23 Comments

  1. Cagliostro
    30 Aprile 2011 @ 12:50

    Al di là dell’interesse collettivo per la ‘bellezza’ dei concerti, delle mostre, delle conferenze e quant’altro, torna utile porsi la domanda del redattore: quanto COSTA ad un Ente come il nostro Comune proporre queste manifestazioni? Quanto costa mantenere una struttura così grande e dispendiosa in termini di riscaldamento, di illuminazione ect. ect.? E quale è il ‘riscontro’ in termini di ricettività turistica, di promozione del nostro paese, di recupero degli oneri sostenuti? In tempi come gli attuali, sono queste le domande da porsi!!
    E l’ineffabile ministro-mago del Cridola, che ora ci insegna la politica del rigore dopo aver reclamizzato quella della finanza creativa, dovrebbe essere seguito nei suoi insegnamenti odierni anche dalla nostra Amministrazione!! Ed egli, con noi, dovrebbe sentire il dovere, eventualmente, di sacrificare qualche bella serata (visto che è stato partecipe pure lui)a favore delle esigenze collettive di natura economico-finanziaria. Questo in attesa che arrivino tempi migliori per un utilizzo idoneo della ex parrocchiale e ciò con buona pace del noto BolPar che questi problemi di cassa, forse, non se li pone visto che è tutto preso dall’azione ‘meritoria’ promozionale.
    NB Gli eventuali contributi di BIM-Consorzio, a giudizio di molti, sarebbero meglio ‘investiti’ nel sanare i bilanci di BIM-GSP, senza andare a pesare, in modo surreale ed inverecondo, sulle tasche degli utenti di quel bene primario che è l’acqua…

  2. talaren
    30 Aprile 2011 @ 13:10

    @ Cagliostro
    oltretutto, quelli del BIM-GSP ne hanno trovata un’altra per sanare i conti a spese degli utenti: le more sulle scadenze delle bollette.
    Ad un mio amico di Valle è arrivata oggi (sabato 30) la bolletta del servizio idrico con scadenza 2 maggio (lunedì)… Se per caso ci fosse stato un ritardo con le poste? E la multa non è di 1 euro come con Telecom e Enel, ma mi pare di 10…
    Intanto fanno la parte dei generosi finanziando qua e là…

  3. Cagliostro
    30 Aprile 2011 @ 15:42

    @Talaren,
    proprio in questo momento ho finito di leggere un artcolo sul Gazzettino riguardante il tema BIM. Hanno fatto parlare un certo Mario Manfreda (conosci?) nella sua qualità di presidente di Vallata e membro del Consiglio di Amministrazione BIM-Consorzio. Lo stile ed il periodare del nostro è alquanto ampolloso, ma mi è parso di capire che la proposta (senza peraltro mai menzionare il ‘buco nell’acqua’ di 28,8 milioni di GSP) è quella di far stanziare ai Comuni una somma, credo, di 670.000 Euro per 10 anni sì da consentire alla ‘collegata’ di proseguire nella sua politica meritoria di investimenti (già programmati fino al 2029). Ripeto il ‘buco’ non è menzionato ma il sottinteso è evidente: una parte lo coprirà l’utente con l’aumento delle bollette (già da tempo comprensive di una quota relativa ad investimenti futuri o futuribili), un’altra parte la pagherà sempre il cittadino utente, indirettamente, attraverso la contribuzione dei Comuni.
    E’ così che i sindaci vogliono coprire le loro inettitudini scaturenti anche da mastodontici conflitti di interessi (vedi composizione ATO e soc. BIM e collegate; controllori e controllati ad un tempo).
    NB Spero che Danilo voglia trattare di questa proposta illustrata dal ‘nostro’ sig. Mario Manfreda sul Gazzettino di oggi.

  4. nn
    30 Aprile 2011 @ 18:23

    Quanto sarebbe stato meglio, come qualcuno proponeva, buttar giù la chiesa e fare un bel parcheggio a pagamento ed avere così grosse entrate per il comune. Quella si che era lungimiranza.

  5. frank
    2 Maggio 2011 @ 07:12

    @nn
    Domegge “estirpa” la fontana, LOzzo “avrebbe buttato giù” la chiesa (dopo averla indecorosamente usata per anni come parcheggio). Mi sembra che la povertà del Cadore sia di ordine culturale prima che economico.
    Povero futuro!

  6. Lozzese curioso
    2 Maggio 2011 @ 12:21

    …..,mentre Vigo la riedifica! (LA FONTANA)

  7. Cagliostro
    2 Maggio 2011 @ 13:09

    @frank,
    che “la povertà del Cadore sia di ordine culturale prima che economico” non ci piove. Ciò comunque non ci esime dal considerare che le due povertà siano ormai vicine ad un punto di saturazione…, quindi, hai ragione tu, il nostro futuro appare quanto meno aleatorio. Il tutto anche in assenza di un ‘idem sentire’ e di una volontà di riscatto vera, attuata magari da una classe dirigente del tutto nuova e dinamica, priva dei soliti particolarismi che sono stati e sono la nostra vera rovina. Sotto questo aspetto, gioca però molto anche la demografia. E’ un gatto che si mangia la coda: senza base popolare non ci sarà classe politica degna di questo nome, senza classe politica ‘efficace’ non si creeranno i presupposti sociali, economici e politici per una inversione di tendenza anche demografica. Una prospettiva alquanto triste, non c’è alcun dubbio.

