Un interessante, stringato ma efficace articolo di Alessandro Marzo Magno per Linkiesta sullo sviluppo turistico a Cortina dalla seconda metà dell’Ottocento in qua. A livello storico può mancare qualcosa ma lo scritto appare ben documentato. E’ quando si parla dei giorni nostri che l’autore non riesce ad interpretare correttamente gli avvenimenti in chiave autonomista.
[...] La Prima guerra mondiale non infierisce particolarmente su Cortina: nell’impossibilità di difendere la piana, le truppe austrungariche sgomberano la cittadina per arroccarsi sulle cime montane. Le battaglie nei dintorni (Tofane, Falzarego) [leggi tutto ...]
Se non fosse che, personalmente, ritengo molto molto serie tutte le problematiche relative alle minoranze linguistiche, la mozione presentata da Per la Gente di Lozzo mi apparirebbe una deliziosa quanto sottile canzonatura alle spalle della giunta puglio-ladina di Lozzo di Cadore.
Per la Gente di Lozzo ha già, nel recente passato, stimolato convenientemente la giunta sulla tematica della tutela delle minoranze linguistiche, con una mozione dalla tempistica perfetta, tanto che essa si era affrettata, non senza spiacevoli conseguenze, alla redazione di un progettino da sottoporre alla [leggi tutto ...]
La voce Cadore nella Treccani.it è proprio, bisogna dirlo, fatta da cani. E senza chiamare in causa l’assenza di ogni riferimento a noi ladini. Di voci ve ne sono tante altre che zoppicano, anche concetti di largo dominio come software o open source. Neanche Wikipedia è oro colato, ma vuoi mettere.
Parla ladin, siéntete cadorin: vox clamantis in deserto. Tuttavia …
Convegno sulla ladinità sabato 21 maggio con inizio alle 9 nell’ Auditorium Cos.Mo. di Pieve in concomitanza con lo spegnimento delle 30 candeline da parte dell’associazione dell’Unione ladina del Centro Cadore che lo ha organizzato in collaborazione con l’Istituto ladin de la Dolomites. A seguire Disnà ladin a Vallesella di Cadore…
Il meeting vuole sollecitare tutta una serie di riflessioni sui percorsi e sugli strumenti per la tutela delle minoranze linguistiche in un’ottica europea. Il tema è: [leggi tutto ...]
Seguo da tempo il sito del Comitât pe Autonomie e pal Rilanç dal Friûl. L’articolo di ieri metteva in luce una lettera-commento di Glesie Furlane sull’imminente visita del papa a Venezia ed Aquileia. Riporto i passi significativi in termini di identità culturale e linguistica.
Un paio di suggerimenti al vescovo della Chiesa di Roma che viene in visita pastorale alle diocesi che costituivano l’antico Patriarcato di Aquileia:
1. Si consiglia di leggere la bolla papale Injuncta nobis , datata in S. Maria Maggiore il 6 [leggi tutto ...]
Lozzo di Cadore è un paese ladino. E’ popolato da una minoranza linguistica, quella ladina appunto, riconosciuta dalla legge italiana n. 482/1999.
Se ne è accorto anche il sindaco e la giunta. Però c’è voluto un aiutino perché l’ingorgo stitico era ancora lì e tappava ostinatamente le velleità ladiniste della maggioranza (ho già segnalato che la parola “ladino”, con tutte le sue possibili varianti, non compare in alcun modo nel programma di Lozzo viva, diversamente da quello di Per la Gente di Lozzo).
L’aiutino è venuto dalla [leggi tutto ...]
Femenes – Vita quotidiana delle donne ladine nel Cadore di un tempo.
Presentazione del libro “Femenes” di Francesca De Meio e Francesca Larese Filon
Domenica 25 luglio ore 21.00 presso l’auditorium di Lozzo di Cadore
con la partecipazione del Gruppo Musicale di Costalta
Sul sito Ladino Cadorino ho dato spazio alla presentazione del libro ed alla foto della copertina. Qui, per i puristi della lingua (non vorrei che passassero notti insonni ad elaborare anatemi contro la “s” finale del titolo), vorrei attirare l’attenzione sul “perché di [leggi tutto ...]
Caro lozzese,
tu sei ladino! Lo sei in virtù di una storia secolare. Lo sei, anche, in virtù di una legge nazionale che tutela le minoranze linguistiche.
Lo stato italiano, cioè, nel lontano 1999, emanando la legge 482, ha finalmente dichiarato e preso atto che esistono delle minoranze linguistiche. I ladini ne fanno parte: i ladini del Cadore, e più in generale quelli bellunesi, quelli del gruppo del Sella, i friulani. Abbiamo la compagnia dei Cimbri e dei Mòcheni, per [leggi tutto ...]
INVITO A TUTTA LA POPOLAZIONE AD UN INCONTRO PUBBLICO CON I CANDIDATI DELLA PROVINCIA ALLE PROSSIME ELEZIONI REGIONALI.
La Federazione tra le Unioni Culturali dei Ladini Dolomitici invita i candidati alle elezioni regionali a discutere sui problemi delle minoranze linguistiche nel Veneto e sulle necessità della gente che vive nelle nostre vallate dolomitiche dove i ladini sono attualmente l’80% dei residenti. In questo momento di crisi economica il nostro territorio rischia lo spopolamento e l’abbandono [leggi tutto ...]
Il 4 settembre 2009 nell’articolo “Al Museo Ladin de Loze” descrivevo l’installazione, per le strade del paese, di 16 pannelli che illustrano sinteticamente alcuni degli aspetti su cui si fonda la civiltà rurale dei nostri luoghi. Civiltà e cultura ladina, naturalmente.
Ricordavo che il finanziamento ha pescato nei fondi annuali messi a disposizione dalle legge n. 482 del 15 dicembre 1999 dal titolo “Norme in materia di tutela delle minoranze linguistiche storiche”, di cui si può leggere il testo a questo indirizzo ed eventualmente un minimo [leggi tutto ...]
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