veduta dall’alto di Lozzo i cui abitanti hanno seguito le regole della raccolta differenziata

Lasciamo perdere per ora la notizia in sé, sappiamo che al sindaco di Lozzo di Cadore piace particolarmente parlare di rifiuti, avendoci dato grandi prove documentali nel recente passato con apparizioni sulla stampa locale e sull’organo di disinformazione comunale del Min. Cul. Loz., l’ormai mitico bolcom. Ma tornerò sull’argomento con alcune semplici considerazioni ispirate al Carnevale della Matematica.

Mi è invece parsa curiosa la didascalia usata dal Gazzettino per descrivere la foto del paese ripresa dall’alto. Se non fosse impossibile, sarei portato a ritenere che anche la didascalia sia stata ispirata dalla pomposa retorica trionfalistica del ghost writer a cui il sindaco deve aver affidato la stesura degli ultimi bollettini.

PANORAMA Veduta dall’alto di Lozzo i cui abitanti hanno seguito le regole della raccolta differenziata

Non vi pare singolare? Non siete presi da un orgoglio traboccante? E’ come se i lozzesi fossero stati protagonisti di un evento di carattere assolutamente straordinario:

«… hanno seguito le regole della raccolta differenziata».

E per questo si sono salvati almeno dall’ira funesta del maligno? Sono mica dei pirla ‘sti lozzesi.

Converrete che è un privilegio comunque unico, è come se fossimo gli ultimi discendenti di di di … non lo so, ma avete capito l’importanza della cosa: un po’ come per i moicani, «i cui abitanti hanno seguito …». E poi immagino la saggezza della guida spirituale che deve aver indicato ai poveri lozzesi la via, l’unica via, per redimersi, per cancellare quell’odioso peccato originale delle tre maglie nere conseguite a livello Veneto proprio nella raccolta differenziata. Il famoso “guru della differenziata”. E la vedo la guida spirituale, la vedo fra le case: è un puntino luminoso, perché la guida non può che essere illuminata essa stessa, da ciò la luce che riflette ed irradia.

Mi chiedo: che didascalia si sarebbero inventati quelli del Gazzettino se avessero avuto le foto dei Mashco-Piro, una delle ultime tribù “incontattate” rimaste al mondo?

Comunque sappiatelo: che siate lozzesi, lozzioti o lozziani, non sta a me giudicare, ma sappiatelo, siete gli abitanti che hanno seguito le regole della differenziata. Gli altri, lo hanno fatto prima, molto prima.

 

2 commenti per veduta dall’alto di Lozzo i cui abitanti hanno seguito le regole della raccolta differenziata

  • talaren

    Sarà, ma non ho ancora capito se hanno cominciato a guardare anche alla qualità della differenziazione e non solo alla quantità…
    Continuo a vedere umido (quelle volte che si tratta realmente di umido) conferito quasi esclusivamente con borse di plastica e “scoazze” varie nel VPL. Lasciamo perdere per ora il fatto che la gente neanche sa che ci sono plastiche riciclabili e plastiche che vanno nel secco.
    Poi ci sono persone che ancora non hanno mai, MAI, esposto il bidone del secco. E’ lì, in bella vista in un angolo, ancora vuoto e nuovo di consegna. Non è che il 14% in meno di rifiuti prodotti da Lozzo siano in realtà via per il Rin? Perché se posso accettare (con le pinze) la percentuale di raccolta differenziata, non capisco come il totale dei rifiuti prodotti possa invece essere calato di così tanto.

  • […] e proprie) vanno a finire nelle campane della differenziata (o anche via dai Rin come osservato da @talaren). Ma l’Ecotont queste cose le dovrebbe sapere, perché non è che può conferire “a la […]