Bossi: quando sotto l’albergo di Calalzo di Cadore sono cominciati gli incubi

Segnalo con malinconia un bel pezzo di Cerruti su la Stampa.it riguardante gli “incubi del Senatùr”.

[…] Tra Varese e Gemonio, poi, c’è chi teme che possa finire come nell’agosto scorso, quando sotto l’albergo di Calalzo di Cadore erano cominciati gli incubi. Passavano le auto e lanciavano urla. «Andate a lavorare!». E nella notte Bossi fuggì dal Cadore.

Mi ricordo di quei giorni. Ne ho parlato diffusamente qui sul BLOZ:

Umberto Magno, il Papa Re con l’impero in rivolta
Tremonti, Bossi e Calderoli: GO HOME
Bottacin, con la [leggi tutto …]

Forrest Bossi

Gli ultimi sondaggi sono impietosi, la Lega si sta sgonfiando, attestata al 6,6%. La cosa positiva è che il voto che ha perso la Lega è andato a finire fra gli indecisi o fra chi è tentato dall’astenzione. Quindi si può sperare in un recupero anche se pare che addirittura l’81% degli intervistati non creda in una sua resurrezione. Mah !! Vedremo. Certo è che il “pirla con gli occhiali rossi” dovrà lavorare di ramazza (se ne sarà capace).

Intanto, potrebbe essere utile un momento di [leggi tutto …]

se la Lega tornasse quella del '92

Non ci credo. Non credo che Maroni riuscirà a fare quello che dice di voler fare. Se veramente vuole iniziare a fare pulizia troverà una serie di formidabili resistenze che solo il sostegno dei militanti potrà ammorbidire. Del ruggito dei militanti, quelli che Bossi ha continuamente anestetizzato e che ora sembra si siano liberati dal tributo morale che sempre hanno riconosciuto in passato “al loro Capo”, i maggiorenti della Lega hanno una paura bestiale. Perché quello dei leghisti incazzati può diventare un vero e feroce [leggi tutto …]

senza Bossi sarà più facile per il popolo del Nord disfarsi del giogo italico

Bossi è stato un grande. Possiamo dire quello che vogliamo ma ha giganteggiato di fianco a tutti gli altri esserini politici con cui ha rivaleggiato. Se li è mangiati tutti a colazione. Davvero.

E’ sceso a Roma spinto dalle elezioni con cui il Nord aveva chiaramente sottolineato il proprio enorme disagio, lo ha fatto con un’armata di tutto rispetto, ma ha commesso lo sbaglio originale di credere di poter cambiare l’Italia dal di dentro. Alla fine l’outsider, che doveva restare all’opposizione e far tremare davvero la [leggi tutto …]

Napolitano e la Bossissione

Questo articolo va letto per intero, come tante altre cose che Leonardo Facco scrive su “Movimento Libertario”. Io sintetizzo (il neretto è mio):

Partiamo dalla notizia: “Quello di Giorgio Napolitano è un attacco frontale a Umberto Bossi. Nel suo intervento alla facoltà di giurisprudenza di Napoli il Capo dello Stato ha prima spiegato che ‘non c’è un popolo padano’ […].

Sentire, ancora una volta, le parole del capo dei maiali che siedono in Parlamento prendersela col diritto all’autodeterminazione mi fa accapponare la pelle. Per diversi motivi:

1- Giorgio [leggi tutto …]

Bossi dallo spauracchio della secessione al gracile federalismo di questi giorni

Sono già tornato fin troppo indietro con i ricordi per tratteggiare cos’era e cosa doveva essere la Lega nel post com’era verde la mia Lega. Un po’ di tempo prima, tuttavia, scrivevo anche che con questa Lega non ci si spara più neanche una … .

A Venezia alla “Festa dei popoli padani” Bossi ha avuto un rigurgito di secessionismo. Era ora. Se non fosse che non ha gli strumenti per orchestrare la miglior cosa che potrebbe capitare a questa Italia. Miglior cosa che non è [leggi tutto …]

manette e memoria: quelle di Bossi vacillano

Umberto ha detto: «La galera non mi piace» e poi ha aggiunto «A me non piace fare arrestare la gente». Quindi, riferendosi alla richiesta per l’arresto di Marco Milanese (ex braccio destro di Tremonti) attesa per oggi, ha definitivamente sentenziato: «In giunta per le autorizzazioni della Camera la Lega Nord è intenzionata a votare contro l’arresto di Marco Milanese».

[…] Peccato che per la stessa inchiesta e per le stesse accuse – e con responsabilità addirittura minori -, Bossi, meno di due mesi fa, non aveva [leggi tutto …]

avvistamento degli esponenti di governo del 30 agosto

E’ confortante sapere che ci sono agenzie che ti avvisano quando Napo capo fa gli auguri per la fine del Ramadan, quando Bossi dice che “non permetteremo che tocchino le pensioni”, quando qualche giorno dopo dice “abbiamo toccato le pensioni ma solo quel tanto che basta”, quando la Ubi banca vende i titoli di debito italiani. E’ confortante sapere che ci sono agenzie che riescono a geolocalizzare i dis-onorevoli negli ultimi scampoli d’estate.

GOVERNO/CRISI: ‘AVVISTAMENTO’ DEL 30 AGOSTO

(ASCA) – Roma, 30 ago – Giorno per giorno, [leggi tutto …]

Cancellazione delle province: tutta colpa (o merito?) di Bottacin

Non doveva. Non doveva proprio. Lui, il giovane presidente leghista della Provincia di Belluno, non avrebbe dovuto protestare davanti al trio TBC chiuso dentro all’hotel Ferrovia di Calalzo di Cadore. Men che meno con la bandiera della provincia listata a lutto. E soprattutto non avrebbe mai dovuto dire “prima rispondo ai miei cittadini, poi alla Lega”.

Sia l’Umberto che il Semplificaroli hanno visto in questo malsano atto l’emergere di una sindrome di proporzioni bibliche, il sopraggiungere della più perfida delle malattie, quella autoimmune. Quella in cui [leggi tutto …]

a Calalzo di Cadore: via il trio TBC, arriva quello BSN Bottacin, Sertori, Nobili

Il trio TBC (Tremonti, Bossi e Calderoli) a Calalzo di Cadore ha trovato solo giorni di pioggia incessante e, alla fine, con sollievo da parte di tutti, se n’è andato. Tremonti in baita ha tirato la cinghia, Bossi è passato ad asciugarsi in quel di Schio, Calderoli si è sforzato di dire, fra tante cazzate, qualcosa di buono.

Al trio partito, che nessuno dimostra di rimpiangere, si sostituirà il prossimo 31 agosto quello costituito dai tre presidenti delle province di Belluno, Sondrio e Verbano Cusio Ossola. [leggi tutto …]