7 Comments

  1. Mirco
    19 marzo 2013 @ 14:12

    E’ ormai dilemma Italiano. Conviene applicare la legge oppure conviene fare finta di fare qualche cosa. La seconda è quella giusta Italica. Importante è far finta di fare. La stessa cosa succedeva a Cortina D’Ampezzo. Corso Italia pieno di merda e soprattutto…. pieno di cartelli di divieto e di distributori di sacchetti per contenere la defecazione dei cani. Ma va bene così. Non siamo forse noi quelli che dovremmo uccidere i pirati stradali ma che facciamo articoli di denigrazione se una autorità posiziona un autovelox?

  2. Lozzo di Cadore: aperta la caccia alla cacca (versione dubitativa) » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    20 marzo 2013 @ 11:07

    […] Lozzo di Cadore: aperta la caccia alla cacca (versione villica) […]

  3. Snoopy
    20 marzo 2013 @ 20:48

    Sign. Redattore se il Sindaco di Lozzo, o la maggioranza del consiglio comunale, volesse approvare delle regole come quelle rinvenibili qui, http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=8196
    una volta schedati i cani ed i loro DNA, una bella multa che comprenda anche tutte le spese per la raccolta e l’analisi della cacchetta, come d’incanto si vedrebbero strade splendenti.
    Sicuramente potrebbe farsi promotore per un disegno di legge sulla materia, così sarebbe ricordato anche della paternità di una legge sulla merda.

  4. xxx
    20 marzo 2013 @ 23:35

    Il problema non è la cacca ma la mancanza dell’auto con lampeggiante.
    Certamente tra un inseguimento di rapinatori ed uno sventato sequestro ci sarebbe il tempo per un controllo volante dei proprietari dei cani privi di apposita attrezzatura per la raccolta della cacca.

  5. Danilo De Martin
    21 marzo 2013 @ 07:08

    @xxx, sono sicuro che il controllo del possesso del sacchetto per la raccolta della cacca venga fatto (l’ho visto fare direttamente). Il fatto è, ed i risultati lo dimostrano, che a poco serve che uno abbia con se il sacchetto se poi quando c’è da usarlo non lo usa. Della serie: se vedo il vigile o qualche persona che mi possa riconoscere lo uso se non c’è nessuno tiro dritto.

    Il fatto che l’unico agente della ns. polizia locale sia costantemente appiedato costituisce, volente o non, anche per questa tipologia di servizio – di osservazione e controllo – una grossa limitazione nello spostamento e perlustrazione del territorio. Se è al campetto di “Alle Astre” non è in “Broilo” o se è su per “Prou” non è in “Giouda” e via di seguito . Di conseguenza, nelle ore disponibili di servizio, se fai quattro semplici conti, arriverai da solo a capire che la superficie controllata a piedi è di gran lunga inferiore a quella che potrebbe essere controllata se supportata da un veicolo, e l’effetto deterrente sarebbe … di gran lunga superiore.

    Il problema principale, in ogni caso, non è (in questo caso e per fortuna) dell’amministrazione comunale ma dei proprietari dei cani.

  6. Lozzo di Cadore: tra lauree e multe da nababbi /1 » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    21 marzo 2013 @ 08:13

    […] Nota di colore numero uno relativa all’avviso sulla caccia alla cacca. […]

  7. Lozzo di Cadore: tra lauree e multe da nababbi /2 » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    21 marzo 2013 @ 12:45

    […] Nota di colore numero due (qui la n° uno) relativa all’avviso sulla caccia alla cacca. […]