anche Lozzo di Cadore ha ora la sua Strada del Formaggio (Emmenthal, per la precisione)

Anche la California ha la sua Strada dei Formaggi. Naturalmente ce l’ha anche il Trentino, e non poteva che chiamarsi Strada dei Formaggi delle Dolomiti. Ma ce l’abbiamo anche noi qui in provincia di Belluno, la Strada dei Formaggi e dei Sapori delle Dolomiti Bellunesi. E c’è un itinerario locale che da Calalzo passa per Lorenzago per giungere al nodo centrale di Malga Misurina (a parte la mèta finale, l’itinerario pare tuttavia disegnato da etilisti convinti).

Ricorderete, come no, che Per la Gente di Lozzo aveva illustrato la convinzione di integrare la Malga delle Armente di Pian dei Buoi nei percorsi proposti a livello bellunese della citata Strada dei Formaggi. Ma anche l’amministrazione in corso, strano a dirsi, continua a mettere un impegno straordinario (ed inconsapevole) per raggiungere il medesimo obbiettivo.

E’ infatti aperta la Strada dell’Emmenthal, in particolare il tratto con degustazione tipica che dal tornante di Pianizole giunge alle Spesse. E’ questo un tratto propedeutico di particolare intensità evocativa. Basta percorrerlo per degustare le centinaia di buchi che caratterizzano il prodotto. Molti turisti lo trovano stimolante ed affrontano il resto della strada per Pian dei Buoi con animo ben disposto (senza dimenticare il brivido dei possibili incontri ravvicinati del quarto tipo).

Cosa non si fa per attirare il turista corsaro!!

La speranza per gli indigeni è che con l’approssimarsi della stagione escursionistico-venatoria le buche dell’Emmenthal, almeno nel tratto propedeutico, siano livellate quanto basta. La innovativa idea della Strada dei Formaggi resta integra, solo con la pasta un po’ più compatta rispetto all’attuale Emmenthal. Un lento ritorno alle origini. Da tenere d’occhio.

foto formaggio emmenthal

Foto: Guiarunge.com

5 commenti per anche Lozzo di Cadore ha ora la sua Strada del Formaggio (Emmenthal, per la precisione)

  • Asfalto optional

    Se è per questo, allora, Lozzo dovrebbe ricevere il guinnes dei primati per LE STRADE DEL GROVIERA. Da quando hanno fatto costruire l’opera di presa di Faè, per la centrale di Velezza, la strada di Molinies è diventata peggio del groviera a causa del passaggio dei camion betoniera ed è addirittura in fase di cedimento in moltissime parti, per non parlare poi di un ruscello che adesso l’attraversa a metà percorso perchè i tubi di scarico sono stati ostruiti dal fango di una frana.
    Invece di buttare soldi giù per il cèsso per ca@@ate varie, sarebbe meglio che li usassero per cose più utili.
    Ma queste sono cose da amministratori di bassa lega, questi non si sporcano per cosette di questo genere, non sono cose per top manager di alto bordo aspiranti ad altre e più remunerate cadreghe.

  • @Asfalto optional, bisognerà che passi da quelle parti, che or sono due anni che non frequento, mai vista neanche la innovativa centralina di Veleza (me par de vede i pionieri Baldovin che muore dal ride …). Però devi tener conto che appena la centralina inizierà a produrre reddito, il comune potrà fare opere faraoniche di mantenimento che ora è impossibilitato a fare (anche quando finirà il sussidio truffa dei certificati verdi, perché l’idroelettrico genera ancora una buona rendita). La strada di Molenies diventerà come un biliardo. Anche quella della Val Longiarin, che se piove ancora un colpettino ci puoi fare il campionato di rafting. A proposito di centraline, sarebbe ora che si sbrighino a fare anche la seconda, così tra qualche anno il comune potrà concorrere all’italico campionato dell’autarchia energetica e piazzarsi fra i primi posti, come Dobbiaco, se non vincerlo proprio (se il vostro sindaco mettesse in piedi una centralina per teleriscaldamento a cippato con cogenerazione di energia elettrica, naturalmente, potremmo diventare esportatori netti di energia). In quel caso il comune potrebbe regalare una e-bike a ogni residente, per i più fortunati una e-car. Dopo qualche anno si potrebbero cambiare nuovamente le aberranti ringhiere-del-recluso con le quali ci si è cimentati (con successo) nello sdecoro urbano. Sarà come essere ad Auronzo, in poche parole: i marciapiedi d’oro che vedi 🙂 sono costruiti con gli incassi milionari delle Tre Cime. Verrà il giorno in cui sarà un problema spenderli i soldi, non averli. Pensa ai pannolini gratis che il sindaco potrà passare ai lozzosi: sarà una vecchiaia dorata. C’è infile la reale possibilità di una terza centralina idro …

  • talaren

    Accontentiamoci che per ora siano stati spesi 11.000 euro di acconto (ripeto: acconto) per la rimozione degli inerti in Val Maò (sono quelli della famosa discarica del campo sportivo?) e gli ennesimi 6.400 euro per la sistemazione di quello schifo di recinzione in marmo della piazza (fino al prossimo crollo…)
    Ma si sa, il comune non ha soldi per le cose importanti, figuriamoci per buttarli via…

    Se non altro l’albo online, per quanto rapido e sfuggente, ogni tanto ci regala qualche notizia interessante (ma quanto da fastidio la trasparenza a qualcuno?..)

  • @talaren, riguardo alla rimozione “del campo sportivo”, avevo iniziato a fare una bella infografica con la descrizione di tutte le varie fasi che volevo pubblicare ad un anno di distanza dalla precipitosissima vicenda, ma poi ho dovuto lasciar stare preso da altre priorità. A sentirtene parlare … mi viene quasi voglia di completarla. Se solo Vendre tornasse a darmi una mano …

  • talaren

    I e pasade co la puina a stropà i bus de l’emmenthal. Penso nkuoi, l’e nkora fresca. Pora puina, gnanke nà skizada, la e duta ke se sfregolea in medo strada…

    Zerto ke da kuan kel komun l’a scoperto l’asfalto fredo, se vede de ki takoi in giro…

    Comunque, si ripresenta l’efficacia del Bloz nella segnalazione dei disservizi.
    Proporrei la rubrica: “Dilo al Komun (…magari al te skolta!)”