la Chiesa veneta boccia la secessione (ma approva lo sciopero fiscale)

Quando la chiesa è maiuscolata – Chiesa – è lecito pensare che ci si riferisca a un qualche pollo ai vertici, dato che la Chiesa è un’organizzazione gerarchica verticistica (peraltro misogina) tendente alla perdizione oops alla perfezione (mi sto riferendo al Gazzettino di oggi che scrive per l’appunto “La Chiesa veneta boccia la secessione“). Poi ci sono i polli ruspanti, i preti di campagna, che normalmente fanno da catena di trasmissione dei polli ai vertici.

Ieri mi è capitato di citare questo aforisma: “Sapete perché i generali sono così imbecilli? Perché li scelgono fra i colonnelli”. A un buon intenditor bastano poche parole.

Difficile aspettarsi che la gerarchia cattolicoide di casa nostra guardi con generosa soddisfazione alla secessione. Dopo duemila anni ‘sti qua hanno ancora paura della patonza, come già osservato. Non sono e non saranno mai pasta da “Cuor di Leone”. Torniamo quindi alla truppa, anche questa già segnalata – perché è anche lì che bisogna guardare (se volete potete seguire il link sottostante, c’è anche il video di don Marino):

Zaia, lo sciopero fiscale e don Marino (prete … gandhiano)

 

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