Legge 482 e tutela della nostra minoranza ladina: se ne sa qualcosa?

Caro lozzese,

tu sei ladino! Lo sei in virtù di una storia secolare. Lo sei, anche, in virtù di una legge nazionale che tutela le minoranze linguistiche.

Lo stato italiano, cioè, nel lontano 1999, emanando la legge 482, ha finalmente dichiarato e preso atto che esistono delle minoranze linguistiche. I ladini ne fanno parte: i ladini del Cadore, e più in generale quelli bellunesi, quelli del gruppo del Sella, i friulani. Abbiamo la compagnia dei Cimbri e dei Mòcheni, per [leggi tutto ...]

problematiche generali e prospettive future per la popolazione ed il territorio dell’alta provincia di Belluno

INVITO A TUTTA LA POPOLAZIONE AD UN INCONTRO PUBBLICO CON I CANDIDATI DELLA PROVINCIA ALLE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI.

La Federazione tra le Unioni Culturali dei Ladini Dolomitici invita i candidati alle elezioni regionali a discutere sui problemi delle minoranze linguistiche nel Veneto e sulle necessità della gente che vive nelle nostre vallate dolomitiche dove i ladini sono attualmente l’80% dei residenti. In questo momento di crisi economica il nostro territorio rischia lo spopolamento e l’abbandono [leggi tutto ...]

Legge 482, tutela delle minoranze linguistiche storiche, prossima scadenza del 30 aprile

Il 4 settembre 2009 nell’articolo “Al Museo Ladin de Loze” descrivevo l’installazione, per le strade del paese, di 16 pannelli che illustrano sinteticamente alcuni degli aspetti su cui si fonda la civiltà rurale dei nostri luoghi. Civiltà e cultura ladina, naturalmente.

Ricordavo che il finanziamento ha pescato nei fondi annuali messi a disposizione dalle legge n. 482 del 15 dicembre 1999 dal titolo “Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche”, di cui si può leggere il testo a questo indirizzo ed eventualmente un minimo [leggi tutto ...]

Al Museo Ladin de Loze

Da qualche giorno i nudi tabelloni in legno che erano stati installati per le vie del paese durante le calde giornate agostane, sono stati vestiti con dei pannelli informativi. In essi sono illustrati, sinteticamente, alcuni degli aspetti su cui si fonda la civiltà rurale dei nostri luoghi.

Il nome dato al progetto, un po’ pomposo, “Al museo Ladin de Loze”, è però di sicura efficacia in termini di attrattività turistica. L’idea di base è balenata a Francesca Larese Filon, che essendo anche presidente dell’Union Ladina del [leggi tutto ...]