Bim-Gsp: vaporose suggestioni dai candidati sindaco di Belluno

Tavola rotonda con i candidati sindaco del Comune di Belluno che si è tenuta venerdì sera al centro Giovanni 23°.

Jacopo Massaro (centrosinistra) è intervenuto per sottolineare il peccato originale che ha generato le passività di Bim Gsp, ossia la «commistione tra controllato e controllore (Bim Gsp e Ato) e la frammentazione delle responsabilità spalmate sui 67 sindaci dei Comuni».

Il novello candidato sindaco Massaro usa delicati eufemismi. E’ stata invece una vera e propria prestazione pornografica, quella messa in atto dal connubio Bim-Gsp/Ato. Quelli del Bim-Gsp hanno fatto per anni il sevizietto a quelli dell’Ato e, naturalmente, viceversa, con modalità talvolta free (asincrone) e altre volte molto prossime alla famosa figura ciclica detta, da allora, posizione dei 67 (con tutti i vantaggi dell’essere sincrona); una lussuriosa quanto peccaminosa bolgia dantesca di depravati.

Francesco La Grua (La Destra) ce l’ha messa tutta per difendere l’operato di Bim Gsp, sostenendo che i bilanci erano stati approvati. Con il benestare dei revisori dei conti e sindaci. «sarebbe come dire che sono tutti incompetenti».

Un arrampicatore sugli specchi, questo La Grua. Come minimo sono da considerarsi incompetenti. La vicenda, è una testimonianza acclarata, oltre ogni ragionevole dubbio, della loro abissale incompetenza. Anzi, è proprio l’approvazione dei bilanci che comprova la nullità del consesso sindacale, i sindakos.

Leonardo Colle (Lega Nord) ha sostenuto che la politica ha abdicato in favore dei tecnici, nel caso di Bim Gsp, come in Italia.

Che cosa avrebbero dovuto fare i sindakos? Lasciare che quelli del PDL continuassero a scavare ed allargare la fossa a tutti quanti loro ? Quando si sono accorti dell’insostenibilità del capolavoro compiuto, viste tra l’altro le elezioni che si profilavano all’orizzonte, hanno agito vigliaccamente, abdicando in favore dell’arrogante triumvirato tecnico sul quale hanno riversato mediaticamente le responsabilità.

Quelli del PDL, che hanno guidato in tutti questi anni il Bim-Gsp, adesso stanno semplicemente pregando che la gente sia distratta da altro e che al momento del voto non si ricordi delle loro nefandezze. Putridume politico da spazzare via, magari a calci in culo (alle prossime elezioni).

 

 

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