il vuoto attorno.

Già l’articolo citato dimostra che non sono poi quel perfido serpente velenoso che si crede. Perché ho lasciato che ne passasse di [leggi tutto ...]

l’illuminazione di Loreto e l’equinozio d’autunno

Già sul numero primaverile (pasquale) del bolpar, la rubrica “dal comune” riportava la notizia che:

“a breve riprenderanno i lavori, già in fase avanzata, davanti alla chiesa di Loreto. I servizi forestali dovrebbero terminare i lavori prima dell’estate, l’area recuperata a parco sarà ….”.

Nell’articolo i sette nani ed il parco di Loreto a Lozzo di Cadore, direttamente ispirato dalla notizia apparsa sul bolpar, sollevavo alcune perplessità:

I lavori, che dichiara essere (per fortuna) in fase avanzata (è davvero così?), dovrebbero, il condizionale anche qui è d’obbligo, [leggi tutto ...]