5 Comments

  1. Asfalto optional
    18 luglio 2012 @ 20:51

    Se è per questo, allora, Lozzo dovrebbe ricevere il guinnes dei primati per LE STRADE DEL GROVIERA. Da quando hanno fatto costruire l’opera di presa di Faè, per la centrale di Velezza, la strada di Molinies è diventata peggio del groviera a causa del passaggio dei camion betoniera ed è addirittura in fase di cedimento in moltissime parti, per non parlare poi di un ruscello che adesso l’attraversa a metà percorso perchè i tubi di scarico sono stati ostruiti dal fango di una frana.
    Invece di buttare soldi giù per il cèsso per ca@@ate varie, sarebbe meglio che li usassero per cose più utili.
    Ma queste sono cose da amministratori di bassa lega, questi non si sporcano per cosette di questo genere, non sono cose per top manager di alto bordo aspiranti ad altre e più remunerate cadreghe.

  2. Danilo De Martin
    19 luglio 2012 @ 08:35

    @Asfalto optional, bisognerà che passi da quelle parti, che or sono due anni che non frequento, mai vista neanche la innovativa centralina di Veleza (me par de vede i pionieri Baldovin che muore dal ride …). Però devi tener conto che appena la centralina inizierà a produrre reddito, il comune potrà fare opere faraoniche di mantenimento che ora è impossibilitato a fare (anche quando finirà il sussidio truffa dei certificati verdi, perché l’idroelettrico genera ancora una buona rendita). La strada di Molenies diventerà come un biliardo. Anche quella della Val Longiarin, che se piove ancora un colpettino ci puoi fare il campionato di rafting. A proposito di centraline, sarebbe ora che si sbrighino a fare anche la seconda, così tra qualche anno il comune potrà concorrere all’italico campionato dell’autarchia energetica e piazzarsi fra i primi posti, come Dobbiaco, se non vincerlo proprio (se il vostro sindaco mettesse in piedi una centralina per teleriscaldamento a cippato con cogenerazione di energia elettrica, naturalmente, potremmo diventare esportatori netti di energia). In quel caso il comune potrebbe regalare una e-bike a ogni residente, per i più fortunati una e-car. Dopo qualche anno si potrebbero cambiare nuovamente le aberranti ringhiere-del-recluso con le quali ci si è cimentati (con successo) nello sdecoro urbano. Sarà come essere ad Auronzo, in poche parole: i marciapiedi d’oro che vedi 🙂 sono costruiti con gli incassi milionari delle Tre Cime. Verrà il giorno in cui sarà un problema spenderli i soldi, non averli. Pensa ai pannolini gratis che il sindaco potrà passare ai lozzosi: sarà una vecchiaia dorata. C’è infile la reale possibilità di una terza centralina idro …

  3. talaren
    19 luglio 2012 @ 14:11

    Accontentiamoci che per ora siano stati spesi 11.000 euro di acconto (ripeto: acconto) per la rimozione degli inerti in Val Maò (sono quelli della famosa discarica del campo sportivo?) e gli ennesimi 6.400 euro per la sistemazione di quello schifo di recinzione in marmo della piazza (fino al prossimo crollo…)
    Ma si sa, il comune non ha soldi per le cose importanti, figuriamoci per buttarli via…

    Se non altro l’albo online, per quanto rapido e sfuggente, ogni tanto ci regala qualche notizia interessante (ma quanto da fastidio la trasparenza a qualcuno?..)

  4. Danilo De Martin
    23 luglio 2012 @ 18:56

    @talaren, riguardo alla rimozione “del campo sportivo”, avevo iniziato a fare una bella infografica con la descrizione di tutte le varie fasi che volevo pubblicare ad un anno di distanza dalla precipitosissima vicenda, ma poi ho dovuto lasciar stare preso da altre priorità. A sentirtene parlare … mi viene quasi voglia di completarla. Se solo Vendre tornasse a darmi una mano …

  5. talaren
    26 luglio 2012 @ 17:17

    I e pasade co la puina a stropà i bus de l’emmenthal. Penso nkuoi, l’e nkora fresca. Pora puina, gnanke nà skizada, la e duta ke se sfregolea in medo strada…

    Zerto ke da kuan kel komun l’a scoperto l’asfalto fredo, se vede de ki takoi in giro…

    Comunque, si ripresenta l’efficacia del Bloz nella segnalazione dei disservizi.
    Proporrei la rubrica: “Dilo al Komun (…magari al te skolta!)”