  8. frank
    2 Maggio 2011 @ 14:52

    @cagliostro
    sono d’accordo sulla demografia e sulla classe dirigente. Se il saldo demografico è, di continuo negativo, val la pena prendere l’altro “corno” del problema. Un bel comune unico o, quantomeno, l’unificazione dei comuni limitrofi ci priverebbe di qualche particolarismo e, forse, ci regalerebbe una dirigenza meno quantitativa e più qualitativa

  9. nn
    2 Maggio 2011 @ 15:19

    Caro Danilo prima di “scendere in politica ” ci auguriamo (noi cittadini) che tu comprenda la differenza tra un auditorium ed un camion.

  10. Danilo De Martin
    2 Maggio 2011 @ 16:11

    @nn, allora è troppo tardi perché, in politica, “sono sceso” a 17 anni dopo aver letto “Che fare?” di Lenin. Se invece ti riferisci alla local politik, ti pare che un aspirante ad una carica pubblica farebbe ciò che sto facendo io col BLOZ? Magari non so disinguere un camion da un auditorium ma so esattamente cosa si aspetterebbe la gente. E non è il sottoscritto che sta aspettando. Ad ogni modo, io faccio esattamente quello che voglio, sopportandone tutte le conseguenze.

  11. nn
    2 Maggio 2011 @ 20:16

    allora non sei tu il messia?

  12. Danilo De Martin
    2 Maggio 2011 @ 21:14

    @nn, non credo che uno che ritiene Karol Wojtyla il peggior papa che abbiamo mai avuto (in termini politici) possa avere la sfrontatezza di incarnare il Messia. Lozzo si merita di più e credo che nel gregge di fedeli e devoti lozzesi vi sia già chi ha dato dimostrazione di poter essere il prescelto.

  13. Danilo De Martin
    3 Maggio 2011 @ 09:15

    @Cagliostro, non sempre riesco a “sfogliare” il Gazzettino e quindi grazie della segnalazione. Stavo aspettando qualche notizia dall’ATO più che dal BIM, prima di fare due righe sui 40 sindakos che nei giorni scorsi hanno approvato il bilancio.

  14. Attilio Bianchi
    3 Maggio 2011 @ 15:26

    Caro redattore,
    devo fare un appunto sui neretti “nessuna rappresentazione teatrale” e nessun melodramma. Solo per dire che non si possono fare…. e non per motivazioni etico-morali bensì tecniche. Con lo scalino naturale di 30 cm., troppo basso,il pubblico vedrebbe solo il cappello di una persona seduta in scena.Lo scalino, poi, non può essere nemmeno sormontato da un palco tradizionale di 100/110 cm.,troppo alto, sennò lo spettatore in sala ne uscirebbe alla fine con il torcicollo. Servirebbe un palco ad-hoc alto sui 60/70 cm. circa, che attualmente non c’è e quindi l’ auditorium non è dotato per lo svolgimento di rappresentazioni teatrali o melodrammi. Il palco nuovo dovrebbe perlomeno essere leggermente inclinato in avanti così da favorire ulteriormente lo spettatore e non la boria dei novelli costruttori senza finalità di progetto.

  15. Danilo De Martin
    3 Maggio 2011 @ 16:00

    Caro Attilio,
    te ses forte, no e dubie. E non tanto per quello che hai detto, che pur non fa una piega, quanto per quello che “non hai detto” (coerentemente con la tua “recente conversione paniziana”). Pensa, sto parlando sul serio, a cosa potrebbe succedere se potessimo portare qui a Lozzo al concertorium Paniz in un “Paniz contro tutti”. Verrebbe fuori una puntata memorabile di LOZZincontra che farebbe svanire Cisnetto con la sua CortinaINcontra. Prova a parlarne col sindaco, che te al te sta a sentì.

  16. Attilio Bianchi
    4 Maggio 2011 @ 00:17

    Fondamentalmente dico sempre la solita cosa e sicuramente non vengo ascoltato, ma poco importa. La “conversione paniziana” comunque mi pare una panzana. Paniz è un signore con il quale si può disquisire amabilmente al pari di un altro caro signore di nome Cagliostro. Diciamo che Berlusconi il Paniz lo ha saputo gestire al meglio delle proprie capacità e portarlo all’ auditorium oggigiorno è cosa che solo un cittadino a Lozzo è in grado di fare. Ergo………. Comunque e inutile fei gli incontra se no e gnanche ‘n albergo par feili di a dormì. Miao…..

