il Corriere delle Alpi e le voci autorevoli per l'autonomia di Belluno

Sul Corriere delle Alpi di oggi il giornalista Vietina illustra il referendum sul passaggio dalla Regione Veneto a quella del Trentino Alto Adige che si svolgerà a Comelico Superiore in data da destinarsi. Nell’articolo uno dei promotori del referendum, Stefano Zandonella Golin, afferma che “le voci che si alzano per l’autonomia di Belluno sono sempre più numerose e autorevoli“. E qui il redattore sente il bisogno di chiarire che fra queste voci autorevoli ci sarebbe anche Letta, in virtù del discorso proferito a Longarone durante le commemorazioni per il Vajont.

[…] Le voci che si alzano per l’autonomia di Belluno sono sempre più numerose e autorevoli (vedi Letta a Longarone, ndr) e leggiamo sui giornali di un progetto per una Provincia unica  Trento-Belluno. Benissimo. Il referendum di Comelico Superiore arriva quindi a proposito e alza ulteriormente la pressione.

Ora, dico, non trovate perlomeno singolare che si attribuisca autorevolezza ad un primo ministro così fregnaccione (vedi qui, quo e qua) al punto che le balle di monti sembrano quelle di un dilettante? Non solo. Non trovate che sia quasi tragicomico il fatto che nella stessa giornata di uscita dell’articolo – nel quale si sottolinea per l’appunto l’autorevolezza di Letta a sostegno dell’autonomia per Belluno – proprio a Belluno si stia aspettando un suo ministro – Delrio – che viene a pugnalare ciò che resta della nostra provincia da due anni commissariata?

Il ministro porterà in dono un provvedimento tampone con le province ridotte ad enti di secondo grado in attesa della legge costituzionale con la quale cancellare le medesime. Sì, è vero, porterà anche lo zuccherino di una eterea specificità da accordare alle province montane confinanti con paese estero (omeopatica, se non verrà impugnata dalle altre province). Infatti il ministro getterà alcune noccioline alle scimmie piddine che salteranno esaltate per prenderle al volo. E’ da sperare che il resto della platea non si lasci “stregare”, ma credo che Delrio troverà un comitato d’accoglienza tutt’altro che accondiscendente.

A Belluno serve una Provincia elettiva, forte, autonoma. Come quelle di Trento e Bolzano. Facile da capire, no!?!?

 

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