5 Comments

  1. TUBO ROTTO
    2 aprile 2012 @ 21:55

    …serviva addirittura un azzeramento del cda per accorgersi, come emerge da quanto riportato dal corriere delle alpi il 28 marzo, che tra i tanti costi di gestione spropositati e da tagliare ci sono vagonate di consulenze esterne, parco auto così tanto vasto da poter essere utilizzato da quasi ogni singolo dipendente in rapporto 1:1 (nemmeno alla Fiat), straordinari da bloccare, sovvenzioni promo pubblicitare da azzerare, …?????
    dopo la trasparenza sui redditi percepiti dai politici nazionali sarebbe interessante conoscere anche quelli dei dipendenti della società del tubo ed i loro collegamenti/rapporti di parentela con i politici locali!!!
    Infine che la smettano di dire che ci rimetterebbe l’imprenditoria locale visto che le opere appaltate fanno gola a tutti e quindi probabilmente vengono vinte da aziende fuori belluno!! e per quelle di bl che senso ha fare lavori i cui pagamenti verranno saldati con enorme ritardo …sempre che vengano saldati!!!
    forse l’acqua in mano a privati sarebbe costata cmq tanto ma almeno ci sarebbero stati minori interessi da parte di tutti i partiti politici!!

  2. talaren
    3 aprile 2012 @ 14:35

    @tubo rotto,
    lo stavo pensando anch’io, ci siamo battuti perché l’acqua rimanesse a gestione pubblica, ma visti i risultati forse sarebbe stato ancora meglio darla ai privati.
    In fin dei conti nessuno mette in dubbio che una società privata avrebbe potuto gestire il servizio meritevolmente, la differenza tra queste due possibilità verteva principalmente sul costo per l’utente finale, e si vede ora che era un falso problema…

  3. Bim-Gsp: sindakos al voto sull’aumento tariffario dell’acqua » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    19 aprile 2012 @ 11:27

    […] mi è giunta dal comitato Prà Gras e che affronta il problema dell’aumento del 35% (io ero rimasto a un 30%) delle tariffe dell’acqua, provvedimento che verrà votato oggi da quelle aquile di sindaci […]

  4. Vittorino Candeago
    22 aprile 2012 @ 09:40

    Ricordiamoci che L’acqua e’ la piu’ importante risorsa del territorio bellunese e qualsiasi forma di sfruttamneto che non sia pubblica e rimanga in mano ai Bellunesi e’ fatta per impoverire sempre di piu’ il territorio ed un po’ alla volta farlo morire con le sue genti.
    Movimentiamoci tutti a far si che tutti questi amministratori che sono nettamente in conflitto di interesse siano mandati via loro e non noi bellunesi.
    Aiutateci a far firmare la petizione per il commisariamento di Bim-GSP.
    http://www.idvbelluno.it

  5. Bim-Gsp: associazioni bellunesi ricorrono contro l’aumento del 30% delle tariffe dell’acqua » BLOZ – il blog su Lozzo di Cadore Dolomiti
    16 ottobre 2012 @ 10:22

    […] Bim-Gsp: verso l’aumento del 30% delle tariffe […]