  17. Danilo De Martin
    4 Maggio 2011 @ 08:23

    @Attilio, pensa che io Paniz l’ho votato ritenendolo ciò che di meglio potevamo avere a Roma per il nostro territorio. Ed il mio voto, quello dei cadorini, Paniz lo sa, è stato DETERMINANTE per la sua elezione. Però, diversamente da molto lozzioti (non ti ritengo fra essi e credo di avertelo dimostrato) che danno carta bianca a chi hanno votato per tutto il mandato, il sottoscritto cerca di misurare il comportamento di chi ha contribuito ad eleggere. Sono disposto a chiudere tutti gli occhi, anche quelli che ho dietro, se Paniz si gettasse con tutta la sua forza nell’avventura autonomista di Belluno Autonoma che, per ora, sembra si sia spenta. Ne abbiamo già parlato anche a quattro’occhi e sai che condivido la gran parte del tuo pensiero (tranne la tua appartenenza allo Stato italiano nella quale io invece, storicamente, non mi riconosco per niente). Finora Paniz è stato astuto ed ha saputo far convergere su se stesso i riflettori senza calpestare gran ché della merda berlusconiana. Sta a lui “muovere” ora e noi non possiamo che starlo a guardare. Ognuno con il proprio punto di vista che, per fortuna, è mobile. Ciao e Bona Autonomia (della MCC prima de duto …).

  18. Attilio Bianchi
    5 Maggio 2011 @ 02:20

    Carissimo,
    penso che per rappresentare una popolazione bisogna condividerne le ansie e le capacità per poter creare delle aspettative che si concretizzino nel quotidiano. Bisogna prima dare, per poi ricevere, perciò aspetterei ancora un pochino prima di dire che il Nostro si stia spendendo per nulla o solo per se stesso. Non mi aspetterei, come per Trento, un novello De Gasperi….ecco. A Cagliostro direi che il Nostro è comunque noverabile tra i novelli Carnelutti mediatici.
    Io più che per l’ autonomia punterei però più su un piano territoriale per il riassetto socio economico in tre aree provinciali ben distinte.Feltre-Belluno-Cadore. Sia in questo panorama o nell’ altro , quello autonomista intendo, l’ unica vera forza in grado di reggere il passo con la pianura rimane e rimarrà per sempre la MCC politica, quella di 500 anni fa,da Cortina a Sappada e da Misurina a Termine. Un ente per amministrare un territorio omogeneo, sembrerebbe la cosa più logica…

  19. Cagliostro
    5 Maggio 2011 @ 09:04

    Caro Attilio,
    grazie per gli apprezzamenti manifestati nei miei confronti in altro commento. Per quanto attiene al ‘Nostro’, per me il ‘novello Carnelutti’è citato in modo alquanto ironico: i Carnelutti non nascono come i fiori in un prato e non intravedo nessun Carnelutti fra gli avvocati e le avvocatesse che siedono, in nutrita schiera, fra i sodali del grande affabulatore (lo scrivo in minuscolo per sottolineare… la mia stima nei confronti dell’uomo). Che il soggetto-quello che tu definisci ‘Carnelutti mediatico’- si stia ‘spendendo proprio per sè stesso’non ci piove e lo dimostra la ostentazione con la quale comunica con i vari sindaci per informare dei piccoli finanziamenti ‘a pioggia’ che, ogni tanto, si premura di far avere con motivazioni di ordine contingente e molto, molto limitato negli effetti. Hai mai saputo che il soggetto si sia fatto promotore di iniziative di grande respiro (a livello nazionale o regionale o, comunque, locale)? Che io sappia, dopo anni di permanenza su cotanto scranno, egli si è messo in luce solo negli ultimi tempi per sostituire altro ‘parac…’ nel proporre obbrobri di leggi ad personam al fine di ingraziarsi il Capo (che lo considerava fin qui poco degno di attenzione). Un valvassino insomma dell’imperatore, pronto a prostrarsi come altri 314 soggetti (o giù di lì). Tu avrai conosciuto l’uomo sotto i suoi aspetti di comunicatore affabile; se però lo conoscessi a fondo sapresti anche di aspetti assai diversi del modo di fare politica del Nostro (e qui mi fermo per non essere oggetto di ‘attenzionamento’, come tanti altri in provincia).

  20. il concertorium di Lozzo di Cadore, la conferma profetica ed il dubbio amletico » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    5 Maggio 2011 @ 11:46

    […] il concertorium di Lozzo di Cadore, la conferma profetica ed il dubbio amletico Un lettore del BLOZ mi ha fatto notare una componente, per così dire profetica, nascosta fra le righe della breve nota apparsa sul recente bolpar relativa al concertorium (di cui ho già detto nell’articolo l’altra faccia del Concertorium). […]

  21. frank
    7 Maggio 2011 @ 08:01

    @Lozzese curioso
    made in China…

  22. Lozzese curioso
    7 Maggio 2011 @ 09:55

    ….ormai e duto made in China,scusa in CE…

  23. frank
    7 Maggio 2011 @ 19:52

    @lozzese curioso
    …ma se si guarda di “fino” si vede che è roba da supermercato.